Costa Concordia

Dalle Torri Gemelle alla Costa Concordia: impariamo a disobbedire

Sulla vicenda della Costa Concordia si sono spese già troppe parole.

Ne aggiungo poche anche io.

Solo per sottolineare che l’effetto Schettino eliminerà, per qualche tempo, dal nostro parlare, tutte le espressioni figurate “marinaresche”. Addio ad esempio a Essere sulla plancia di comando (cambieranno anche il titolo di Zack e e Cody?) o Tenere la barra a dritta.

Segno dei tempi.

Ma è la scena mandata in onda da Rainews che mi ha fatto venire in mente quanto successe alle Torri Gemelle.

Questo il video retwittato dal Tg3:

Inutile dire che chi, ubbidendo all’autorità (gli Schettino sono più diffusi di quanto si possa e si voglia ammettere) tornò in cabina (come la coppia in viaggio di nozze, messa in salvo dopo un giorno) ha rischiato la vita.

Il grande Eduardo Galeano ricorda un episodio forse secondario, ma certo istruttivo dell’attentato dell’11 settembre: “Pochi lo sanno, ma quando l’aereo ha investito la seconda Torre gli altoparlanti all’interno dell’edificio hanno iniziato a diffondere istruzioni per far tornare gli impiegati ai loro posti. Tutti avevano cominciato a correre giù per le scale, disperati, cercando di scappare, eppure gli altoparlanti hanno trasmesso l’ordine di tornare indietro … Beh, si sono salvati quelli che hanno disobbedito. Io credo che il punto sia qui: in un mondo alla rovescia, dove anche gli ordini sono dati alla rovescia. È indispensabile saper disobbedire. Sono ordini nemici della vita umana, della natura, dei valori più belli in cui possiamo credere. Dobbiamo imparare a disobbedire con astuzia, con abilità, per riuscire a scovare quelle piccole crepe a partire dalle quali è possibile scardinare il sistema”.

Imparare a disobbedire.

Per salvarsi dagli Schettino che ci circondano.

Ad maiora