Teatro del Borgo (via Formentini 10, Milano)
Annaviva e lattOria presentano EL’SA K., di Andrea Riscassi, regia di Alessia Gennari, con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi, musiche di Federico Gon.
“L’importante è avere l’opportunità di fare qualcosa di necessario.” Anna Politkovskaja
El’sa K. debutta in occasione dell’anniversario della morte di Anna Politkovskaja, giornalista russa, assassinata il 7 ottobre 2006 sul portone di casa sua a Mosca, da ignoti, dopo essersi schierata contro il regime instaurato da Putin e aver condotto una battaglia in nome della libertà di informazione e in difesa dei diritti umani.
Le associazioni Annaviva e lattOria si incontrano per una prima collaborazione nel marzo 2011.
El’sa K. nasce dall’idea di continuare tale collaborazione. Entrambe le associazioni, infatti, nei diversi e specifici ambiti di attività, l’informazione da una parte e il teatro dall’altra, dedicano il loro impegno e il loro lavoro ai temi della tutela dei diritti umani, della ricostruzione della memoria, della cultura quale veicolo privilegiato di testimonianza e riflessione sul presente.
Il testo ha in sé la duplice natura di tale collaborazione e si crea attraverso l’incontro, l’accostamento, di fonti documentarie, frammenti dagli articoli della stessa Politkovskaja e momenti di originale invenzione drammaturgica. Il testo narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa, dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal colonnello Yuri Budanov. Di El’sa Kungaeva, del suo omicidio e della violenza consumatasi sul suo corpo si era occupata Anna Politkovskaja.
In scena tre voci. Una voce maschile, a riportare i fatti, i documenti, l’oggettività (vera o presunta) della vicenda raccontata. E due voci femminili, quella di El’sa e quella di Anna. Due voci femminili “in assenza”, corpi e voci della memoria e della Storia.
Ad essere rievocata nel testo non è soltanto la vicenda di El’sa, così come non è soltanto il lavoro di Anna Politkovskaja: a ricrearsi, per frammenti, è la più ampia vicenda che riguarda il conflitto russo-ceceno e alcune fra le implicazioni politiche, sociali e umane di quel conflitto.
El’sa e Anna, entrambe portatrici della propria verità e della propria tragedia, sono compresenti sulla scena ma non si parlano mai. Si evocano l’una con l’altra. Ognuna con le proprie parole, con la propria consapevolezza e umanità, permette all’altra di raccontare e raccontarsi entro un impossibile dialogo fra morti.
Mettere in scena questo dialogo è fare del teatro il luogo deputato per la memoria attraverso una finzione che si fa cruda e amara rappresentazione del reale. E’ fare del palcoscenico lo spazio del ricordo, della possibilità di una ricostruzione e ricomposizione della verità.
Contatti: Annaviva, Pamela Foti pamela.foti@gmail.com
lattOria, Sara Urban saraurban@lattoria.it
Ad maiora
