Atalanta-Frosinone 4-4, i numeri della crisi nerazzurra: undici tiri in porta subiti, possesso alla pari e una classifica sempre più preoccupante

Quattro gol segnati, altrettanti subiti, undici conclusioni nello specchio concesse agli avversari. Il pareggio contro il Frosinone lascia l’Atalanta all’undicesimo posto con appena 10 punti dopo otto giornate. La squadra di Sarri torna a segnare con continuità, ma conferma tutte le difficoltà di questo avvio di stagione, soprattutto nella fase difensiva.

I numeri della partita raccontano un confronto molto più equilibrato di quanto si potesse immaginare alla vigilia. Il possesso palla è stato esattamente diviso a metà: 50% per entrambe le squadre. Il Frosinone ha però tirato più volte nello specchio della porta, undici contro otto. Un dato significativo, soprattutto considerando che si giocava a Bergamo contro una formazione neopromossa.

L’Atalanta ha costruito 18 occasioni contro le 13 degli avversari, ma la squadra di Alvini ha saputo trasformare ogni ripartenza in una potenziale occasione da gol. Anche il conto dei calci d’angolo premia i ciociari, nove contro otto.

Sorprende soprattutto la differenza nella precisione dei passaggi: 82% per il Frosinone e appena 72% per l’Atalanta. Dieci punti percentuali che raccontano le difficoltà dei nerazzurri nel costruire gioco con continuità e nel mantenere il controllo del pallone.

Non è stata invece una questione di corsa. Le due squadre hanno percorso praticamente la stessa distanza: 121,14 chilometri l’Atalanta, 121,09 il Frosinone. I nerazzurri hanno anche fatto registrare una maggiore distanza in sprint, 4,23 chilometri contro 3,37. Numeri che rendono ancora più evidente come le difficoltà siano soprattutto nell’organizzazione e nella gestione delle diverse fasi della partita.

Il simbolo del pomeriggio è Farès Ghedjemis, scelto come migliore in campo dalla Lega Serie A. L’esterno del Frosinone ha confezionato tre assist, mandando ripetutamente in difficoltà la difesa atalantina. Dall’altra parte la doppietta di Nikola Krstović, unita all’assist per Elmas, non è bastata per conquistare tre punti.

L’Atalanta ha ritrovato una certa efficacia offensiva. Dopo il 3-1 contro il Venezia, sono arrivati altri quattro gol davanti al pubblico di casa. Il problema è che questa volta ne ha subiti altrettanti. E nei minuti finali Carnesecchi è dovuto intervenire ancora per evitare una sconfitta che avrebbe reso ancora più pesante il bilancio della giornata.

Il Frosinone, invece, sale a 14 punti e occupa la sesta posizione. Una neopromossa che non soltanto ha segnato quattro volte a Bergamo, ma ha giocato senza timori, cercando fino all’ultimo anche la vittoria.

Per l’Atalanta il bilancio resta preoccupante: dopo otto giornate la squadra ha raccolto 10 punti, è undicesima e non riesce a trovare continuità. La classifica comincia ad allontanarsi dalle ambizioni di inizio stagione e i fischi arrivati al termine della partita testimoniano il crescente malcontento del pubblico.

Nonostante tutto, al momento la posizione di Maurizio Sarri non sembra essere in discussione. La società continua a sostenere il progetto tecnico avviato in estate, anche considerando i numerosi infortuni che hanno condizionato questo inizio di stagione. La fiducia nell’allenatore resta, ma i risultati dovranno necessariamente cambiare. Già dalla prossima trasferta di Firenze.

Ad maiora

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