Month: agosto 2026

Atalanta, ufficiale Eljif Elmas: arriva dal Lipsia in prestito con diritto di riscatto. Un altro jolly per Sarri

L’Atalanta piazza un terzo colpo e consegna a Maurizio Sarri un giocatore capace di occupare più posizioni. È ufficiale l’arrivo di Eljif Elmas dal RB Lipsia: il centrocampista macedone si trasferisce a Bergamo con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Classe 1999, Elmas conosce molto bene la Serie A. Arrivato al Napoli nel 2019 dopo le esperienze con Rabotnički e Fenerbahçe, con gli azzurri è stato uno dei protagonisti della squadra campione d’Italia nel 2022/23, stagione chiusa con 6 reti in 36 presenze. Con il Napoli ha conquistato anche la Coppa Italia 2019/20.

Nel gennaio 2024 il passaggio a titolo definitivo al Lipsia. Dopo l’esperienza in Bundesliga è tornato in Italia in prestito, prima al Torino e poi nuovamente al Napoli. Nell’ultima stagione ha collezionato complessivamente 44 presenze e conquistato la Supercoppa italiana.

A 26 anni porta a Bergamo anche una notevole esperienza internazionale. Con la Macedonia del Nord ha già giocato 79 partite segnando 10 gol e ha partecipato agli Europei del 2021.

Elmas può giocare da mezzala, trequartista e partire dall’esterno, offrendo a Sarri una soluzione in più in diverse zone del campo.

L’ufficialità arriva proprio alla vigilia dell’esordio in Serie A contro il Sassuolo.

Ad maiora

Foto : Atalanta B.C.

Atalanta-Sassuolo, la prima probabile formazione: Scalvini fuori, De Ketelaere verso il recupero. Ahanor più indietro, dubbio Krstović-Scamacca

Archiviato lo 0-0 con l’Hapoel Tel Aviv nell’andata del playoff di Conference League, l’Atalanta deve subito cambiare obiettivo. Domani sera alla New Balance Arena arriva il Sassuolo per la prima giornata di Serie A e per Maurizio Sarri comincia un’altra vigilia (niente conferenza oggi) condizionata dalle condizioni fisiche e dalla necessità di gestire le energie.

La certezza è l’assenza di Giorgio Scalvini. Il difensore, costretto a lasciare il campo nel primo tempo contro l’Hapoel per un problema alla caviglia sinistra, salterà il Sassuolo. Gli esami non hanno evidenziato traumi distorsivi, ma le sue condizioni continueranno a essere monitorate. L’obiettivo è capire se potrà tornare a disposizione per il ritorno europeo di giovedì.

Percorsi differenti, invece, per gli ultimi due infortunati: Charles De Ketelaere e Honest Ahanor.

Il belga è più avanti: ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e quindi cresce la possibilità di rivederlo tra i convocati contro il Sassuolo. Naturalmente resta da capire quale possa essere il suo minutaggio dopo lo stop e, soprattutto, se Sarri vorrà correre qualche rischio a pochi giorni dalla decisiva trasferta europea.

Ahanor è invece più indietro. Il difensore non ha ancora ripreso il lavoro completo con i compagni e prosegue il proprio percorso di recupero. Al momento appare quindi più difficile immaginarlo a disposizione per domani sera.

Restano fuori anche Hien e Kamaldeen Sulemana, quest’ultimo alle prese con un problema che richiederà ancora tempo (ieri nel nostro Fanta chiamato a 1…).

L’assenza di Scalvini è Ahanor, costringerà Sarri a intervenire sulla linea arretrata. Insieme a Kossonou (che pure è sembrato ancora alle prese con le difficoltà del nuovo modulo) Kristensen, entrato contro l’Hapoel proprio al posto del numero 42, è il candidato a partire dall’inizio contro il Sassuolo.

Una scelta, quella di giovedì sera, che può essere letta anche alla luce della situazione di Sead Kolasinac. Il bosniaco era regolarmente in panchina, ma quando Scalvini si è fermato Sarri ha preferito inserire il neo arrivato Kristensen (mentre si scaldava anche Obric). Un dettaglio che acquista maggiore significato mentre si moltiplicano le voci su una possibile partenza del difensore: dopo l’interesse dello Schalke, nelle ultime ore il suo nome è stato accostato anche alla Juventus, alla ricerca di un’alternativa sulla fascia sinistra. 

Non significa naturalmente che la cessione sia già decisa, ma la sua posizione è una delle situazioni da seguire negli ultimi giorni di mercato. E le scelte di Sarri contro il Sassuolo potranno offrire un’altra indicazione.

Sulle fasce resta da valutare anche la gestione delle energie. Zappacosta e Bellanova rappresentano le due alternative sulla destra, mentre a sinistra Bernasconi può fare il bis.

Il centrocampo è uno dei reparti nei quali Sarri potrebbe cercare un equilibrio tra continuità e rotazioni. Gaetano, Ederson e Samardzic sono tra i principali candidati, ma le scelte saranno legate anche alle condizioni dei giocatori dopo i novanta minuti di giovedì.

Proprio Gaetano continua a essere uno degli uomini sui quali il tecnico sta lavorando maggiormente nel passaggio al nuovo sistema di gioco. L’ho comprato e domani lo schiero!

Il ballottaggio più interessante riguarda il centravanti. Krstović può insidiare Scamacca dopo la partita di Conference e rappresenta una delle possibili novità nell’undici iniziale. Anche se Sarri ha detto che gli piace molto per come parte, carico, dalla panchina.

Raspadori resta un candidato forte per una delle due posizioni esterne. Sull’altra fascia Zalewski può partire dall’inizio, soprattutto se De Ketelaere verrà convocato ma inizialmente preservato.

Una possibile Atalanta anti-Sassuolo può dunque essere:

Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kossounou, Bernasconi; Samardzic, Gaetano, Ederson; Zalewski, Krstović, Raspadori. Allenatore: Sarri.

Anche il Sassuolo dovrebbe presentarsi con il 4-3-3. Tra i possibili titolari figurano Muric in porta, Matic a centrocampo e Laurienté nel tridente. Aquilani deve però fare i conti a sua volta con diverse situazioni da valutare alla vigilia.

A poco più di 24 ore dall’esordio in Serie A, insomma, la formazione di Sarri è ancora un piccolo cantiere. E si deve pensare anche alla gara con l’Hapoel di giovedì, il cui risultato può incidere sull’intera stagione.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Atalanta, i giornali di sabato 22 agosto: Lang in pole dopo l’allarme gol, Scalvini si ferma, Kolasinac in partenza?

La stagione della Dea comincia con qualche difficoltà e il mercato torna prepotentemente al centro dell’attenzione. Dopo lo 0-0 con l’Hapoel Tel Aviv nell’andata del playoff di Conference League, i giornali sottolineano soprattutto le difficoltà offensive dell’Atalanta e la necessità di consegnare a Maurizio Sarri un’altra soluzione davanti.

L’Eco di Bergamo apre la pagina sportiva con «Stagione subito in salita. L’Atalanta stringe i denti». Il pareggio europeo viene letto come il risultato di una squadra ancora «imballata e in pieno rodaggio», alla quale il calendario non concede però molto tempo. Giovedì c’è già il ritorno con l’Hapoel, mentre domani arriva il Sassuolo per la prima giornata di campionato.

Il quotidiano bergamasco individua nell’attacco uno dei problemi principali: poche occasioni create e difficoltà nel trovare alternative durante la partita. Anche la difesa perde un elemento importante: Scalvini, uscito contro gli israeliani, salterà il Sassuolo e dovrebbe restare fuori almeno una settimana. De Ketelaere, invece, potrebbe recuperare.

È però il mercato ad occupare lo spazio maggiore. L’Eco di Bergamo titola «Nerazzurri in pole per Lang. Come alternativa spunta Man». Per Noa Lang sarebbero stati fatti passi avanti: l’olandese del Napoli è considerato il profilo ideale per aggiungere velocità e imprevedibilità sulle fasce. L’alternativa indicata è Dennis Man ora al PSV, mentre resta sullo sfondo anche Cambiaghi. Per la difesa continua invece a circolare il nome di Romagnoli.

Il Corriere della Sera insiste sullo stesso concetto già nel titolo: «La Conference ha parlato chiaro: un colpo dal mercato per i gol». Lo 0-0 europeo ha evidenziato la mancanza di alternative offensive e rende più urgente l’arrivo di un esterno. Lang è il nome in primo piano, mentre Scalvini dovrebbe rimanere fermo una decina di giorni. 

Nella rubrica «Oltre la diagonale», Il Corriere della Sera invita però a separare i problemi immediati da quelli strutturali: «Prima la qualificazione, poi i meccanismi». Sarri ha bisogno di tempo per trasferire alla squadra i suoi principi e il passaggio a un calcio differente non può essere completato in poche settimane. Prima c’è una qualificazione europea da conquistare.

La Gazzetta dello Sport allarga il discorso anche al centrocampo: «L’Atalanta ora cerca un jolly a centrocampo. Scalvini si ferma». Il mercato resta quindi aperto su più fronti e la qualificazione – ora più complicata- alla Conference potrebbe incidere anche sulle ultime operazioni.

L’Eco di Bergamo torna anche su quanto accaduto attorno alla partita con l’Hapoel Tel Aviv. «Denuncia e Daspo di 3 anni ai due tifosi con i fuochi»: due sostenitori israeliani, di 42 e 43 anni, sono stati denunciati dopo essere stati trovati con materiale pirotecnico prima della gara. Per entrambi è scattato anche il Daspo della durata di tre anni. Il quotidiano ricostruisce inoltre l’imponente dispositivo di sicurezza predisposto per la partita, con circa 1.500 tifosi israeliani presenti e controlli rafforzati in città e attorno allo stadio.

Spazio anche all’Under 23, che comincia male il proprio campionato di Serie C. L’Eco titola «Atalanta al palo, Vado al massimo. Falsa partenza per la Under 23». La squadra di Massimo Brambilla perde 2-0 sul campo della neopromossa ligure: Lazzarini porta avanti il Vado al 34’, Simonetta raddoppia al 44’. I nerazzurri colpiscono anche un palo e nella ripresa provano a riaprire la partita, senza riuscirci.

Sul quadro generale del campionato, L’Eco di Bergamo colloca l’Atalanta al settimo posto nella propria griglia di partenza: Inter favorita, poi Napoli, Juventus e Roma. La Dea viene inserita immediatamente dietro Milan e Como, con la considerazione che possa puntare ancora all’Europa.

Infine Tuttosport apre una pista in uscita con «L’occasione Kolasinac. Massara adesso riflette»: il difensore bosniaco sarebbe stato proposto alla Juventus come possibile vice Cambiaso e, secondo il quotidiano, non sarebbe più centrale nel progetto di Sarri. Nella pagina dedicata alla Dea torna invece l’urgenza offensiva: «Atalanta: Sarri perde Scalvini. Trova Lang?».

Ad maiora

In Israele ora ci credono: «Possiamo farcela». Lo 0-0 con l’Atalanta cambia le prospettive dell’Hapoel

Il pareggio di Bergamo vale molto più di uno 0-0 per l’Hapoel Tel Aviv. Il giorno dopo la sfida con l’Atalanta, i siti israeliani dedicano ampio spazio alla prestazione della squadra di Elyaniv Barda e cominciano apertamente a parlare della possibilità di completare l’impresa nel ritorno di giovedì prossimo a Miskolc.

Sport5 racconta però un entusiasmo controllato all’interno dell’Hapoel. Il titolo è eloquente: «Si può passare». Il sito riferisce di una «gioia contenuta» nello spogliatoio dopo il risultato ottenuto contro un avversario considerato nettamente superiore sulla carta. Nessun festeggiamento particolare: giocatori e staff sanno che è stata giocata soltanto metà della sfida. 

Il concetto che emerge dall’ambiente dell’Hapoel è però interessante: gli israeliani non sembrano considerare lo 0-0 un miracolo. «Sembra che stiamo sorprendendo tutti tranne noi stessi», è una delle frasi riportate da Sport5. La squadra sostiene di aver sempre creduto nella possibilità di giocarsela e ora vede concretamente la possibilità di raggiungere la League Phase. 

Lo stesso sito dedica un approfondimento tattico alla partita con un titolo ancora più significativo: «Scuola di difesa: così l’Hapoel ha neutralizzato l’Atalanta». Vengono sottolineati il lavoro di Altman, le prestazioni di Coco e Mayembo e la capacità degli israeliani di approfittare delle assenze nerazzurre. Un dato viene messo particolarmente in evidenza: nonostante il 62% di possesso, l’Atalanta ha prodotto soltanto nove conclusioni e tre calci d’angolo. 

Anche Walla Sport considera il pareggio un risultato di grande prestigio. Il sito sottolinea come l’Hapoel abbia tenuto vivo il sogno europeo e riprende le parole di Barda, che ha ricordato l’enorme differenza economica tra le due squadre: circa 450 milioni di valore per l’Atalanta contro i 15-16 dell’Hapoel. «Non sempre decidono i soldi, ma l’anima e il cuore sul campo», il messaggio dell’allenatore. 

Barda sottolinea anche un particolare che aumenta i rimpianti israeliani: secondo il tecnico, le occasioni migliori della partita sono state dell’Hapoel. Al tempo stesso ricorda la doppia parata di Asaf Tzur al 90’, decisiva per conservare lo 0-0. «Andremo a Miskolc per finire il lavoro», promette l’allenatore. 

Walla Sport guarda anche alle reazioni italiane e sottolinea le critiche ricevute dall’Atalanta: «Lenta, prevedibile, deve migliorare». Nel racconto israeliano, il fatto che i giornali italiani abbiano evidenziato i problemi della squadra di Sarri diventa un’ulteriore conferma della bontà della prestazione dell’Hapoel. 

E intanto cresce l’attesa per il ritorno. Sport5 riferisce che l’Hapoel si aspetta a Miskolc un’affluenza ancora superiore ai circa 4.000 sostenitori presenti contro il Ludogorets e ai 3.000 della partita contro il Katowice. C’è inoltre richiesta di biglietti proveniente direttamente dall’Ungheria. 

Poi ci saranno i tifosi nerazzurri che arriveranno da Bergamo e dintorni…

Ad maiora

Scalvini, un altro stop: la caviglia dopo due anni tormentati

Il trauma distorsivo alla caviglia sinistra rimediato contro l’Hapoel è un altro contrattempo per Giorgio Scalvini. Gli esami hanno confermato l’infortunio, il difensore ha già iniziato l’iter riabilitativo e l’Atalanta valuterà le sue condizioni giorno per giorno-

La speranza è che questa volta lo stop sia breve. Perché alle spalle Scalvini ha soprattutto due anni molto complicati, segnati da infortuni ben più seri. Che ne hanno condizionato, ovviamente, il rendimento, anche in Nazionale (ha saltato gli ultimi Europei).

Il primo grande campanello d’allarme arriva nella primavera del 2024, quando un problema al bicipite femorale lo costringe a fermarsi per diverse settimane. Ma il colpo più duro arriva il 2 giugno 2024, nell’ultima partita di campionato contro la Fiorentina: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Scalvini viene operato a Roma e resta lontano dai campi per quasi sei mesi.

Il ritorno avviene a novembre, ma dura poco. Tra dicembre e gennaio cominciano i problemi alla spalla sinistra. A fine gennaio 2025 un nuovo infortunio rende necessario l’intervento chirurgico di stabilizzazione: un’altra lunga assenza che, di fatto, chiude anzitempo la sua stagione.

Anche il 2025/26 non è completamente sereno. Scalvini deve fare i conti soprattutto con problemi muscolari, che ne interrompono più volte la continuità e impediscono al difensore di ritrovare definitivamente ritmo e condizione dopo i lunghi stop precedenti.

Adesso la caviglia. L’infortunio contro l’Hapoel sembra avere, almeno dalle prime comunicazioni del club, contorni decisamente meno preoccupanti rispetto al crociato e alla spalla. Ma arriva proprio quando Scalvini stava cercando continuità e Sarri sta costruendo la nuova difesa dell’Atalanta.

Ad maiora