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L’oppio dei popoli.

Atalanta, Giuntoli: «Dobbiamo trovare una nuova identità». Gaetano: «La Nazionale è un obiettivo»

La presentazione di Gianluca Gaetano diventa anche l’occasione per Cristian Giuntoli per tracciare la strada della nuova Atalanta. Il direttore sportivo apre la conferenza parlando del progetto nerazzurro, del lavoro di Maurizio Sarri, del mercato e soprattutto di quella nuova identità che la squadra deve costruire dopo il grande cambiamento dell’estate.

Giuntoli racconta innanzitutto il suo impatto con il mondo Atalanta. Da fuori, spiega, era già affascinato da ciò che il club rappresentava; entrando a Zingonia ha trovato una realtà persino migliore delle aspettative, per disponibilità e competenza di dirigenti, preparatori, medici e di tutte le componenti della società.

Poi rivendica le prime mosse della nuova gestione. Il primo grande acquisto, nella sua lettura, è Sarri: un allenatore top scelto per guidare una trasformazione che non può essere immediata. A questo aggiunge il rinnovo di Éderson, definito «tra i migliori d’Europa», l’arrivo di Gaetano, sul cui talento credono sia lui sia Sarri, e quello ormai prossimo di Kristensen.

Il concetto centrale, però, è un altro: la nuova Atalanta non nascerà semplicemente comprando giocatori.

«Ora dobbiamo trovare una nostra nuova identità. Abbiamo chiari quali sono gli obiettivi. Sappiamo che sarà complicato, ma è un percorso lungo. E non lo si risolve con dei colpi di mercato: sarà fatto di tanti piccoli mattoncini».

Giuntoli lascia comunque aperta la porta ad altri interventi. Il mercato viene definito difficile e l’Atalanta è soddisfatta della rosa a disposizione, ma resterà vigile: se dovessero presentarsi occasioni per un centrocampista o un esterno, il club non si farà trovare impreparato.

Il ds insiste anche sul rapporto con il pubblico. L’allenamento aperto allo stadio lo ha colpito profondamente, per la partecipazione e il calore dei tifosi. E annuncia un’altra apertura: lunedì Zingonia accoglierà nuovamente i sostenitori, un’esperienza che la società intende ripetere.

Gaetano: «Qui una società ambiziosa»

Poi la parola passa a Gianluca Gaetano, chiamato a diventare uno degli uomini importanti del nuovo centrocampo di Sarri.

L’impatto con Zingonia è stato positivo: «Sono stato accolto bene. Ho trovato un grande centro sportivo». Il centrocampista ammette però di avere avuto bisogno di tempo per adattarsi a compagni, ambiente e richieste dell’allenatore.

Di Sarri aveva avuto soltanto un assaggio ai tempi del Napoli. Ora lo sta conoscendo davvero: «Vedo un allenatore forte, a cui piace dare ritmo alla squadra e alla palla».

Il nuovo ruolo comporta anche responsabilità. Gaetano è chiamato a giocare più lontano dalla porta e a essere uno dei riferimenti nella costruzione della manovra. «Sento una responsabilità molto importante, ma devo stare tranquillo e fare le cose che facevo prima». L’estro offensivo, assicura, non deve comunque scomparire anche arretrando il proprio raggio d’azione.

È ancora presto, invece, per parlare di un centrocampo titolare. Gaetano cita Éderson, Mario Pašalić e Lazar Samardžić e sottolinea come le caratteristiche dei centrocampisti nerazzurri possano completarsi. L’intesa, però, va costruita: serviranno tempo e mesi di lavoro per trovare i meccanismi migliori.

«La Nazionale è un obiettivo»

L’Atalanta può rappresentare per Gaetano anche un trampolino verso la Nazionale. Il giocatore non si nasconde: «È un obiettivo». Prima, però, viene il lavoro quotidiano con il club, nella speranza che le prestazioni possano poi aprirgli la porta azzurra.

E c’è l’Europa. Dopo aver conosciuto l’avversaria dei playoff di Conference League, Gaetano mette subito a fuoco il carattere della sfida: due partite importanti, un dentro o fuori nel quale l’Atalanta dovrà farsi trovare pronta. Con una motivazione in più: l’emozione di tornare a giocare una competizione europea.

Il centrocampista ricorda anche il gol segnato all’Atalanta nella scorsa stagione e parla del rapporto con Scamacca, con il quale dice di avere già trovato un buon feeling. Stavolta, naturalmente, spera che i gol arrivino con la maglia nerazzurra.

Infine i tifosi. L’accoglienza ricevuta durante l’allenamento aperto allo stadio gli è rimasta impressa: «È stato magnifico. Davvero bello vedere tanti tifosi e così carichi».

E ora testa al Bortolotti di domani.

Ad maiora

Ps. Gaetano ha scelto la maglia 70 perché è l’anno di nascita del papà

Conference League, comincia a formarsi il quadro dei playoff: Hapoel avanti con qualche brivido, stasera il quadro definitivo

Il quadro dei playoff di Conference League comincia a completarsi. Alle squadre già ammesse direttamente all’ultimo turno preliminare si stanno aggiungendo quelle che superano il terzo turno, i cui ritorni si concludono oggi, giovedì 13 agosto. I playoff si giocheranno il 20 e il 27 agosto e assegneranno i posti nella fase campionato. 

Tra chi entra direttamente c’è l’Atalanta, che da ieri conosce definitivamente la propria avversaria: sarà l’Hapoel Tel Aviv.

Gli israeliani eliminano il Katowice, ma il doppio confronto offre anche qualche indicazione incoraggiante per la squadra di Sarri. L’Hapoel vince 2-0 l’andata, ma perde 2-1 il ritorno in Polonia e nel finale rischia di farsi trascinare ai supplementari. Toriel segna al 23’, poi Shkurin all’83’ e Jędrych su rigore al 90’ ribaltano la partita. Il 3-2 complessivo basta agli israeliani. Che sembrano una squadra ben organizzata ma non imbattibile. La sfida d’andata potrà essere già decisiva per il passaggio dei turno. In questo senso il Bortolotti di domani (contro l’Athletic Bilbao) e l’allenamento aperto al pubblico di lunedì (Zingonia, apertura dei cancelli alle 18) potranno dare ulteriori indicazioni.

Oltre all’Hapoel, hanno già staccato il biglietto per i playoff Panathinaikos, Brann, Rapid Vienna e Copenaghen.

Il Panathinaikos ha dovuto faticare parecchio contro il CSKA 1948. Dopo l’1-1 dell’andata, i greci hanno vinto 2-1 in Bulgaria soltanto ai supplementari, conquistando il passaggio del turno con il 3-2 complessivo. Ai playoff affronteranno la squadra eliminata dal confronto di Europa League tra Hradec Králové e Beşiktaş. 

Impresa ancora più sofferta per il Brann. I norvegesi partivano dallo 0-1 dell’andata contro l’Apollon Limassol e a Cipro hanno ribaltato tutto vincendo 4-2 dopo i supplementari: 4-3 il totale. Il prossimo avversario arriverà dall’Europa League: sarà la perdente di PAOK-Anderlecht.

Tutto molto più semplice per Rapid Vienna e Copenaghen. Gli austriaci hanno eliminato il Paide con un complessivo 6-1 e sono già proiettati verso la sfida con ogni probabilità contro gli Hearts, travolti 6-1 dal Benfica nell’andata del terzo turno di Europa League. 

Il Copenaghen, una delle squadre di maggior peso di questa Conference, non ha invece lasciato scampo al Debrecen: 3-0 in Ungheria e addirittura 5-1 al ritorno, per un complessivo 8-1. Ai playoff i danesi troveranno la vincente di Inter Turku-Vaduz. 

Il grosso dei ritorni va però in scena oggi. E ci sono diverse squadre importanti ancora in corsa.

Tra le partite da seguire c’è Ajax-Shelbourne, con gli olandesi che ripartono dal 3-1 conquistato all’andata. Attenzione anche a Braga-Dinamo Minsk, con i portoghesi avanti 1-0, e a Gent-IFK Göteborg, dopo l’1-0 belga della prima sfida. 

In campo anche il Midtjylland contro il Bohemians, con i danesi che hanno vinto 2-0 all’andata, mentre il Twente parte addirittura dal 6-0 contro il DAC Dunajská Streda. Interessanti anche Qarabağ-Dynamo Kyiv, Rijeka-Ilves e Austria Vienna-Beitar Gerusalemme. 

Al termine della lunga serata il tabellone dei playoff sarà definito. E poi testa alle ultime doppie sfide.

Ad maiora

Foto: Totti/Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0

Atalanta, i giornali di giovedì 13 agosto: Hapoel avversaria e arriva Kristensen

La giornata dei quotidiani sportivi si apre con una certezza europea: sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversaria dell’Atalanta nei playoff di Conference League. Gli israeliani superano il Katowice e ora sulla strada della Dea ci sono l’andata del 20 agosto a Bergamo e il ritorno del 27 sul campo neutro in Ungheria.

L’Eco di Bergamo dedica ampio spazio anche al lavoro di Maurizio Sarri. Il titolo individua uno dei temi principali di questa fase della preparazione: «Atalanta, per volare alto ora serve la scintilla dalle ali». La squadra piace quando attacca centralmente, mentre dagli esterni alti deve ancora arrivare qualcosa in più. Kamaldeen Sulemana è fermato dall’infortunio, Raspadori deve trovare la posizione migliore e il quotidiano sottolinea come proprio il lavoro sulle corsie possa diventare uno dei passaggi decisivi nella costruzione della nuova Atalanta.

Sempre sull’Eco di Bergamo, spazio naturalmente anche all’Europa con il titolo «Conference, l’avversaria sarà l’Hapoel Tel Aviv». Il quotidiano ricorda il successo degli israeliani sul Katowice e il doppio appuntamento del playoff: andata il 20 agosto a Bergamo, ritorno il 27 in Ungheria.

In alto c’è poi una notizia sul Trofeo Bortolotti: «Arbitra Diop Senegalese della sezione di Treviglio». Sarà dunque Diop a dirigere l’amichevole di domani contro l’Athletic Bilbao.

Anche il Corriere della Sera, edizione Bergamo, apre una finestra sulla Conference con il titolo «Sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversaria di Conference League». Gli israeliani passano il turno eliminando il Katowice e il quotidiano ricorda che l’andata si giocherà il 20 agosto a Bergamo, mentre il ritorno del 27 sarà disputato sul «neutro» in Ungheria.

In difesa è invece il giorno di Thomas Kristensen. Sempre su L’Eco di Bergamo annuncia per oggi le visite mediche del danese con il titolo «Kristensen, oggi visite mediche. Può arrivare anche Romagnoli». L’operazione per il difensore è valutata attorno ai 25 milioni con un contratto quinquennale, mentre resta sullo sfondo anche Alessio Romagnoli, già allenato da Sarri alla Lazio.

Ancora sul Corriere della Sera, edizione Bergamo, si mette poi al centro Honest Ahanor con il titolo «Il Brighton chiama ma Ahanor è blindato. Difesa giovanissima». Il club inglese si interessa al giovane difensore, ma l’Atalanta non sembra intenzionata a privarsene. Con Scalvini e Kristensen, la linea arretrata nerazzurra si sta ringiovanendo sensibilmente.

La Gazzetta dello Sport guarda già alla prima notte europea della stagione. «Atalanta, è già Europa» è il titolo dedicato alla sfida con l’Hapoel, con Scamacca ed Ederson indicati come due delle certezze attorno alle quali Sarri sta costruendo la squadra. In basso, spazio ancora al mercato e all’infortunio di Kamaldeen Sulemana, per il quale viene prospettato uno stop di circa due mesi.

Tuttosport insiste invece sulla necessità di intervenire davanti con «Esterni per l’Atalanta: da Fofana a Yeremay». Con la partenza di Touré e l’infortunio di Sulemana, Sarri ha bisogno di nuove soluzioni sugli esterni offensivi.

Sul quotidiano torinese trovano spazio anche diversi nomi legati al recente passato o al mercato nerazzurro. L’apertura è dedicata a Kerim Alajbegovic, cercato anche dall’Atalanta nelle scorse settimane, con il titolo «Alajbegovic esclusivo. Studio Messi, sogno con Yildiz». Il talento bosniaco racconta la scelta bianconera con una frase molto netta: «Tanti mi hanno cercato, però alla Juve non si può dire no».

Più avanti compare Teun Koopmeiners: «Koop idea Roma», con l’ipotesi di un possibile approdo nella squadra di Gian Piero Gasperini.

C’è poi Duván Zapata, uno degli ex più amati a Bergamo: Tuttosport segnala che il colombiano «non è ancora pronto», ancora alle prese con il recupero fisico e con la necessità di ritrovare continuità prima di poter tornare protagonista con il Torino.

Infine Matteo Ruggeri. Per l’ex esterno nerazzurro si apre una nuova avventura inglese: «Per Ruggeri avventura in Premier». Dopo l’esperienza all’Atletico Madrid, il suo futuro è all’Aston Villa.

Ad maiora.

Conference League, sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversario dell’Atalanta: qualificazione col brivido

Sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversario dell’Atalanta nei playoff di Conference League. La formazione israeliana supera il Katowice nel doppio confronto, ma dopo il 2-0 dell’andata deve soffrire fino all’ultimo secondo in Polonia: perde 2-1 e passa con il 3-2 complessivo.

L’Hapoel sembra mettere definitivamente al sicuro la qualificazione al 23’, quando Toriel porta avanti gli israeliani. A quel punto il Katowice avrebbe bisogno di quattro gol per ribaltare il confronto.

La partita cambia però completamente nel finale. All’83’ Shkurin trova il pareggio e al 90’ Jędrych trasforma il rigore del 2-1. I polacchi si gettano in avanti negli ultimi minuti di recupero alla ricerca del gol che avrebbe portato la sfida ai supplementari. L’Hapoel resiste e al fischio finale può festeggiare, ma con molta più sofferenza di quanto lasciasse immaginare il 3-0 complessivo maturato dopo appena 23 minuti.

Il Katowice chiude infatti con 14 tiri contro gli 11 dell’Hapoel e sette calci d’angolo contro tre. Un finale che offre anche qualche indicazione interessante all’Atalanta: gli israeliani hanno dimostrato di saper indirizzare il doppio confronto, ma anche di poter andare in difficoltà quando vengono messi sotto pressione.

Per la squadra di Sarri finisce dunque l’attesa. L’ultimo ostacolo verso la fase campionato della Conference League sarà l’Hapoel Tel Aviv.

Intanto a Zingonia è arrivato anche Thomas Kristensen. Il difensore danese ha raggiunto in serata il Centro Bortolotti ed è pronto a iniziare la sua nuova avventura nerazzurra. Un altro tassello per Sarri proprio mentre diventa ufficiale il nome dell’avversaria europea.

L’andata del playoff si giocherà a Bergamo il 20 agosto, il ritorno il 27 agosto.

Ad maiora.

Kristensen, il gigante per Sarri: 198 centimetri e la difesa a quattro non è una novità

L’Atalanta stringe per Thomas Thiesson Kristensen. L’operazione con l’Udinese non è ancora chiusa, ma si può arrivare alla definizione nelle prossime ore. La cifra sulla quale si sta lavorando è di 22 milioni di euro più 3 di bonus.

E intanto il calendario propone una data interessante. Lunedì 17 agosto l’Atalanta tornerà ad allenarsi davanti ai propri tifosi al Centro Sportivo Bortolotti: cancelli aperti dalle 18, fino al raggiungimento della capienza massima consentita. Se l’affare procederà secondo i tempi previsti, potrebbe essere una delle prime occasioni per vedere se sarà arrivato Kristensen in nerazzurro. 

Danese, 24 anni, Kristensen è un centrale destro di 198 centimetri. Arriva da tre stagioni in Serie A e soprattutto non è un difensore abituato esclusivamente alla linea a tre.

È questo uno degli aspetti più interessanti in chiave Sarri. A Udine è stato impiegato prevalentemente nella difesa a tre, ma la linea a quattro la conosce. Lo ha spiegato lui stesso nel dicembre 2024: aveva già giocato con quel sistema in Danimarca e lo aveva utilizzato anche con la nazionale Under 21.

Per Sarri, dunque, non sarebbe necessario partire da zero. Naturalmente andranno assimilati i suoi meccanismi: movimenti di reparto, distanze, fuorigioco e gestione della profondità. Ma Kristensen ha età e caratteristiche per essere adattato al nuovo sistema.

Kristensen nasce il 17 gennaio 2002. Cresce nell’AGF, con una parentesi nel settore giovanile del Vejle, e debutta tra i professionisti nel 2021. Nell’estate 2023 arriva all’Udinese per una cifra intorno ai 3 milioni di euro.

L’inizio italiano non è semplicissimo. Kristensen deve prendere le misure alla Serie A e nel suo percorso a Udine deve fare i conti anche con alcuni problemi fisici. Progressivamente, però, cresce e conquista spazio. Oggi arriva all’appuntamento con l’Atalanta con oltre 70 presenze nel massimo campionato italiano.

Kristensen non ha ancora debuttato nella nazionale maggiore danese. Ha però percorso la trafila delle selezioni giovanili: Under 18, Under 19, Under 20 e soprattutto Under 21. I dati della Federazione danese riportano 15 presenze con l’Under 21, oltre a una con l’Under 20, due con l’Under 19 e una con l’Under 18.

I 198 centimetri di Kristensen possono diventare un’arma anche nell’altra area. Nelle sue squadre Sarri ha spesso avuto centrali capaci di sfruttare il gioco aereo anche offensivamente. A Napoli la coppia Albiol-Koulibaly univa struttura fisica, capacità di marcatura e presenza sulle palle inattive: nell’ultima stagione di Sarri i difensori centrali arrivarono complessivamente a otto reti in campionato, cinque delle quali firmate da Koulibaly.

Più recentemente alla Lazio uno dei riferimenti della sua difesa è stato Alessio Romagnoli, altro centrale forte nel gioco aereo e pericoloso sui calci piazzati. Il paragone con Kristensen riguarda soprattutto le caratteristiche: Sarri vuole difensori capaci di muoversi dentro una linea a quattro molto organizzata, leggere la profondità e dare peso alla squadra sui palloni alti.

È anche così che si può leggere l’investimento da 22 milioni più 3 di bonus: l’Atalanta non cerca soltanto il sostituto numerico di Djimsiti, ma un centrale giovane, già abituato alla Serie A e con caratteristiche che possono adattarsi alla difesa di Sarri.