In Israele ora ci credono: «Possiamo farcela». Lo 0-0 con l’Atalanta cambia le prospettive dell’Hapoel

Il pareggio di Bergamo vale molto più di uno 0-0 per l’Hapoel Tel Aviv. Il giorno dopo la sfida con l’Atalanta, i siti israeliani dedicano ampio spazio alla prestazione della squadra di Elyaniv Barda e cominciano apertamente a parlare della possibilità di completare l’impresa nel ritorno di giovedì prossimo a Miskolc.

Sport5 racconta però un entusiasmo controllato all’interno dell’Hapoel. Il titolo è eloquente: «Si può passare». Il sito riferisce di una «gioia contenuta» nello spogliatoio dopo il risultato ottenuto contro un avversario considerato nettamente superiore sulla carta. Nessun festeggiamento particolare: giocatori e staff sanno che è stata giocata soltanto metà della sfida. 

Il concetto che emerge dall’ambiente dell’Hapoel è però interessante: gli israeliani non sembrano considerare lo 0-0 un miracolo. «Sembra che stiamo sorprendendo tutti tranne noi stessi», è una delle frasi riportate da Sport5. La squadra sostiene di aver sempre creduto nella possibilità di giocarsela e ora vede concretamente la possibilità di raggiungere la League Phase. 

Lo stesso sito dedica un approfondimento tattico alla partita con un titolo ancora più significativo: «Scuola di difesa: così l’Hapoel ha neutralizzato l’Atalanta». Vengono sottolineati il lavoro di Altman, le prestazioni di Coco e Mayembo e la capacità degli israeliani di approfittare delle assenze nerazzurre. Un dato viene messo particolarmente in evidenza: nonostante il 62% di possesso, l’Atalanta ha prodotto soltanto nove conclusioni e tre calci d’angolo. 

Anche Walla Sport considera il pareggio un risultato di grande prestigio. Il sito sottolinea come l’Hapoel abbia tenuto vivo il sogno europeo e riprende le parole di Barda, che ha ricordato l’enorme differenza economica tra le due squadre: circa 450 milioni di valore per l’Atalanta contro i 15-16 dell’Hapoel. «Non sempre decidono i soldi, ma l’anima e il cuore sul campo», il messaggio dell’allenatore. 

Barda sottolinea anche un particolare che aumenta i rimpianti israeliani: secondo il tecnico, le occasioni migliori della partita sono state dell’Hapoel. Al tempo stesso ricorda la doppia parata di Asaf Tzur al 90’, decisiva per conservare lo 0-0. «Andremo a Miskolc per finire il lavoro», promette l’allenatore. 

Walla Sport guarda anche alle reazioni italiane e sottolinea le critiche ricevute dall’Atalanta: «Lenta, prevedibile, deve migliorare». Nel racconto israeliano, il fatto che i giornali italiani abbiano evidenziato i problemi della squadra di Sarri diventa un’ulteriore conferma della bontà della prestazione dell’Hapoel. 

E intanto cresce l’attesa per il ritorno. Sport5 riferisce che l’Hapoel si aspetta a Miskolc un’affluenza ancora superiore ai circa 4.000 sostenitori presenti contro il Ludogorets e ai 3.000 della partita contro il Katowice. C’è inoltre richiesta di biglietti proveniente direttamente dall’Ungheria. 

Poi ci saranno i tifosi nerazzurri che arriveranno da Bergamo e dintorni…

Ad maiora

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