Nella cittadina del sud di Creta. Si svolge ogni sabato mattina. Prezzi competitivi e allegra aria greca:
Ad maiora
Grecia
L’estate greca di Giuseppe Ciulla

4000 chilometri per girare tutta la Grecia, cercando di evitare il “buco nero” di Atene. Il collega Giuseppe Ciulla ha appena pubblicato (per Chiarelettere, per chi se no) un reportage di viaggio nel paese più in crisi d’Europa.
Una crisi che Ciullia, nella sua “Estate in Grecia” racconta attraverso le storie di chi vive al confine: quello turco, ma anche il Monte Athos. Tra gli italiani fuggiti qui (e che non vogliono tornare neanche morti a Milano). E tra chi ha lasciato le città per tornare a una vita agreste, seguendo le regole del “philotimo”, lo spirito greco che tiene insieme questo affascinante paese.
Giuseppe, per viverlo fino in fondo ha vissuto “da greco”, usando i mezzi pubblici e le scarpe, come le inchieste di una volta.
Un libro da leggere per i tanti che questa estate (crisi o non crisi) sceglieranno la Grecia per le proprie (brevi) vacanze.
Il volume è stato presentato ieri sera al Circolo del Talenti di Milano, con il console Papadopoulos e i rappresentanti della comunità ellenica.
Ad maiora
Giornalista d’opposizione morto in Bielorussia
Era tornato una settimana fa da una vacanza in Grecia con la famiglia. E ieri sera doveva andare al cinema con un amico. E’ stato invece trovato impiccato nella sua dacia fuori Minsk.
E’ finita così la breve vita di un giornalista d’opposizione in Bielorussia. Aleh Byabenin, classe 1974, era l’anima del principale sito internet che si oppone al regime di Lukashenko: http://www.charter97.org
E’ ovvio che la sua morte desti più di un sospetto. Anche perché le autorità hanno subito parlato di suicidio, ovviamente prima dei risultati dell’autopsia.
Uno dei suoi amici, Andrei Sannikov, leader di European Belarus, dopo essere stato nella dacia di Aleh, ha espresso molti dubbi sul fatto che il giornalista si sia tolto la vita.
Aleh, che aveva studiato giornalismo all’Universita’ statale Bielorussia e che era stato caporedattore del giornale indipendente Imya, lascia la moglie e due figli.
Comunque sia finita la sua “breve esistenza”, la morte di Aleh rappresenta una profonda ferita per il già rarefatto mondo dell’opposizione democratica di Minsk.
Ciao Aleh. Che la terra ti sia leggera.