Atalanta, il Bortolotti è della Dea: Zalewski firma l’1-0, ora la Conference

L’Atalanta chiude il precampionato con una vittoria. La Dea batte 1-0 l’Athletic Club, conquista il 27° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti e porta a casa indicazioni positive dall’ultimo test prima delle partite che contano. Decide un gran gol di Zalewski all’inizio della ripresa, dopo un primo tempo decisamente meno brillante.

Sarri sceglie Ederson capitano e Scamacca al centro dell’attacco. Bastano due minuti per la prima iniziativa nerazzurra: Bellanova scappa sulla destra e mette in mezzo, ma Scamacca non riesce a trovare la porta.

Al 19’ è invece l’Athletic ad avere una buona occasione con Maroan, che spreca la possibilità del vantaggio. La partita resta bloccata. I baschi si chiudono, concedono pochi spazi e l’Atalanta fatica a trovare le chiavi per aprire la difesa avversaria. La Dea insiste soprattutto sulla sinistra, molto meno sulla corsia opposta, ma senza creare grandi pericoli.

Bisogna aspettare il finale del tempo per rivedere l’Atalanta dalle parti di Unai Simón. Al 39’ Zalewski colpisce al volo e sfiora il palo. Poco dopo Gaetano prova la conclusione da fuori area, anche questa fuori di poco.

Si va all’intervallo sullo 0-0 con poche occasioni.

Sugli spalti, invece, accade qualcosa che va oltre un’amichevole. La Curva Nord si ritrova unita dietro lo striscione «Stadio Achille e Cesare Bortolotti». Le due anime della curva si avvicinano e cantano insieme.

Il secondo tempo comincia con altra musica.

Passa appena un minuto e Zalewski, schierato al posto dell’infortunato De Ketelaere, si inventa il gol della serata. Il polacco sterza e conclude sul palo più vicino sorprendendo il campione del mondo Unai Simón.

Al 52’ Bernasconi si fa tutta la fascia e mette in mezzo proprio per Zalewski, anticipato di un soffio.

La Nord intanto chiama Maurizio Sarri con un coro. Il tecnico si gira verso la curva, saluta e ringrazia. Poi parte un «Vinceremo il tricolor» l. E poco dopo torna anche il vecchio «Resteremo in Serie A».

Al 59’ arrivano i primi tre cambi: dentro Zappacosta, Pašalić e Krstović per Bellanova, Samardžić e Scamacca.

Ed è in questa fase che la curva dedica il suo lungo saluto a Berat Djimsiti. Lo striscione attraversa la Pisani: «Dalla lotta salvezza alla Coppa di Dublino. Umiltà, sudore e sacrificio da vero bergamasco, da vero atalantino Berat»

L’Athletic aumenta la pressione alla ricerca del pareggio. Al 69’ Maroan arriva con un attimo di ritardo su un pallone che avrebbe potuto diventare insidioso.

Un minuto più tardi Sarri cambia ancora: entrano Kolašinac, Sulemana e de Roon. L’olandese prende la fascia di capitano e va a fare il regista davanti alla difesa al posto di Gaetano.

Al 76’ ci prova Krstović con un pallonetto, ma la conclusione non trova la porta.

All’85’ Canales ha la grande occasione per pareggiare, ma calcia sopra la traversa. Nel finale l’Athletic protesta anche per un possibile calcio di rigore, ma il risultato non cambia.

Finisce 1-0.

Il Trofeo Bortolotti resta a Bergamo e l’Atalanta conclude il precampionato con una prova tosta contro un avversario di livello. Non è ancora una Dea scintillante: deve trovare maggiore continuità nella produzione offensiva, migliorare l’uscita dal pressing e imparare a sfruttare meglio gli spazi quando può ripartire.

Ad maiora

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