Kristensen, il gigante per Sarri: 198 centimetri e la difesa a quattro non è una novità

L’Atalanta stringe per Thomas Thiesson Kristensen. L’operazione con l’Udinese non è ancora chiusa, ma si può arrivare alla definizione nelle prossime ore. La cifra sulla quale si sta lavorando è di 22 milioni di euro più 3 di bonus.

E intanto il calendario propone una data interessante. Lunedì 17 agosto l’Atalanta tornerà ad allenarsi davanti ai propri tifosi al Centro Sportivo Bortolotti: cancelli aperti dalle 18, fino al raggiungimento della capienza massima consentita. Se l’affare procederà secondo i tempi previsti, potrebbe essere una delle prime occasioni per vedere se sarà arrivato Kristensen in nerazzurro. 

Danese, 24 anni, Kristensen è un centrale destro di 198 centimetri. Arriva da tre stagioni in Serie A e soprattutto non è un difensore abituato esclusivamente alla linea a tre.

È questo uno degli aspetti più interessanti in chiave Sarri. A Udine è stato impiegato prevalentemente nella difesa a tre, ma la linea a quattro la conosce. Lo ha spiegato lui stesso nel dicembre 2024: aveva già giocato con quel sistema in Danimarca e lo aveva utilizzato anche con la nazionale Under 21.

Per Sarri, dunque, non sarebbe necessario partire da zero. Naturalmente andranno assimilati i suoi meccanismi: movimenti di reparto, distanze, fuorigioco e gestione della profondità. Ma Kristensen ha età e caratteristiche per essere adattato al nuovo sistema.

Kristensen nasce il 17 gennaio 2002. Cresce nell’AGF, con una parentesi nel settore giovanile del Vejle, e debutta tra i professionisti nel 2021. Nell’estate 2023 arriva all’Udinese per una cifra intorno ai 3 milioni di euro.

L’inizio italiano non è semplicissimo. Kristensen deve prendere le misure alla Serie A e nel suo percorso a Udine deve fare i conti anche con alcuni problemi fisici. Progressivamente, però, cresce e conquista spazio. Oggi arriva all’appuntamento con l’Atalanta con oltre 70 presenze nel massimo campionato italiano.

Kristensen non ha ancora debuttato nella nazionale maggiore danese. Ha però percorso la trafila delle selezioni giovanili: Under 18, Under 19, Under 20 e soprattutto Under 21. I dati della Federazione danese riportano 15 presenze con l’Under 21, oltre a una con l’Under 20, due con l’Under 19 e una con l’Under 18.

I 198 centimetri di Kristensen possono diventare un’arma anche nell’altra area. Nelle sue squadre Sarri ha spesso avuto centrali capaci di sfruttare il gioco aereo anche offensivamente. A Napoli la coppia Albiol-Koulibaly univa struttura fisica, capacità di marcatura e presenza sulle palle inattive: nell’ultima stagione di Sarri i difensori centrali arrivarono complessivamente a otto reti in campionato, cinque delle quali firmate da Koulibaly.

Più recentemente alla Lazio uno dei riferimenti della sua difesa è stato Alessio Romagnoli, altro centrale forte nel gioco aereo e pericoloso sui calci piazzati. Il paragone con Kristensen riguarda soprattutto le caratteristiche: Sarri vuole difensori capaci di muoversi dentro una linea a quattro molto organizzata, leggere la profondità e dare peso alla squadra sui palloni alti.

È anche così che si può leggere l’investimento da 22 milioni più 3 di bonus: l’Atalanta non cerca soltanto il sostituto numerico di Djimsiti, ma un centrale giovane, già abituato alla Serie A e con caratteristiche che possono adattarsi alla difesa di Sarri.

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