Grecia

#Euro2012 In rete Salpigidis, dal Paok rifiutò il trasferimento all’Olympiakos

Dimitris Salpigidis l’attaccante della Grecia, classe 1981, in rete contro la Polonia ha sempre giocato in madrepatria:
http://it.wikipedia.org/wiki/Dimitris_Salpigidis
Originario di Salonicco (seconda città greca, nella Macedonia ellenica) è un’idolo della focosa locale tifoseria del Paok:

Salpigidis è passato alle cronache sportive per essersi rifiutato di trasferirsi dal Paok agli avversari ateniesi dell’Olympiakos. Si accasò dal Panathinaikos prima di tornare al Paok.
Qui un bel pezzo sulla storia dei suoi tifosi, nemici dei colonnelli e amici degli ultrà del Partizan Belgrado:
http://laltrocalcio.blogspot.it/2012/01/salonicco-gli-ultras-in-nome-del-paok.html

Qui invece un recente gol di Salpigidis contro i suoi ex compagni del Pana:

Ad maiora

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#Euro2012 Lewandowski, torna profeta in patria

Il primo gol dell’Europeo 2012 lo segna, nella sua Varsavia, un polacco emigrato in Germania, Robert Lewandosski: http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Lewandowski
Era già un osservato speciale dopo l’ottimo campionato disputato nel campionato tedesco con Borussia Dortmund:
http://it.eurosport.yahoo.com/blog/euroscout-it/osservato-speciale-robert-lewandowski-100301619–sow.html
Il 12 maggio, con una tripletta, ha consentito alla sua squadra (in quel di Berlino) di conquistare la Coppa di Germania, battendo il Bayern Monaco. Questo uno dei suoi gol:

Ma soprattutto, grazie alle reti di Lewandowski, miglior giocatore della Bundesliga, il Dortmund ha vinto quest’anno il secondo scudetto di seguito (con una striscia di 26 risultati utili).
Ad maiora

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Giornalista d’opposizione morto in Bielorussia

Era tornato una settimana fa da una vacanza in Grecia con la famiglia. E ieri sera doveva andare al cinema con un amico. E’ stato invece trovato impiccato nella sua dacia fuori Minsk.
E’ finita così la breve vita di un giornalista d’opposizione in Bielorussia. Aleh Byabenin, classe 1974, era l’anima del principale sito internet che si oppone al regime di Lukashenko: http://www.charter97.org
E’ ovvio che la sua morte desti più di un sospetto. Anche perché le autorità hanno subito parlato di suicidio, ovviamente prima dei risultati dell’autopsia.
Uno dei suoi amici, Andrei Sannikov, leader di European Belarus, dopo essere stato nella dacia di Aleh, ha espresso molti dubbi sul fatto che il giornalista si sia tolto la vita.
Aleh, che aveva studiato giornalismo all’Universita’ statale Bielorussia e che era stato caporedattore del giornale indipendente Imya, lascia la moglie e due figli.
Comunque sia finita la sua “breve esistenza”, la morte di Aleh rappresenta una profonda ferita per il già rarefatto mondo dell’opposizione democratica di Minsk.
Ciao Aleh. Che la terra ti sia leggera.