Manifestazione di protesta e sensibilizzazione dell’associazione Annaviva (nata in memoria di Anna Politkovskaja) a pochi passi dal consolato ungherese di Milano. Si chiede libertà di stampa per i giornalisti dell’Ungheria. E una Costituzione che rispetti i diritti umani.
Presidio in contemporanea col sit-in della FNSI (sindacato dei giornalisti italiani) a Roma davanti all’ambasciata d’Ungheria.
Aderiscono anche i radicali milanesi e l’Arci.
A breve vorremmo organizzare altre iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana su quel che accade a Budapest.
Questo il video dell’evento:
Ad maiora

Senta, chi manifesta ha sempre una spinta ideale rispettabilissima. Ma le cose in Ungheria non stanno così. Quanti ungheresi c’erano li? e come sono informati? e da quale si vengono a sapere queste cose? Vi rispetto, ma siate attenti, perché è vero che in Ungheria esiste una svolta autoritaria, ma è anche vero che esiste una propaganda antigovernativa della stampa europea e di opposizione ungherese non sempre leale. Attenzione capire l’Ungheria è difficile e lo dimostra la vostra poco cauta esposizione intrisa di luoghi comuni.
<<<cordialmente
Giovanni
C’erano delle ungheresi alla manifestazione. La “propaganda” è arrivata fin dentro il Parlamento europeo (che ha nel mirino, politicamente ed economicamente Budapest). Deve essere molto efficace…