L’Ungheria che ha introdotto una nuova costituzione nazionalista è a rischio default. Ora ha avviato trattative per salvarsi: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-01-08/ungheria-pronta-avviarenegoziati-fmi-191744.shtml?uuid=Aa9GzubE
Speriamo che qualche organizzazione non monetaria, approfitti della situazione per chiedere il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa nel paese. A tale fine a Milano l’associazione Annaviva scenderà in piazza mercoledì prossimo davanti al consolato milanese dell’Ungheria. In contemporanea con una analoga manifestazione organizzata dagli amici della Fnsi a Roma, davanti all’ambasciata.
Di seguito il volantino di Annaviva.
Ad maiora.
L’associazione AnnaViva, che si batte per la democrazia, per i diritti umani e per la libertà di stampa nel mondo ex-sovietico, si schiera contro il bavaglio imposto all’informazione dal governo ungherese e vi invita, mercoledì 11 gennaio alle ore 17, a manifestare davanti al consolato d’Ungheria a Milano.
Il primo gennaio, nel Paese guidato dal premier Viktor Orban, è entrata in vigore la nuova Costituzione che prevede, tra l’altro, la possibilità di imporre pesanti multe ai media e ai giornalisti che pubblicheranno notizie “non equilibrate”. Il primo effetto di questa stretta autoritaria è stato l’arresto di due giornalisti colpevoli, secondo il governo di Budapest, di aver espresso opinioni politiche e personali. A breve, inoltre, chiuderà i battenti una nota radio nazionale da sempre non allineata ai dettami del regime. Ed è solo l’inizio.
In pieno appoggio al sit-in di protesta organizzato l’11 gennaio a Roma dalla FNSI, Federazione nazionale della stampa italiana, AnnaViva intende manifestare a sostegno del popolo ungherese e in difesa del diritto ad avere un’informazione libera e indipendente.
Mercoledì 11 gennaio 2012 ore 17
Consolato Generale dell’Ungheria
Via Fieno 3, MILANO (MM3 Missori)
VI ASPETTIAMO!
Andrea, esserci sarà un atto che cercherò di non tralasciare. E’ la mia coscienza che me lo chiede, in nome di chi non ha voce e di quelli a cui sarà tolta. Non possiamo ignorare la storia, oggi tocca ai fratelli ungheresi…domani?
Con affetto e stima,
Vincenza
Grazie a domani!