A ventiquattr’ore da Atalanta-Hapoel Tel Aviv arriva una nuova indicazione per chi domani sera sarà allo stadio. Il club nerazzurro invita i tifosi a presentarsi con largo anticipo: i cancelli saranno aperti dalle 18.30, due ore prima del calcio d’inizio fissato alle 20.30.
Una comunicazione che arriva alla vigilia di una partita particolare anche sotto il profilo dell’ordine pubblico. L’Atalanta motiva ufficialmente la scelta con la necessità di evitare code e attese agli ingressi e di rendere più rapido e agevole l’accesso allo stadio. Nessun riferimento diretto, dunque, alle misure di sicurezza predisposte per la presenza della squadra israeliana e dei suoi sostenitori.
L’attenzione intorno alla gara resta comunque elevata. Sono attesi nel settore ospiti i tifosi dell’Hapoel Tel Aviv: in Israele i 1.500 biglietti messi a disposizione sono andati esauriti in appena un’ora. La società nerazzurra aveva già stabilito che i nati o residenti in Israele possono acquistare i tagliandi esclusivamente per il settore ospiti e attraverso i canali predisposti dall’Hapoel.
Nel pomeriggio è prevista anche una manifestazione di protesta non lontana dallo stadio. La Rete Bergamo per la Palestina ha convocato per giovedì 20 agosto alle 18 un presidio in via Pitentino.
La mobilitazione è esplicitamente contraria allo svolgimento della partita. Nel messaggio diffuso sui social, la Rete definisce Atalanta-Hapoel «la partita della vergogna» e sostiene che disputare l’incontro significhi normalizzare le politiche israeliane nei confronti della popolazione palestinese.
Nel frattempo la contestazione è già arrivata davanti allo stadio. Nella serata di mercoledì sulla facciata della New Balance Arena è comparsa, proiettata a grandi caratteri, la scritta «BOYCOTT ISRAEL».

Ad Maiora