Month: agosto 2026

Conference League, chiuso il terzo turno: Ajax avanti, goleade e qualche sorpresa

Il terzo turno preliminare di Conference League va in archivio e definisce il quadro delle squadre che si giocheranno l’accesso alla fase campionato nei playoff del 20 e 27 agosto.

Tra i nomi più importanti passa l’Ajax, che pareggia 2-2 sul campo dello Shelbourne e chiude il doppio confronto sul 5-3. Tutto facile per l’Hajduk Spalato: 4-0 allo Žalgiris e addirittura 9-2 complessivo.

Avanti anche il Lugano, al quale basta il 2-2 nelle Far Oer contro il Runavík dopo il successo dell’andata. Superano il turno anche Gent, Braga, Rijeka, Partizan, Motherwell, Hibernian, Raków, Midtjylland e Twente.

La serata regala diverse goleade. Il Nordsjælland travolge 5-0 il Valur e chiude 7-0 nel totale, il Drita batte 5-0 il Tre Fiori per un complessivo 9-1, mentre il St. Gallen supera 5-1 lo Sheriff e porta il conto sull’8-2.

Più sofferta la qualificazione dell’Austria Vienna: il Beitar vince 2-1 e porta il confronto sul 3-3, ma gli austriaci passano ai rigori. Fuori invece la Dynamo Kyiv, eliminata dal Qarabağ.

Ora resta un solo ostacolo prima della fase campionato. I playoff si giocheranno il 20 e 27 agosto e il livello inevitabilmente si alza: alle qualificate del terzo turno si aggiungeranno le altre squadre già ammesse all’ultimo passaggio.

Ed è soltanto qui che entra in scena l’Atalanta. Dopo un’estate trascorsa a osservare preliminari, risultati e possibili incroci, da giovedì prossimo toccherà alla squadra di Sarri. La Dea dovrà affrontare il primo appuntamento europeo senza Sulemana e con l’incognita legata alle condizioni di De Ketelaere e Ahanor, entrambi alle prese con una distrazione di basso grado agli adduttori. La speranza è recuperarli al più presto.

Ad maiora

Atalanta, doppia tegola a una settimana dalla Conference: stop per De Ketelaere e Ahanor

Doppia tegola per Maurizio Sarri a una settimana dal debutto ufficiale dell’Atalanta nei playoff di Conference League. Charles De Ketelaere e Honest Ahanor si fermano per due problemi muscolari accusati nell’allenamento di mercoledì.

A comunicarlo è l’Atalanta al termine della seduta di questo pomeriggio a Zingonia. Entrambi i giocatori sono stati sottoposti a esami strumentali e per tutti e due la diagnosi parla di una distrazione di basso grado agli adduttori.

Per De Ketelaere il problema riguarda gli adduttori della gamba sinistra, mentre per Ahanor quelli della gamba destra. Il club non indica tempi precisi per il recupero e si limita a spiegare che i due giocatori saranno monitorati nei prossimi giorni.

La notizia arriva nel momento meno opportuno. Domani sera l’Atalanta affronta l’Athletic Club nel XXVII Trofeo Bortolotti, ultimo appuntamento importante del precampionato, ma soprattutto giovedì 20 agosto è in programma l’andata del playoff di Conference League.

La presenza dei due contro i baschi appare a questo punto da escludere, mentre l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla gara europea. La definizione «basso grado» indica problemi non particolarmente seri, ma con appena sette giorni a disposizione sarà soprattutto l’evoluzione quotidiana a stabilire se Sarri potrà recuperarli per l’esordio Conference.

De Ketelaere rappresenta naturalmente la preoccupazione maggiore per il peso che ha nell’attacco nerazzurro. Ma anche l’assenza di Ahanor riduce le possibilità di scelta in una fase nella quale Sarri sta cercando di definire gerarchie e meccanismi della nuova Atalanta.

Un doppio stop che non ci voleva.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Atalanta, Giuntoli: «Dobbiamo trovare una nuova identità». Gaetano: «La Nazionale è un obiettivo»

La presentazione di Gianluca Gaetano diventa anche l’occasione per Cristian Giuntoli per tracciare la strada della nuova Atalanta. Il direttore sportivo apre la conferenza parlando del progetto nerazzurro, del lavoro di Maurizio Sarri, del mercato e soprattutto di quella nuova identità che la squadra deve costruire dopo il grande cambiamento dell’estate.

Giuntoli racconta innanzitutto il suo impatto con il mondo Atalanta. Da fuori, spiega, era già affascinato da ciò che il club rappresentava; entrando a Zingonia ha trovato una realtà persino migliore delle aspettative, per disponibilità e competenza di dirigenti, preparatori, medici e di tutte le componenti della società.

Poi rivendica le prime mosse della nuova gestione. Il primo grande acquisto, nella sua lettura, è Sarri: un allenatore top scelto per guidare una trasformazione che non può essere immediata. A questo aggiunge il rinnovo di Éderson, definito «tra i migliori d’Europa», l’arrivo di Gaetano, sul cui talento credono sia lui sia Sarri, e quello ormai prossimo di Kristensen.

Il concetto centrale, però, è un altro: la nuova Atalanta non nascerà semplicemente comprando giocatori.

«Ora dobbiamo trovare una nostra nuova identità. Abbiamo chiari quali sono gli obiettivi. Sappiamo che sarà complicato, ma è un percorso lungo. E non lo si risolve con dei colpi di mercato: sarà fatto di tanti piccoli mattoncini».

Giuntoli lascia comunque aperta la porta ad altri interventi. Il mercato viene definito difficile e l’Atalanta è soddisfatta della rosa a disposizione, ma resterà vigile: se dovessero presentarsi occasioni per un centrocampista o un esterno, il club non si farà trovare impreparato.

Il ds insiste anche sul rapporto con il pubblico. L’allenamento aperto allo stadio lo ha colpito profondamente, per la partecipazione e il calore dei tifosi. E annuncia un’altra apertura: lunedì Zingonia accoglierà nuovamente i sostenitori, un’esperienza che la società intende ripetere.

Gaetano: «Qui una società ambiziosa»

Poi la parola passa a Gianluca Gaetano, chiamato a diventare uno degli uomini importanti del nuovo centrocampo di Sarri.

L’impatto con Zingonia è stato positivo: «Sono stato accolto bene. Ho trovato un grande centro sportivo». Il centrocampista ammette però di avere avuto bisogno di tempo per adattarsi a compagni, ambiente e richieste dell’allenatore.

Di Sarri aveva avuto soltanto un assaggio ai tempi del Napoli. Ora lo sta conoscendo davvero: «Vedo un allenatore forte, a cui piace dare ritmo alla squadra e alla palla».

Il nuovo ruolo comporta anche responsabilità. Gaetano è chiamato a giocare più lontano dalla porta e a essere uno dei riferimenti nella costruzione della manovra. «Sento una responsabilità molto importante, ma devo stare tranquillo e fare le cose che facevo prima». L’estro offensivo, assicura, non deve comunque scomparire anche arretrando il proprio raggio d’azione.

È ancora presto, invece, per parlare di un centrocampo titolare. Gaetano cita Éderson, Mario Pašalić e Lazar Samardžić e sottolinea come le caratteristiche dei centrocampisti nerazzurri possano completarsi. L’intesa, però, va costruita: serviranno tempo e mesi di lavoro per trovare i meccanismi migliori.

«La Nazionale è un obiettivo»

L’Atalanta può rappresentare per Gaetano anche un trampolino verso la Nazionale. Il giocatore non si nasconde: «È un obiettivo». Prima, però, viene il lavoro quotidiano con il club, nella speranza che le prestazioni possano poi aprirgli la porta azzurra.

E c’è l’Europa. Dopo aver conosciuto l’avversaria dei playoff di Conference League, Gaetano mette subito a fuoco il carattere della sfida: due partite importanti, un dentro o fuori nel quale l’Atalanta dovrà farsi trovare pronta. Con una motivazione in più: l’emozione di tornare a giocare una competizione europea.

Il centrocampista ricorda anche il gol segnato all’Atalanta nella scorsa stagione e parla del rapporto con Scamacca, con il quale dice di avere già trovato un buon feeling. Stavolta, naturalmente, spera che i gol arrivino con la maglia nerazzurra.

Infine i tifosi. L’accoglienza ricevuta durante l’allenamento aperto allo stadio gli è rimasta impressa: «È stato magnifico. Davvero bello vedere tanti tifosi e così carichi».

E ora testa al Bortolotti di domani.

Ad maiora

Ps. Gaetano ha scelto la maglia 70 perché è l’anno di nascita del papà

Conference League, comincia a formarsi il quadro dei playoff: Hapoel avanti con qualche brivido, stasera il quadro definitivo

Il quadro dei playoff di Conference League comincia a completarsi. Alle squadre già ammesse direttamente all’ultimo turno preliminare si stanno aggiungendo quelle che superano il terzo turno, i cui ritorni si concludono oggi, giovedì 13 agosto. I playoff si giocheranno il 20 e il 27 agosto e assegneranno i posti nella fase campionato. 

Tra chi entra direttamente c’è l’Atalanta, che da ieri conosce definitivamente la propria avversaria: sarà l’Hapoel Tel Aviv.

Gli israeliani eliminano il Katowice, ma il doppio confronto offre anche qualche indicazione incoraggiante per la squadra di Sarri. L’Hapoel vince 2-0 l’andata, ma perde 2-1 il ritorno in Polonia e nel finale rischia di farsi trascinare ai supplementari. Toriel segna al 23’, poi Shkurin all’83’ e Jędrych su rigore al 90’ ribaltano la partita. Il 3-2 complessivo basta agli israeliani. Che sembrano una squadra ben organizzata ma non imbattibile. La sfida d’andata potrà essere già decisiva per il passaggio dei turno. In questo senso il Bortolotti di domani (contro l’Athletic Bilbao) e l’allenamento aperto al pubblico di lunedì (Zingonia, apertura dei cancelli alle 18) potranno dare ulteriori indicazioni.

Oltre all’Hapoel, hanno già staccato il biglietto per i playoff Panathinaikos, Brann, Rapid Vienna e Copenaghen.

Il Panathinaikos ha dovuto faticare parecchio contro il CSKA 1948. Dopo l’1-1 dell’andata, i greci hanno vinto 2-1 in Bulgaria soltanto ai supplementari, conquistando il passaggio del turno con il 3-2 complessivo. Ai playoff affronteranno la squadra eliminata dal confronto di Europa League tra Hradec Králové e Beşiktaş. 

Impresa ancora più sofferta per il Brann. I norvegesi partivano dallo 0-1 dell’andata contro l’Apollon Limassol e a Cipro hanno ribaltato tutto vincendo 4-2 dopo i supplementari: 4-3 il totale. Il prossimo avversario arriverà dall’Europa League: sarà la perdente di PAOK-Anderlecht.

Tutto molto più semplice per Rapid Vienna e Copenaghen. Gli austriaci hanno eliminato il Paide con un complessivo 6-1 e sono già proiettati verso la sfida con ogni probabilità contro gli Hearts, travolti 6-1 dal Benfica nell’andata del terzo turno di Europa League. 

Il Copenaghen, una delle squadre di maggior peso di questa Conference, non ha invece lasciato scampo al Debrecen: 3-0 in Ungheria e addirittura 5-1 al ritorno, per un complessivo 8-1. Ai playoff i danesi troveranno la vincente di Inter Turku-Vaduz. 

Il grosso dei ritorni va però in scena oggi. E ci sono diverse squadre importanti ancora in corsa.

Tra le partite da seguire c’è Ajax-Shelbourne, con gli olandesi che ripartono dal 3-1 conquistato all’andata. Attenzione anche a Braga-Dinamo Minsk, con i portoghesi avanti 1-0, e a Gent-IFK Göteborg, dopo l’1-0 belga della prima sfida. 

In campo anche il Midtjylland contro il Bohemians, con i danesi che hanno vinto 2-0 all’andata, mentre il Twente parte addirittura dal 6-0 contro il DAC Dunajská Streda. Interessanti anche Qarabağ-Dynamo Kyiv, Rijeka-Ilves e Austria Vienna-Beitar Gerusalemme. 

Al termine della lunga serata il tabellone dei playoff sarà definito. E poi testa alle ultime doppie sfide.

Ad maiora

Foto: Totti/Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0

Atalanta, i giornali di giovedì 13 agosto: Hapoel avversaria e arriva Kristensen

La giornata dei quotidiani sportivi si apre con una certezza europea: sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversaria dell’Atalanta nei playoff di Conference League. Gli israeliani superano il Katowice e ora sulla strada della Dea ci sono l’andata del 20 agosto a Bergamo e il ritorno del 27 sul campo neutro in Ungheria.

L’Eco di Bergamo dedica ampio spazio anche al lavoro di Maurizio Sarri. Il titolo individua uno dei temi principali di questa fase della preparazione: «Atalanta, per volare alto ora serve la scintilla dalle ali». La squadra piace quando attacca centralmente, mentre dagli esterni alti deve ancora arrivare qualcosa in più. Kamaldeen Sulemana è fermato dall’infortunio, Raspadori deve trovare la posizione migliore e il quotidiano sottolinea come proprio il lavoro sulle corsie possa diventare uno dei passaggi decisivi nella costruzione della nuova Atalanta.

Sempre sull’Eco di Bergamo, spazio naturalmente anche all’Europa con il titolo «Conference, l’avversaria sarà l’Hapoel Tel Aviv». Il quotidiano ricorda il successo degli israeliani sul Katowice e il doppio appuntamento del playoff: andata il 20 agosto a Bergamo, ritorno il 27 in Ungheria.

In alto c’è poi una notizia sul Trofeo Bortolotti: «Arbitra Diop Senegalese della sezione di Treviglio». Sarà dunque Diop a dirigere l’amichevole di domani contro l’Athletic Bilbao.

Anche il Corriere della Sera, edizione Bergamo, apre una finestra sulla Conference con il titolo «Sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversaria di Conference League». Gli israeliani passano il turno eliminando il Katowice e il quotidiano ricorda che l’andata si giocherà il 20 agosto a Bergamo, mentre il ritorno del 27 sarà disputato sul «neutro» in Ungheria.

In difesa è invece il giorno di Thomas Kristensen. Sempre su L’Eco di Bergamo annuncia per oggi le visite mediche del danese con il titolo «Kristensen, oggi visite mediche. Può arrivare anche Romagnoli». L’operazione per il difensore è valutata attorno ai 25 milioni con un contratto quinquennale, mentre resta sullo sfondo anche Alessio Romagnoli, già allenato da Sarri alla Lazio.

Ancora sul Corriere della Sera, edizione Bergamo, si mette poi al centro Honest Ahanor con il titolo «Il Brighton chiama ma Ahanor è blindato. Difesa giovanissima». Il club inglese si interessa al giovane difensore, ma l’Atalanta non sembra intenzionata a privarsene. Con Scalvini e Kristensen, la linea arretrata nerazzurra si sta ringiovanendo sensibilmente.

La Gazzetta dello Sport guarda già alla prima notte europea della stagione. «Atalanta, è già Europa» è il titolo dedicato alla sfida con l’Hapoel, con Scamacca ed Ederson indicati come due delle certezze attorno alle quali Sarri sta costruendo la squadra. In basso, spazio ancora al mercato e all’infortunio di Kamaldeen Sulemana, per il quale viene prospettato uno stop di circa due mesi.

Tuttosport insiste invece sulla necessità di intervenire davanti con «Esterni per l’Atalanta: da Fofana a Yeremay». Con la partenza di Touré e l’infortunio di Sulemana, Sarri ha bisogno di nuove soluzioni sugli esterni offensivi.

Sul quotidiano torinese trovano spazio anche diversi nomi legati al recente passato o al mercato nerazzurro. L’apertura è dedicata a Kerim Alajbegovic, cercato anche dall’Atalanta nelle scorse settimane, con il titolo «Alajbegovic esclusivo. Studio Messi, sogno con Yildiz». Il talento bosniaco racconta la scelta bianconera con una frase molto netta: «Tanti mi hanno cercato, però alla Juve non si può dire no».

Più avanti compare Teun Koopmeiners: «Koop idea Roma», con l’ipotesi di un possibile approdo nella squadra di Gian Piero Gasperini.

C’è poi Duván Zapata, uno degli ex più amati a Bergamo: Tuttosport segnala che il colombiano «non è ancora pronto», ancora alle prese con il recupero fisico e con la necessità di ritrovare continuità prima di poter tornare protagonista con il Torino.

Infine Matteo Ruggeri. Per l’ex esterno nerazzurro si apre una nuova avventura inglese: «Per Ruggeri avventura in Premier». Dopo l’esperienza all’Atletico Madrid, il suo futuro è all’Aston Villa.

Ad maiora.