Pensieri

Inaugurazione giardini Anna Politkovskaja, Andrea Riscassi, fondatore di Annaviva

Un giardino per Anna

Avatar di alexis paparoMiracolo a Milano (?)

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“Vogliamo una via per Anna Politkovskaja!”. Era questo il titolo della petizione che nel 2011, l’associazione Annaviva, che promuove la libertà di stampa e la tutela dei diritti umani nell’Est Europa, ha inviato a conoscenti e amici per chiedere che Milano dedicasse uno spazio pubblico alla giornalista russa della “Novaja Gazeta” assassinata nell’androne del suo palazzo a Mosca il 7 ottobre 2006.
All’ appello hanno risposto oltre 2000 persone, e il 27 febbraio 2012 l’amministrazione comunale ha approvato all’unanimità la petizione, scegliendo di dedicare alla Politkovskaja un giardino nel cuore della città, in zona Corso Como, affianco a via don Luigi Sturzo.
Lo spazio è stato inaugurato alle 11.00 di stamattina alla presenza di Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano e dei familiari e colleghi arrivati in città per l’inaugurazione: Ilya Politkovsky e Elena Kudimova, figlio e sorella di Anna Politkovskaja e Vitalij Jaroshevskij…

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Milano, giardini Anna Politkovskaja

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giardini Anna Politkovskaia Milano

Grazie a tutti per aver reso possibile questo importante traguardo!

 

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#giardinipolitkovskaja, il ricordo di Anna

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Giardini Anna Politkovskaja“Prima di essere una giornalista, Anna era mia sorella, era una donna e una madre bravissima”. Elena Kudimova parla così di Anna Politkovskaja in occasione dell’inaugurazione a Milano dei giardini dedicati alla cronista russa assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006. “Quando veniva a trovarmi a Londra – continua la sorella di Anna, che da 14 anni vive in Gran Bretagna – passava intere notti a parlarmi di ciò che aveva visto in Cecenia. Erano racconti terribili” dice alla platea gremita dello Urban Center di Milano.

“Anna prestava la sua voce ai deboli, a chi non si sentiva rappresentato – spiega Vitalij Jaroshevskij, vicedirettore di Novaja Gazeta, il quotidiano dell’opposizione per il quale scriveva la Politkovskaja – In redazione venivano a chiederle aiuto le donne che cercavano i propri figli, scomparsi improvvisamente durante la guerra nel nord del Caucaso; i figli rimasti rimasti senza padre; i padri…

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Domani a Milano torna Zac! Con il pane

zacRicevo e volentieri rilancio l’ennesimo appuntamento milanese con Zac!

Il mercato si tiene anche in caso di pioggia.

Ad maiora

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Zac!, mercato contadino biologico e stagionale organizzato da privati cittadini appartenenti ai Gruppi d’acquisto solidale attraverso l’associazione Gastardi vi dà appuntamento dalle 10 alle 18 dell’8 giugno al Parco Nicolò Savarino (ex Parco Bassi – zona Dergano/Maciachini di Milano) con i suoi produttori etici, a disposizione della cittadinanza per approfondire temi riguardanti la scelta biologica e l’economia solidale, e con associazioni di zona, attive nel sottobosco urbano per recuperare aree degradate e per trasformare Milano in una città più rispettosa dell’ambiente e di chi ci vive.  

Il tema scelto per Zac! 5 è il pane: nutrimento essenziale per la nostra alimentazione, esso è protagonista, oltre che sulla tavola, anche nel capoluogo lombardo grazie al progetto La filiera del grano, che, recuperate sementi antiche e biologiche, ha creato campi di grano alle porte dell’abitato, scovato un mulino e dato vita ad una rete di panificatori in grado di trasformare le farine milanesi in ottimo companatico.

 Questa esperienza, la panificazione, è al centro di gran parte dei progetti e dei laboratori della quindicina di associazioni, presenti al mercato Zac! con banchetti pronti a coinvolgervi e ad ascoltarvi: Gasisti di Zac!, Gastardi, AsF Italia (Architetti senza frontiere), Associazione Muratori, Ciclofficina Bovisa, Coltivando, Desr Parco Sud, Emergency Zona 9, Il Giardino degli Aromi, Officina Enoica, PcOfficina, Pedalando in Zona9, Quelli del Villaggio, Tetide e Zeitgeist. 

 Nel volantino è ripreso l’assalto al forno descritto da Alessandro Manzoni: le persone, protagoniste dell’azione, si muovono assieme all’unisono e senza premeditazione in reazione al rincaro del prezzo del prezioso alimento e alla possibile fame dietro l’angolo, destino che ben conosciamo noi, che viviamo a quasi quattro secoli dai fatti narrati, ma affamati ancora dalle scelte dei potenti. Riprendiamoci il nostro pane!

 A Zac! 5 trovate ancora due strumenti importanti per aprire il dialogo coi produttori:

– Pro-dotto Zac!: prodotti ad un prezzo particolarmente basso, calmierato, per invitare i cittadini a provare le specialità dei contadini, per venire incontro alle persone durante questa rigida e nefasta crisi economica e per sfatare il mito del biologico per ricchi. 

– Schede produttori: una sorta di carta d’identità che contiene i dati dell’azienda come il nome, la località di provenienza, il tipo di produzione, il tipo di certificazione e i motivi di orgoglio del produttore.