Pensieri

#StopFoieGras. La Coop sospende le vendite

Prima una video-inchiesta nella quale veniva fatto vedere che sofferenze imponiamo ad alcuni animali per soddisfare il gusto, la voglia di Foie Gras: http://youtu.be/X5bMXdDtP3c

Il tutto per lanciare una campagna di sensibilizzazione e di mobilitazione: http://www.foie-gras.it/index.php

Ieri la decisione della Coop di sospendere la vendita di Foie Gras nei propri punti:http://www.ansa.it/terraegusto/notizie/rubriche/distribuzione/2012/10/31/Coop-stop-vendita-foie-gras-benessere-animali_7721231.html

Questo il commento di Animal Equality che ha lanciato la campagna: “In Italia la produzione di Foie Gras è stata vietata nel 2007 tramite un decreto legislativo che ha definito l’alimentazione forzata come una ‘tortura’, ma la distribuzione in Italia continua ancora oggi” , afferma Francesca Testi, portavoce di Animal Equality in Italia. L’associazione chiede alle catene di supermercati (Auchan, Bennet, Conad, Esselunga, Sma, Super Elite) di “rivedere le scelte aziendali in merito alla distribuzione di Foie Gras sul territorio nazionale, fornendo dichiarazioni pubbliche ed ufficiali che annuncino la cessazione immediata della vendita di un prodotto ottenuto con così tanta violenza sugli animali”.

 “La Coop, con i suoi 1470 punti vendita e circa 7 milioni di consumatori, ha sicuramente fatto un passo in avanti decidendo di non distribuire più Foie Gras. Auspichiamo che anche le altre grandi catene di supermercati facciano lo stesso nel più breve tempo possibile”, conclude Francesca Testi.

In Europa il Foie Gras è ancora prodotto legalmente solo in 5 paesi:Francia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Belgio. La Francia è il maggior produttore ed esportatore, ogni anno sono prodotte oltre 800.000 tonnellate; circa 700.000 oche e 37 milioni di anatre vengono macellate per questo.

Ad maiora

#ScuolaTobagi Prima uscita con le telecamere

Ora saranno tutti a riposarsi. Gli studenti del Master di giornalismo della Statale di Milano.
Nel frattempo ho finito di realizzare questo video sulla prima loro uscita con le telecamere.
Ad maiora.

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#TgrLombardia Venerdì mattina l’agriturismo che vi dice il CO2 dei prodotti

Venerdì mattina in Buongiorno Regione (7.30, Rai3, ma solo per chi vede il regionale lombardo) ci sarà un servizio sull’agriturismo Il Campagnino
È un posto davvero notevole dal punto di vista ambientale. Sia per la coltivazione e l’utilizzo di antichi cereali.
Sia perché chi si siede a mangiare sarà informato del consumo di CO2 di ogni prodotto.
Nell’agriturismo c’è anche una fattoria didattica.
Il Campagnino fa parte della rete di Coldiretti Campagna amica.
Questo invece il piccolo spot che ho realizzato per fare pubblicità al programma.

Buona visione.
Ad maiora

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#BikeMe, domani per tutta notte. Da marzo stabile il servizio notturno

Una iniziativa che ci piace. Le bici gialle del Comune di Milano domani disponibili tutta notte (è previsto il diluvio e poi mi sa che non festeggerò Halloween, ma tant’è).
A breve, il servizio notturno diventerà stabile.
Questo il comunicato di BikeMe.
Ad maiora
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Tra il 31 ottobre ed il 1° novembre, in coincidenza con Halloween, il servizio di Bike sharing sarà attivo tutta la notte: dalle 7 di mercoledì 31 ottobre alle 24 di giovedì 1° novembre. Il costo dell’estensione di quest’ultima giornata di BikeMi notturno sarà sostenuto interamente da Clear Channel.
Dal 2 novembre il servizio di Bike sharing notturno si fermerà in attesa di tornare, in modo definitivo, dal prossimo 21 marzo. A partire dal mese di novembre si torna quindi all’orario normale, dalle 7 alle 24. Intanto prosegue il piano di ampliamento del servizio, che ad oggi conta un totale di 145 postazioni attive in città, e che prevede l’apertura di 45 nuove stazioni entro la fine dell’anno.
Dopo il grande successo registrato in questi mesi e l’ampio consenso degli utenti, l’Amministrazione comunale ha deciso di rendere definitiva la possibilità di utilizzare le bici gialle by night. A partire dal 21 marzo 2013 fino al 31 ottobre di ogni anno, le bici potranno quindi essere prelevate da domenica a giovedì fino alle 2 del mattino e venerdì e sabato 24 ore su 24.
Avviato in via sperimentale il 4 giugno scorso, il BikeMi notturno fino ad oggi ha superato i 32.000 utilizzi solo nelle fasce orarie notturne. Luglio è stato il mese da record, con oltre 8.315 utilizzi notturni, seguito da giugno (7.553), da settembre (7.325) e ottobre (con 6.616 prelievi). Il record di prelievi notturni si è verificato la notte del 6 settembre, in concomitanza con la Vogue Fashion Night Out, quando sono stati registrati 555 prelievi by night.

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#Adda Cercatore di funghi salva falco ferito

In questi giorni un po’ del cazzo, finalmente una buona notizia che arriva dal Parco Regionale Adda Sud (la foto è loro).

Qui il comunicato sul salvataggio del falco ferito.

Ad maiora.

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Falco ferito salvato da un cercatore di funghi a Corte Palasio, nel Lodigiano. E’ successo sabato mattina verso le 10 e adesso l’animale è in cura presso il Centro Rapaci di Castelleone, nel Cremonese. “Ero in giro nella località Prada di Corte Palasio – racconta Vincenzo Carrera, 49 anni, operaio metalmeccanico – stavo cercando dei funghi, quando alla base di una pianta ho visto dei cespugli muoversi. Mi sono avvicinato e ho trovato questo animale a terra, bagnato, vicino a un fosso. Non ho avuto il coraggio di abbandonarlo lì”.

L’operaio si è tolto il maglione e con quello ha avvolto il falco per evitare che si agitasse per lo spavento. “Stai calmo che sei nelle mani giuste” gli ha sussurrato il cercatore di funghi. L’animale si è lasciato raccogliere e portare in macchina. Carrera è quindi andato a casa e dopo un consulto con la moglie e con il Responsabile delle guardie ecologiche del Parco Adda Sud Maurizio Polli, è ripartito alla volta di Castelleone, dove hanno preso in consegna il volatile, che forse ha un’ala rotta. “Al Centro Rapaci – spiega l’operaio – si sono stupiti che sia stato così mansueto. Mi hanno detto che dalle dimensioni pare un esemplare non ancora adulto ma con artigli così forti da poter recidere i tendini di una mano”.

Il falco pellegrino – spiega il Parco Adda Sud – è uno dei rapaci più veloci e micidiali nella caccia aerea: raggiunge un’apertura alare fra gli 80 e i 120 centimetri e una velocità di oltre cento chilometri orari, ma quando si butta in picchiata può sfiorare anche i 300 chilometri. Quando attacca, tramortisce le prede con gli artigli e poi le finisce con il becco. Può vivere fino a 20 anni e la sua presenza è indice di un buon equilibrio naturale all’interno di un territorio.

“Salvare questo falco ferito è stato un importante gesto di umanità e di rispetto per la Natura è una buona notizia ed è anche la dimostrazione che per la salvaguardia delle nostre aree protette serve il contributo concreto di tutti” conclude Silverio Gori, Presidente del Parco Adda Sud. Nei prossimi giorni si avranno notizie più precise su quanto tempo servirà prima che il falco possa tornare a volare nei cieli sopra l’Adda.