Dalla sua prigione ucraina, l’ex primo ministro Yulia Tymoshenko scrive le sue memorie. Sono per lo più improntate a un sentimento religioso (forse anche per via delle feste natalizie passate in carcere) ma raccontano anche l’impressione che l’attivista trae, dalla cella, rispetto alla freddezza europea sul “nuovo” corso di Kiev.
In Italia l’articolo della leader politica filo-occidentale (che cita la poetessa Akhmatova, da cui traggo il titolo), è stato pubblicato oggi dalla Stampa, con richiamo in prima pagina:
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/435884/
Il pezzo è tratto da Project Syndacate ed è uscito qualche giorno fa, col titolo “A Prisoner’s Christmas”:
http://www.project-syndicate.org/commentary/tymoshenko22/English
Project Syndacate è un sito che offre commenti di leader mondiali. L’unica italiana “offerta” è Emma Bonino:
http://www.project-syndicate.org/about_us/who_we_are
Ad maiora
