Atalanta verso l’Hapoel: Emmanuel Boateng, esperienza ghanese al centro dell’attacco israeliano

Mancano sei giorni alla prima europea dell’Atalanta. Giovedì 20 agosto alla New Balance Arena arriverà l’Hapoel Tel Aviv per l’andata del playoff di Conference League. Cominciamo il viaggio alla scoperta dei giocatori israeliani partendo dall’uomo che Maurizio Sarri e la difesa nerazzurra dovrebbero ritrovarsi di fronte in attacco: Emmanuel Boateng.

Ghanese, 30 anni, maglia numero 9, Boateng è il riferimento centrale del 4-2-3-1 di Elyaniv Barda. L’allenatore dell’Hapoel lo ha schierato dal primo minuto in entrambe le partite del terzo turno contro il GKS Katowice. 

All’andata, vinta 2-0 dagli israeliani, Boateng ha guidato l’attacco con alle spalle Stav Turiel, Omri Altman e Roei Alkukin. È rimasto in campo fino all’81’, quando è entrato Daniel Dappa. Nel ritorno perso 2-1 in Polonia, risultato comunque sufficiente per qualificarsi con il 3-2 complessivo, Barda ha confermato esattamente lo stesso quartetto offensivo. Boateng è uscito soltanto all’88’. 

Un numero 9 con molta esperienza

Boateng è uno degli elementi più esperti dell’attacco dell’Hapoel. La UEFA lo registra tra gli attaccanti della rosa insieme, tra gli altri, a Turiel, Dappa, Altman e Xande Silva. 

Il suo compito non è necessariamente quello di monopolizzare la produzione offensiva. Nella doppia sfida contro il Katowice, infatti, i gol dell’Hapoel sono arrivati dagli uomini che gli giocano alle spalle: all’andata hanno segnato Turiel e Alkukin, mentre nel ritorno è stato ancora Turiel a portare avanti gli israeliani al 23’. 

Ed è forse questo il dato più interessante per leggere la partita del 20 agosto. Boateng occupa il centro dell’attacco, ma il pericolo può arrivare soprattutto intorno a lui. Turiel, in particolare, è già andato a segno in entrambe le gare contro i polacchi.

Boateng non è un bomber dai numeri impressionanti, ma porta all’Hapoel un bagaglio internazionale importante. Ha giocato in Portogallo, Spagna, Cina, Arabia Saudita e Turchia ed è stato anche nazionale maggiore del Ghana: sette presenze e un gol, realizzato nel 2018 contro il Giappone. Con l’Hapoel, dove è arrivato nel febbraio scorso, ha segnato una rete in campionato.

Dappa, il ragazzo pronto dalla panchina

Alle spalle di Boateng c’è poi Daniel Dappa, appena 18 anni. La UEFA lo inserisce tra gli attaccanti dell’Hapoel e Transfermarkt gli attribuisce già una valutazione di un milione di euro, superiore agli 800 mila euro indicati per Boateng. 

Ma almeno per quanto visto nell’ultimo turno europeo le gerarchie non lasciano dubbi: Boateng è il titolare, Dappa l’alternativa giovane. All’andata con il Katowice è entrato proprio al posto del ghanese; al ritorno è rimasto in panchina. 

Per l’Atalanta, dunque, il primo identikit dell’Hapoel parte dal numero 9. Ma con un’avvertenza: controllare Boateng significherà anche evitare di concedere spazio agli uomini che gli si muovono attorno. E il primo nome da cerchiare in rosso, guardando le ultime due partite, è quello di Stav Turiel.

Ad maiora

Foto: Pan Africa Football

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