Greenpeace

Giappone, stop alla caccia alle balene!


A imporlo i giudici dell’Alta corte dell’Aja. A richiederlo l’Australia.
Tolta la foglia di fico delle ricerche scientifiche.
Dopo Greenpeace sono finalmente anche organismi internazionali a cercare di fermare la strage di balene.
Ad maiora

Proteste antinucleari a Budapest


Greenpeace contro l’ampliamento delle centrali. Sponsorizzate dalla Russia.
Anche l’opposizione qualche giorno fa è scesa in piazza per chiedere un referendum sul tema:

Ad maiora

#SaveTheArtic prima scarcerazione

In Russia attivisti di Greenpeace liberi ma dietro cauzione.

Libertà, ma sempre provvisoria.

Ad maiora

D’Alessandro resta in cella in Russia. Ma in Italia a pochi sembra interessare

Cristian-DAlessandro
Mattinata tranquilla all’ambasciata russa di Roma. Chi si occupa di tradurre i pezzi dei giornali italiani non avrà molto faticato.
Ieri il tribunale di Murmansk ha respinto la richiesta di rilascio su cauzione degli attivisti di Greenpeace, accusati di pirateria dopo una manifestazione nonviolenta contro le trivellazioni nell’Artico.
Tra i trenta attivisti c’è anche l’italiano Christian D’Alessandro, ma la notizia si risolve in qualche breve sui quotidiani. Molti la ignorano.

Eppure sono tutti in cella, in carcerazione preventiva dal 19 settembre. Rischiano 15 anni di carcere. Per un’azione forte ma pacifica.
Durante l’arrembaggio la guardia costiera russa ha persino sparato contro gli ambientalisti.
La Farnesina sta lavorando (in sintonia con le altre diplomazie europee) per arrivare a una rapida soluzione del caso.
Ma l’opinione pubblica italiana sembra distratta. Per non parlare della politica (con l’eccezione di qualche parlamentare pd e cinque stelle).
Eppure a favore dei due marò arrestati in India si sollevò un grande polverone.
Perché ora, salvo Greenpeace e la madre di D’Alessandro, nessuno si muove?

Ad maiora

Zapping mondiale. Da Sollecito alle case di Capri

Provo a fare un blob delle notizie più curiose riguardanti in qualche modo il nostro paese che ho trovato sui siti informativi in giro per il mondo.
Il Corriere del Ticino si occupa di Sollecito dato che sembra voglia trasferirsi a Lugano.
Su Le Monde una notizia che ci riguarda direttamente, anche se concerne la (vicina) Francia: l’invito di Greenpeace a chiudere immediatamente cinque centrali nucleari.
Su Le Figaro pubblicano invece le anticipazioni di un libro nel quale viene sintetizzato il pensiero di Papa Francesco sui matrimoni gay e persino su Satana. El Pais racconta invece dell’incremento del turismo verso l’Argentina dopo la nomina di Bergoglio.
Sul Guardian una notizia che forse interessa di più il sottoscritto: le perquisizioni del regime russo contro le ong considerate alla stregua di agenti stranieri.
Altro tema che mi interessa è su Al Jazeera: un ex calciatore jugoslavo che apre una scuola multietnica a Sarajevo.
Un po’ tutti i siti approfondiscono la crisi di Cipro. El Mundo spiega come sia cresciuta in Europa la germanofobia.
La crisi induce il New York Times ad invitare i (ricchi) lettori ad andare a caccia di case a Capri.
Ad maiora

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