Atalanta, i giornali di sabato 3 ottobre: Giuntoli rilancia Sarri e Gaetano, Raspadori punta al Pafos, la Juventus segue Bernasconi. Scalvini convince nell’Italia che ferma la Francia

La fiducia di Giuntoli in Sarri, il recupero di Raspadori e le voci di mercato su Bernasconi attraversano la rassegna nerazzurra. Da Trento il direttore sportivo racconta il cambiamento dell’Atalanta, mentre a Bergamo i tifosi fanno la fila per Ederson e Gaetano. Le nazionali restituiscono una buona prova di Scalvini e un assist di De Ketelaere. Le tre aperture sportive celebrano l’Italia dopo l’1-1 in Francia.

La Gazzetta dello Sport dedica una pagina all’intervento di Cristiano Giuntoli al Festival dello Sport: «La mia nuova Dea». Simone Battaggia firma il servizio, accompagnato dal titolo «Giuntoli non ha dubbi: “Sarri scelta giusta. Gaetano vale l’azzurro”».

Il direttore sportivo spiega il passaggio fra due modi di interpretare il calcio: «Le idee di Gasperini e di Sarri sono l’opposto. Per tanti anni qui hanno seguito la marcatura a uomo e invece adesso si devono orientare sulla palla, un lavoro completamente diverso che ha bisogno del suo tempo».

La fiducia nell’allenatore resta piena: «Sarri a Bergamo sta bene. Lo conoscete, lui non è mai contento, che vinca o che perda non si capisce mai l’umore. Ma è concentrato, sa del percorso che abbiamo davanti».

Giuntoli indica i miglioramenti e il lavoro ancora da fare: «Nelle ultime partite la squadra è stata più corta, ha alzato il baricentro. Non siamo ancora perfetti, ma dopo Cagliari ci siamo alzati tantissimo. Ci mancano gli ultimi 30 metri, i più difficili, ma sappiamo che non è colpa dei giocatori singoli. È la squadra che si deve liberare e pensare meno».

Fra i nuovi acquisti, una candidatura azzurra per Gaetano: «Lo conoscevamo come attaccante e trequartista, da centrocampista si adatta benissimo alle idee di Sarri. Grande lavoratore, vale la Nazionale». Sul futuro del club: «Il settore giovanile è una miniera, si investe tanto denaro e c’è cura maniacale su ogni squadra. Abbiamo ancora tanti ragazzi di livello da lanciare».

Accanto a Giuntoli c’è Davide Zappacosta, che ritrova Sarri dopo l’esperienza al Chelsea: «Lavora molto, cura i dettagli in modo scrupoloso per cercare di raggiungere la perfezione». L’esterno parla anche di Rowe: «Vuole la palla, cerca di saltare gli uomini. Sono sicuro che si avvicinerà sempre più alla porta».

Il Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, riprende l’incontro con Marina Belotti: «Giuntoli e la linea Sarri: “Adesso si segue la palla. Prima invece l’uomo”». Il direttore sportivo descrive il lavoro della società: «Il modello Percassi è un esempio di lavoro, completo e intenso: si lavora dalla mattina alla sera a testa bassa, con un confronto continuo fra dirigenti e giocatori».

Anche L’Eco di Bergamo dà spazio alle sue parole: «Giuntoli: “Sarri sulla strada giusta. Ne usciremo”». Il passaggio: «Anche dopo le prime vittorie avevo chiesto tempo: la squadra sta facendo ciò che chiede Sarri e sta migliorando nonostante i ko».

Sul fronte degli infortunati, la Gazzetta dello Sport titola «Al rientro nove partite in 27 giorni. Raspadori punta la Conference». Davide Giovanzana indica come obiettivo per l’attaccante, fermato da una distrazione di basso grado al bicipite femorale destro, la partita con il Pafos di giovedì 15 ottobre.

Sulemana si avvicina al rientro: secondo il quotidiano dovrebbe mancare poco più di una settimana. Per Kossounou e Hien, invece, viene indicata la seconda metà di novembre. Alla ripresa l’Atalanta affronterà nove partite in ventisette giorni, cominciando lunedì 12 ottobre contro il Venezia e chiudendo domenica 8 novembre sul campo del Monza.

L’Eco di Bergamo segnala un altro infortunio: «Anche Pompei è ko. Dito rotto e intervento». Il terzo portiere si fa male durante l’allenamento: gli esami evidenziano una frattura alla falange intermedia dell’anulare sinistro. Sono previsti un intervento chirurgico e un’assenza di circa un mese e mezzo o due.

Nella stessa pagina compare il mercato: «Occhi su Chiesa. Vuole tornare in Italia». Il quotidiano riferisce del poco spazio dell’esterno nel Liverpool e della possibilità di un ritorno in Serie A. Fra i club interessati vengono citati Atalanta, Inter e Lazio; l’eventuale arrivo di un esterno a Bergamo viene collegato anche alle possibili uscite nel reparto offensivo.

Il Corriere dello Sport guarda invece ai nerazzurri attraverso i programmi della Juventus. Andrea Losapio scrive: «Mercato più italiano: già seguiti Palmisani, Bernasconi e Udogie». Per Bernasconi il giornale riferisce di relazioni positive degli osservatori bianconeri, ricordando però che l’Atalanta punta molto sul giocatore. La valutazione indicata è fra 20 e 25 milioni, anche in relazione alla crescita sotto la guida di Sarri. Nell’articolo viene citato pure Scalvini, con una valutazione definita molto alta.

Proprio Scalvini è fra le note positive della bella serata azzurra. L’Eco di Bergamo apre lo sport con «Italia di cuori e Bastoni. Gran pari in Francia». Nel sommario: «Donnarumma decisivo, ma il gioco c’è. Bene Scalvini, Scamacca entra nel finale». Il difensore nerazzurro gioca tutti i novanta minuti nell’1-1 di Saint-Denis, mentre l’attaccante entra all’89’.

La pagina successiva segue gli altri nazionali: «I nerazzurri quasi tutti titolari. Assist di Cdk e il Belgio vince». De Ketelaere serve a Lukaku il pallone del definitivo 3-0 sulla Turchia. Anche Zalewski firma un assist, per Lewandowski, nel successo della Polonia sulla Romania.

A Bergamo, intanto, è il pomeriggio dei tifosi. Massimiliano Bogni racconta sull’Eco l’incontro con Ederson e Gaetano: «“Ederson ti amiamo”. Attesa ed estasi allo Store». I duecento accessi garantiti si esauriscono già verso le 18, mentre la fila arriva all’incrocio con via d’Alzano. Maglie, fotografie, autografi e ragazzi in coda fin dopo le 20.

Fra le brevi, Carnesecchi viene premiato come miglior atalantino di settembre dai tifosi, davanti a Bellanova ed Ederson. Elmas racconta invece la scelta nerazzurra: «L’Atalanta è la scelta giusta per me, anche perché gioco lo stesso tipo di calcio che praticavo a Napoli». E sulla posizione: «Mi sento un dieci, ma va bene giocare come ala sinistra».

Il Corriere della Sera bergamasco propone anche un viaggio nel vivaio: «Gli immortali della Dea». Pietro Serina costruisce quattro formazioni con i giocatori cresciuti nel settore giovanile, distinguendo epoche e percorsi. La premessa chiarisce lo spirito dell’iniziativa: «Qui nessuno ha torto o ragione, è solo un gioco e tutti possono comporre la propria squadra del cuore. L’importante è che sia composta da figli dell’Atalanta».

Spazio all’Under 21. Sul Corriere dello Sport, Antonello Gioia racconta Alphadjo Cisse dopo il gol decisivo in Armenia: «Posso crescere ancora». Il talento del Milan dice: «Ho mostrato solamente il settanta per cento del mio reale potenziale».

Nella stessa pagina, Andrea Losapio firma «Due infortuni: in U21 Baldini chiama Ahanor». Favasuli e Fortini lasciano il raduno, mentre il difensore che ha giocato un anno nell’Atalanta torna con gli azzurrini in vista della partita di lunedì contro la Polonia.

Sulla Gazzetta dello Sport, Alex Frosio intervista Mattia Liberali: «Imparo da Paz». Il giocatore del Como, al debutto con l’Under 21, racconta il lavoro con Baldini: «Era la prima volta con mister Baldini, e l’allenamento è una parte fondamentale. Come ti alleni in settimana, poi lo riporti in campo il weekend». Sulla prossima avversaria: «Squadra rocciosa, gioca con intensità molto alta e ha giocatori di qualità. Non va sottovalutata».

Sempre sulla Gazzetta, Frosio firma il commento «Under 21, qualità e più maturità. La mano di Baldini». Parte dalla vittoria sofferta a Yerevan: «È nelle difficoltà che si cresce, mica quando ti viene tutto semplice e facile». Il giornalista sottolinea le scelte del commissario tecnico: «Silvio Baldini, in panchina, aveva interpretato i segnali come si annusa l’aria nei boschi».

La conclusione guarda alla Polonia: «Nel frattempo però la maturità è aumentata e la qualità è salita: è sbocciato Cisse, ha esordito Liberali. Magari ci sarà da soffrire, ma gli azzurrini sono pronti».

Sulla Gazzetta dello Sport, Mimmo Cugini raccoglie anche le parole di Gian Piero Gasperini a Trento: «Inter favorita. Ma la mia Roma ora è più vicina». L’ex allenatore nerazzurro torna sulla crescita dei giovani: «Per un ragazzo veder giocare quelli della prima squadra è un esempio enorme». Nella pagina accanto, Andrea Pugliese segnala l’occasione per un altro ex atalantino: «Cristante ai box. Salta Como e Real. Spazio a De Roon».

Prima delle aperture, una notizia bergamasca che unisce calcio e integrazione. L’Eco di Bergamo titola «Lo Shakhtar apre l’Academy. “Qui, calcio e integrazione”». La scuola calcio al Villaggio degli Sposi sarà inaugurata domenica 11 ottobre, con attività per bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni. Tetiana Mitfakhova spiega: «È una scuola di calcio aperta a tutte le famiglie, ma anche un luogo di integrazione».

La carrellata delle tre aperture sportive celebra la Nazionale. La Gazzetta dello Sport sceglie «Questa è Italia», accompagnato da «Azzurri alla pari contro la super Francia». Il Corriere dello Sport titola «Così bella da amare»: «Mette sotto la Francia: un pareggio spettacolare». Tuttosport apre con «Italia sì!» e sottolinea: «Bastoni risponde a Olise: grande prestazione a Saint-Denis contro la Francia dei fenomeni».

Ad maiora

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