È il giorno dell’esordio ufficiale dell’Atalanta di Maurizio Sarri e sui giornali domina inevitabilmente l’andata del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv. Alla partita si intrecciano però due temi distinti: quello tecnico, con una Dea ancora in costruzione chiamata a mettere una prima ipoteca sulla qualificazione, e quello dell’ordine pubblico, con Bergamo blindata per una serata accompagnata dalle proteste contro Israele.
L’Eco di Bergamo dedica all’appuntamento un’ampia copertura, a partire dalla prima pagina: «Con l’Hapoel Tel Aviv partita blindata». Nel supplemento sportivo campeggia invece «Buona avventura», mentre all’interno il titolo è «L’Atalanta alla scoperta di una nuova Europa». È la prima volta dei nerazzurri in Conference League, dopo nove anni trascorsi tra Champions ed Europa League.
Il quotidiano bergamasco entra poi nel merito delle scelte di Sarri: «Sarri conferma il modulo 4-3-3 sfoggiato nei test internazionali». Scamacca è indicato al centro dell’attacco, con Zalewski e Raspadori candidati sulle fasce; Gaetano dovrebbe giocare in mezzo insieme a Ederson e Samardzic.
Molto spazio anche agli avversari. L’Eco di Bergamo titola «Occhio ai trequartisti. E a Boateng»: Turiel, Alkukin e Altman sono indicati come gli uomini di maggiore creatività dell’Hapoel, mentre il ghanese Emmanuel Boateng rappresenta il riferimento offensivo capace di togliere punti di riferimento alla difesa atalantina.
Un’altra pagina ricostruisce la storia del club israeliano: «La squadra della classe operaia contro la destra di Netanyahu». L’Hapoel, nato nel 1923 e legato storicamente al movimento dei lavoratori, viene raccontato anche attraverso la propria tifoseria e la sua componente araba. E c’è spazio persino per i precedenti italiani: l’Hapoel eliminò il Parma e soprattutto il Milan nella Coppa Uefa 2001/02.
Il giornale allarga infine lo sguardo alla competizione con «I playoff eleggeranno le favorite»: insieme all’Atalanta vengono indicate tra le squadre da seguire Brighton, Friburgo, Monaco, Getafe, Ajax e Rangers. Il ritorno contro l’Hapoel si giocherà il 27 agosto in Ungheria, poi dal 15 ottobre comincerà l’eventuale fase campionato.
Sul fronte della sicurezza, L’Eco di Bergamo parla di «Partita blindata, attesi mille israeliani. C’è allerta droni: chiuso lo spazio aereo». Previsti controlli rafforzati, personale specializzato, filtraggio delle bandiere palestinesi all’ingresso e un presidio ProPal in via Pitentino.
Anche il Corriere della Sera – Bergamo apre con «Atalanta-Hapoel, presidio blindato. Sistemi anti drone e polizia in forze». All’interno: «Hapoel, il presidio ProPal e la proiezione sullo stadio. Droni, divieto di sorvolo e apertura due ore prima». Sullo stadio è comparsa la scritta luminosa «Boycott Israel», mentre i manifestanti si ritroveranno nel pomeriggio.
Per il Corriere della Sera – Bergamo, Sarri presenta la partita come una «battaglia di 180 minuti» e ribadisce che l’Atalanta è ancora «in costruzione». Il quotidiano sottolinea anche «I buoni motivi per non sottovalutare la sfida»: l’Hapoel arriva all’appuntamento con più partite ufficiali nelle gambe e una struttura di squadra già definita. È lo stesso concetto espresso dal tecnico nerazzurro alla vigilia: gli israeliani hanno qualità tecniche superiori a quanto si possa pensare superficialmente.
Il Corriere dello Sport sceglie Scamacca come volto della serata: «Brivido d’Europa. Doppio rischio con l’Hapoel. C’è Scamacca». Sarri viene definito «diffidente» davanti a una sfida considerata delicata, mentre il centravanti romano è chiamato a guidare l’attacco nel primo appuntamento ufficiale della stagione.
Grande apertura anche sulla Gazzetta dello Sport: «La prima di Sarri, c’è l’ostacolo Hapoel. “Sarà molto dura”». E sotto, a caratteri ancora più grandi: «Dea, prenditi l’Europa». La Gazzetta insiste sul sorteggio giudicato poco fortunato da Sarri e sull’obiettivo immediato: conquistare la fase campionato della Conference.
La Stampa presenta invece l’appuntamento come l’inizio di una nuova stagione internazionale: «L’Atalanta apre la stagione delle Coppe». Dopo gli anni trascorsi tra Champions ed Europa League, per i nerazzurri comincia l’avventura nella terza competizione continentale.
la Repubblica mette soprattutto l’accento sul contesto politico e di ordine pubblico: «Atalanta al debutto tra pro Pal e tensioni. “Boicottare Israele”». Il quotidiano racconta la manifestazione prevista in città, il divieto di introdurre bandiere palestinesi nello stadio e le misure di sicurezza predisposte per l’arrivo dei sostenitori israeliani.
Infine Tuttosport, che porta la partita già in prima pagina: «Atalanta-Hapoel Tel Aviv ad alta tensione in Conference: “No alla partita della vergogna”».
Ad maiora