Roberto Miglio era una di quegli amici che non sentivo da tempo, ma che sapevi sempre che c’era.
Per me i contatti con lui non erano partiti dal rapporto giornalista/sindacalista dei vigili urbani di Milano. Lo avevo conosciuto prima, quando entrambi eravamo iscritti allo stesso partito (radicale, io “doppia tessera”, lui militante iper-attivo).
Poi ognuno di noi due aveva abbandonato la Politica per dedicarsi al lavoro. Coniugandolo, ognuno a modo suo, in maniera non tradizionale.
Lui forniva a noi cronisti molte notizie, molti spunti polemici su quel che il mitico Corpo dei “ghisa” avrebbe potuto e dovuto fare.
Ogni volta che ci incontravamo ci davamo improbabili appuntamenti per raccontarci il tutto. Spesso non rispettati, purtroppo.
Oggi Roberto e’ stato cremato al Cimitero di Lambrate.
A salutarlo, insieme ai parenti, esponenti politici (non ho visto nessun assessore, ma non indossavo gli occhiali) e giornalisti (frutto delle mille storie incrociate lungo il fiume della sua esistenza). Oltre a centinaia di vigili, in divisa o in borghese.
Ciao Roberto, che la terra ti sia lieve.
Roberto Miglio
E’ morto Roberto Miglio, vigile ed ex militante radicale
Un annuncio doloroso che arriva dai Radicali di Milano.
E’ morto oggi a Milano Roberto Miglio, stroncato da un infarto improvviso. Aveva 60 anni. Per un lungo periodo – dalla fine degli anni ’70 fino al 1995 – era stato un militante e dirigente del Partito Radicale a Milano. Era stato prima tesoriere e poi segretario dell’associazione radicale milanese “Enzo Tortora”. Nel ’95 aveva lasciato l’impegno politico, ma era sempre rimasto legato ai radicali nelle amicizie. “Io sono un radicale storico”, diceva, ricordando la sua militanza con orgoglio e nostalgia. Si era poi iscritto al Partito socialista e nel 2006 aveva votato con entusiasmo per la Rosa nel Pugno, il simbolo di quel Partito radicale al quale aveva inizialmente aderito. Anche se sono passati molti anni dall’epoca della militanza, i suoi compagni di un tempo non l’hanno dimenticato: lo piangono con commozione e lo ricorderanno per sempre con immenso affetto e nostalgia.
Di lavoro faceva il “ghisa” ed era impegnato sindacalmente nel Corpo.
Ciao Roberto, non smettere di lottare. Ovunque tu sia.
Che la terra ti sia lieve.
I FUNERALI SARANNO DOMANI MARTEDI’ 11 GENNAIO, AL CIMITERO DI LAMBRATE