Repubblica ci informa che gli agenti di Borsa francesi si scambiano info coi colleghi via twitter, “il social network che permette di inviare messaggini di 160 battute”. Deve esserci una forte svalutazione da quelle parti. Da noi le “battute” sono solo 140.
Nella pagina successiva, sempre Rep. ci annuncia che Cameron – come un Mubarak qualsiasi – vuole chiudere i social network. Panico nella borsa londinese…
Nelle pagine milanesi foto in bianco e nero e un titolo che invita all’ottimismo: “Aumenti e nuove tasse, un autunno da austerity”.
Una parola che cita due volte anche il Sole: “Tutti a piedi per affrontare la crisi: a Caserta, nella prima domenica di austerity”. E poi “Festività vittime dell’austerity. Il precedente di Andreotti”. (uomo che peraltro è sempre membro della Casta).
Per pensare fiduciosi anche all’inverno sappiate che il Corriere cita Ezio Greggio: “Ho detto di no a Sanremo”. Mentre Repubblica ci rassicura: “Morandi verso il bis al Festival: la Rai punta ancora sull’eterno ragazzo”. Lui sulla Gazza spariglia non poco: “Ramirez mi ricorda Bobby Solo”. Titolo incomprensibile per chi abbia meno di 50 anni e non abbia mai visto l’uruguagio.
Per la serie il nuovo che avanza il titolo sul Giornale dove Lino Banfi sbotta: “Basta nonno Libero. Sarò un commissario in lotta con la mafia”. Su Canale 5.
La crisi è comunque testimoniata anche da questo titolo del Corriere: “Banditi senza benzina rilasciano l’ostaggio”.
Buffon, ci informa la Gazza, indossa una croce dei cristiani copti. Nelle foto si vede il giovane Elkann guardarla incuriosito. Si sa che gli Juventini si sentono perseguitati come i cristiani in Egitto.
Sneijder due pagine dopo è fotografato mentre fuma su uno yacht a Ibiza. Lunedì assicura la Gazzetta sarà alla Pinetina.
Sempre il Corriere ci racconta (con un po’ di ritardo) delle “prove di pace” tra Fini e Berlusconi. Che saranno immagino connesse con quelle tra il neo-single Bocchino e Sabina Began, una che si è fatta tatuare la data del suo primo incontro con Silvio.
Sul Fatto (che vince la maglia del più banale titolo della giornata: “Il tramonto di Tremonti”) una interessante riflessione sulla differenza tra vizi privati e pubbliche virtù: “La tracciabilità del ministro che pagava in contanti: Tremonti, lo stesso dei 4mila euro cash per l’affitto a Milanese, ora vuole introdurre la norma a anti-evasione”.
Sul Fatto consiglio anche la Lepre-story: “Così la crisi si fa più dolce sul Tg1. Tutto va bene: dal Ponte di Messina all’esperto dell’ateneo sconosciuto”.
“Vasco come sei lasco” è sempre sul Fatto una pagina in cui si schiera contro Rossi: “L’elenco dei farmaci, le promesse, le punture a Ligabue: va bene tutto meno la musica”. Avrei detto il contrario, io.
Chiudo col Corriere, pagine sportive. Un titolo che mi ricorda al contrario un vecchio (anzi, sepolto) slogan dell’illusionismo berlusconiano sulle tasse: “Ai Mondiali di Daegu antidoping per tutti”.
Ad maiora