Per sport

L’oppio dei popoli.

Juventus-Atalanta, le probabili formazioni: Kristensen sostituisce Kossounou, Gaetano torna con Kessie. Spalletti sceglie Kolo Muani

Thomas Kristensen al posto dell’infortunato Odilon Kossounou, Gianluca Gaetano nuovamente titolare e Gianluca Scamacca confermato al centro dell’attacco. Sono queste le indicazioni prevalenti per l’Atalanta. Nella Juventus si va verso la difesa a tre, con Kolo Muani favorito su Woltemade.

I quotidiani concordano quasi completamente sull’undici nerazzurro. La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Tuttosport, Corriere della Sera e L’Eco di Bergamo schierano Marco Carnesecchi in porta e una linea difensiva composta da Raoul Bellanova, Kristensen, Giorgio Scalvini e Sead Kolašinac.

Il cambiamento obbligato riguarda il centro della difesa. Kossounou non è stato convocato a causa del risentimento muscolare accusato ai flessori della coscia sinistra. Con Isak Hien ancora indisponibile, toccherà quindi a Kristensen, come annunciato da Sarri, affiancare Scalvini. Kolašinac conserva invece un vantaggio su Lorenzo Bernasconi e Davide Zappacosta per la posizione di terzino sinistro. Anche TuttoAtalanta sceglie Kristensen e Kolašinac.

A centrocampo prende quota la soluzione con Kessie, Gaetano ed Éderson. Sarri recupera Gaetano dopo la squalifica e può schierarlo insieme all’ivoriano, alternando i due nella costruzione del gioco. È questa l’ipotesi scelta da tutti i principali quotidiani.

Resta comunque una piccola divergenza tra i siti. La Gazzetta dello Sport assegna a Gaetano il 60 per cento delle possibilità contro il 40 di Lazar Samardžić. Goal propone invece Samardžić insieme a Gaetano ed Éderson, lasciando inizialmente fuori Kessie.

Pochi dubbi anche in attacco. Charles De Ketelaere è il titolare più sicuro, Scamacca resta favorito su Nikola Krstović e Jonathan Rowe appare avanti su Giacomo Raspadori. La Gazzetta quantifica in 70-30 il vantaggio di Scamacca. Sky Sport, TuttoAtalanta e tutti i quotidiani schierano lo stesso tridente: De Ketelaere, Scamacca e Rowe.

Più articolato il confronto sulla Juventus. Il modulo indicato quasi unanimemente è il 3-4-2-1 appena utilizzato nella vittoria in Europa League. Guglielmo Vicario tornerà in porta (anche per il grave infortunio del secondo portiere Grabara), mentre Gleison Bremer riprenderà il proprio posto al centro della difesa. Pierre Kalulu è sicuro sul centrodestra, con Jhon Lucumí favorito su Lloyd Kelly per completare il reparto. La Gazzetta assegna al colombiano il 70 per cento delle possibilità.

Sulle corsie dovrebbero giocare Mehmet Çelik e Weston McKennie. Cambia soltanto la loro disposizione nelle diverse rappresentazioni grafiche: la maggioranza delle fonti colloca Çelik a destra e McKennie a sinistra. In mezzo Douglas Luiz non appare in discussione, mentre Pape Matar Sarr è in vantaggio su Teun Koopmeiners.

Gazzetta, Corriere dello Sport, Tuttosport, L’Eco di Bergamo e TuttoAtalanta scelgono Sarr. Goal punta invece sull’ex Koopmeiners. Per la Gazzetta il ballottaggio è ancora aperto, ma il senegalese conduce con il 55 per cento delle preferenze.

Alle spalle del centravanti dovrebbe tornare Francisco Conceição, insieme a Nico González. Sky Sport propone invece Kerim Alajbegović accanto all’argentino, premiando il giovane dopo la buona prestazione europea. L’indicazione prevalente rimane comunque quella di Conceição dal primo minuto.

Kolo Muani è infine favorito su Nick Woltemade. Il tedesco ha segnato in Europa League (su rigore, a differenza del francese che appena entrato a fatto assist e gol), ma Spalletti sembra intenzionato a restituire il posto a Kolo Muani. La Gazzetta valuta il ballottaggio 60-40; anche Sky Sport, Goal, Tuttosport, Corriere dello Sport e TuttoAtalanta scelgono Kolo Muani.

Le probabili formazioni di sintesi

Juventus (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí; Çelik, Douglas Luiz, Sarr, McKennie; Conceição, Nico González; Kolo Muani. Allenatore: Spalletti.

Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Scalvini, Kolašinac; Kessie, Gaetano, Éderson; De Ketelaere, Scamacca, Rowe. Allenatore: Sarri.

Arbitro: Zufferli di Udine. Assistenti: Tegoni e Colarossi. Quarto ufficiale: Marcenaro. VAR: Marini. AVAR: Giua.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di domenica 20 settembre: Sarri chiede più personalità, chiude il capitolo Juventus e difende il percorso della Dea

L’Atalanta cerca a Torino la reazione dopo due sconfitte consecutive. La vigilia dei giornali ruota attorno alle parole di Sarri, all’infortunio di Kossounou e alla possibile sfida futura tra Carnesecchi e Vicario.

L’Eco di Bergamo riprende la richiesta di Sarri alla squadra: «Vorrei vedere per 60 minuti i primi 25 del secondo tempo di Roma. Dritto alla meta».

Il tecnico risponde anche ai numeri dell’avvio atalantino: 38 tiri effettuati e 82 concessi. «Alla Lazio il 90 per cento dei giocatori era già stato con me e la squadra aveva sempre proseguito su quel percorso. Quindi la situazione è nettamente diversa».

Il problema principale riguarda l’atteggiamento senza palla: «La fase difensiva fino all’ultima partita è stata troppo bassa e troppo passiva. Nell’ultima ci sono state diverse letture non buone, però il problema è il baricentro della squadra e la linea di pressione troppo passiva».

Sarri insiste poi sulla personalità: «È un gruppo di giocatori di grande applicazione, professionalità e cultura del lavoro. Però, a livello di farsi sentire e di trascinare un gruppo nei momenti in cui c’è da tirare fuori tutto, siamo ancora un po’ silenziosi».

Su Scalvini aggiunge: «Dal punto di vista del rendimento non ha nulla da dimostrare, ma può crescere dal punto di vista della personalità».

L’Eco ricorda anche che l’Atalanta non perde sul campo della Juventus dal 2-0 del marzo 2018. Da allora sono arrivati otto risultati utili consecutivi: due vittorie e sei pareggi.

Nella pagina successiva il titolo è «Si ferma Kossounou». Il difensore ha accusato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra e si aggiunge agli indisponibili Hien e Sulemana.

Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, apre con «Sarri ora alza la voce: “Troppo silenziosi”». Il tecnico riconosce al gruppo «grande applicazione, professionalità e cultura del lavoro», ma chiede qualcosa in più: «Sul campo siamo ancora un po’ silenziosi».

Il richiamo riguarda soprattutto la capacità di trascinare la squadra nei momenti difficili: «Ci sono giocatori relativamente giovani ma già esperti. Mi aspetto di più».

Pietro Serina firma l’analisi «Misurare la distanza da un top team pieno di giocatori dell’era Giuntoli». Juventus-Atalanta viene definita «una sfida anomala, diversa, per certi versi inedita», utile per capire quale sia la distanza tra i due progetti.

Serina osserva che Sarri «ha ancora bisogno di tempo» e invita a evitare giudizi anticipati: «Per capire meglio quanto tempo gli servirà per costruirci un calcio in linea con i valori riconosciuti all’Atalanta attuale, vedremo oggi quanto distante è questa squadra da una big».

La Gazzetta dello Sport presenta la partita con il titolo «Prove di vera Juve» e il richiamo «Spalletti contro tutti con la Signora di Coppa».

Per l’Atalanta il titolo è «Sarri: “L’Atalanta può solo crescere”. Kossounou va ko». Il tecnico torna sul poco tempo avuto per costruire la squadra: «Mondiali finiti dopo metà luglio, mercato chiuso il primo settembre. Ci sono state cinque settimane in cui ogni allenamento era conteggiato. Bisogna giocare, sbagliare, accumulare errori e sperare che da quegli errori si possa cominciare a migliorare».

Sarri esclude processi anticipati: «I risultati non si devono guardare ora. Serviranno tempo e pazienza». E ribadisce: «L’Atalanta può solo crescere».

La Gazzetta dedica spazio anche al confronto tra Carnesecchi e Vicario. Il titolo è «La sfida in porta, Tacconi dà i voti». Nel gioco con i piedi Vicario riceve 8 e Carnesecchi 7; per la leadership il portiere atalantino prevale 9-8.

Stefano Tacconi descrive così Carnesecchi: «È molto reattivo, tanto tra i pali quanto nelle uscite alte e basse. Un po’ mi ricorda me, anche se io ero ancora più pazzo».

Corriere dello Sport titola «Juventus, bivio Dea». La squadra bianconera cerca in campionato le conferme arrivate dal largo successo in Europa League, mentre l’Atalanta prova a interrompere la serie di due sconfitte.

Alla vigilia Sarri chiude definitivamente il capitolo juventino: «Quello con la Juve non è un orgoglio né un rimpianto. È stata un’esperienza strana, difficile per motivazioni extracalcistiche, però si è conclusa con una vittoria. Una pagina chiusa».

Sul campionato vinto nel 2020 aggiunge: «Lo scudetto è stato dato per scontato, ma non lo era nella maniera più assoluta».

Il quotidiano sceglie come titolo principale delle dichiarazioni «Una gara dura, ci serve tempo». Sarri avverte: «Ora conta crescere, non i risultati».

Il tecnico parla anche del lavoro degli allenatori: «Possiamo incidere poco, dobbiamo allenare gli errori. Bisogna sbagliare, accumulare errori e da quegli errori cominciare a migliorare».

Il rapporto con Spalletti viene liquidato così: «È buono, ma ognuno pensa ai suoi». Sarri rifiuta invece il confronto personale: «Gli scontri diretti tra allenatori sono una forzatura. In campo vanno i giocatori».

Tuttosport riprende in primo piano l’esperienza juventina di Sarri con il titolo «Hanno dato per scontato lo scudetto vinto». Il tecnico ribadisce: «È stata un’esperienza strana e difficile per motivi extracalcistici. Non ho nessun rimpianto».

Su Spalletti dice: «Lo conosco dai tempi di Empoli, quando lui era rientrato dalla Russia. Il rapporto è buono e ci si vedeva tanto».

Cristiano Corbo intervista Pape Matar Sarr, che racconta: «L’allenatore mi sta aiutando. Arrivo da tre mesi di infortunio e con Vicario apprendo l’italiano». Sulla partita aggiunge: «Con l’Atalanta non sarà facile, ma abbiamo una grande chance».

Un’altra pagina è dedicata al portiere della Dea: «Carnesecchi nel mirino, Vicario lo sfida a distanza». Secondo Tuttosport, Carnesecchi rappresenta «uno dei primissimi nomi della lista» della Juventus per il futuro. L’eventuale investimento potrebbe essere rinviato alla prossima estate.

La Juventus perde intanto Grabara. «Pure Grabara si opera, la Juve corre ai ripari» è il titolo dedicato alla lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. «Stagione finita», scrive il quotidiano dopo gli esami sostenuti dal portiere polacco.

Fuori dalla sfida di Torino, i giornali celebrano Dominic Vavassori. Il ventenne cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta (e in prestito in Sicilia) segna i primi due gol in Serie B e permette al Palermo di rimontare il Padova. La Gazzetta dello Sport titola «Ciclone Vavassori», Corriere dello Sport «Vavassori conquista Palermo» e Tuttosport «Rimonta Palermo, goduria Vavassori».

L’Eco di Bergamo chiude con le squadre giovanili nerazzurre. «Atalanta Under 23, mezzogiorno di fuoco a Caravaggio contro il forte Ravenna»: la squadra di Salvatore Bocchetti arriva da due vittorie consecutive contro Pescara e Sambenedettese. La Primavera gioca invece sul campo del Genoa: «È ora di fiorire a Genova per la svolta».

Ad maiora

Juventus-Atalanta, Sarri convoca 23 giocatori: fuori Kossounou, Hien e Sulemana. Bianconeri senza Grabara, a Torino 277 tifosi della Dea

Sono 23 i calciatori convocati da Maurizio Sarri per Juventus-Atalanta, in programma domenica alle 18 all’Allianz Stadium. L’assenza dell’ultima ora è quella di Odilon Kossounou, fermato durante l’allenamento di rifinitura da un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra. Il difensore sarà sottoposto nei prossimi giorni agli accertamenti strumentali.

Non partono per Torino neppure Isak Hien e Kamaldeen Sulemana, che proseguono le terapie. La lista comprende invece Gianluca Scamacca, Sead Kolašinac e Nicola Zalewski. Sarri porta con la prima squadra anche i giovani Jacopo Mirra e Relja Obrić.

L’emergenza riguarda soprattutto il centro della difesa. Giorgio Scalvini e Thomas Kristensen sono gli unici centrali di ruolo disponibili, con Kolašinac utilizzabile in caso di necessità. A centrocampo resta aperta la possibilità di vedere insieme Gianluca Gaetano e Franck Kessie, mentre in attacco sono convocati De Ketelaere, Krstović, Raspadori, Rowe, Samardžić e Scamacca.

Anche la Juventus perde un giocatore alla vigilia. Kamil Grabara, secondo portiere alle spalle di Guglielmo Vicario, ha riportato durante l’allenamento la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Il polacco si era appena presentato con la maglia bianconera nella vittoria europea contro il NEC. Al suo posto, come vice di Vicario, dovrebbe andare in panchina Carlo Pinsoglio.

La squadra di Luciano Spalletti arriva alla partita dopo il netto 5-0 ottenuto giovedì in Europa League. Sarri ritrova invece la Juventus da avversario e chiede alla propria Atalanta una reazione dopo le due sconfitte consecutive contro Roma e Cagliari.

Saranno 277 i sostenitori nerazzurri presenti nel settore ospiti dell’Allianz Stadium. Per acquistare il biglietto era obbligatorio possedere la Dea Card. La Curva Nord, contraria alla tessera del tifoso, non seguirà la squadra a Torino. Sarri ha espresso la propria vicinanza ai sostenitori atalantini, definendo incomprensibile che un tifoso senza precedenti non possa seguire liberamente la propria squadra in trasferta.

I convocati dell’Atalanta

Bellanova, Bernasconi, Carnesecchi, De Ketelaere, Éderson, Elmas, Gaetano, Kessie, Kolašinac, Kristensen, Krstović, Mirra, Obrić, Pašalić, Pompei, Raspadori, Rowe, Samardžić, Scalvini, Scamacca, Sportiello, Zalewski, Zappacosta.

Ad maiora

Atalanta, Sarri alla vigilia della Juventus: «Domani gioca Kristensen». Kessie e Gaetano possono stare insieme, da Scalvini si aspetta più personalità

Maurizio Sarri annuncia Kristensen titolare contro la Juventus, apre alla convivenza tra Kessie e Gaetano e chiede all’Atalanta una fase difensiva più alta. Kossounou salta la trasferta per un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra.

Nelle prime quattro giornate la Dea ha effettuato 38 tiri e ne ha concessi 82. Nello stesso periodo dello scorso campionato, la Lazio di Sarri aveva prodotto 50 conclusioni e ne aveva subite 54.

«Alla Lazio avevo il novanta per cento di una squadra che era già stata con me, una situazione diversa. La fase difensiva, fino alla penultima partita, era stata fatta un po’ troppo bassa. Nell’ultima partita li ho visti un po’ più alti».

In difesa toccherà a Kristensen: «È arrivato con un problema fisico, che si è accentuato dopo una partita fatta con noi. È chiaro che non può essere completamente inserito, ma ha qualità individuali. Domani gioca».

Su Scalvini, Sarri non parla di carenze tecniche ma alza le aspettative sul piano caratteriale: «Spero che ci dia una mano anche dal punto di vista della personalità. La qualità non si discute».

A centrocampo resta il dubbio tra Gaetano e Kessie: «Ho ancora un giorno per pensarci. Prima lo dirò a loro, è un segno di rispetto nei loro confronti. Magari possono giocare anche entrambi».

Il tecnico vede segnali positivi da Raspadori: «In questo momento mi sembra un giocatore in crescita e penso che abbia giocato bene l’ultima partita. Non ha inciso sul risultato, ma ho l’impressione di un giocatore vivo».

Sarri non ha rimpianti per l’esperienza juventina, ma rivendica il valore del titolo conquistato nel 2020: «La vittoria dello Scudetto era stata considerata scontata e non lo era nella maniera più assoluta».

La partita non viene presentata come un duello con Spalletti: «A volte rido quando sento parlare degli scontri diretti tra allenatori. Magari vado in Spagna ad allenare il Levante e poi mi dicono che perdo sempre contro l’allenatore del Barcellona. Domani voglio vedere una squadra più propositiva».

Sarri affronta anche il tema degli esoneri arrivati dopo appena quattro giornate: «Vedo due grandi responsabilità: voi giornalisti e le dirigenze. Klopp dice che il primo anno il lavoro di un allenatore non si può vedere, figuriamoci dopo un mese».

Molto duro il giudizio sul calendario e sulle soste: «Il problema è enorme. Penso che le Nazionali debbano essere confinate in un periodo ristretto, da metà maggio a metà giugno. Così la situazione non può andare avanti. E poi c’è l’ipocrisia delle liste: datemi quaranta giocatori da poter schierare, poi vediamo».

Un pensiero va a Sandro Mazzola: «È stato un mio compagno di figurine, di grande livello. Quando vanno via questi personaggi se ne va una fetta della tua vita. È stato un piacere seguirlo in maglia azzurra».

La trasferta di Torino non è vietata, ma il settore ospiti è accessibile soltanto ai possessori della Dea Card. La curva atalantina, contraria alla tessera del tifoso, non sarà presente. Sarri contesta il principio delle limitazioni collettive: «Questa è una pena collettiva e non riesco né a capirla né a digerirla. Una persona di Bergamo che non ha commesso nulla non può andare a vedere la partita: è anticostituzionale. Sono vicino a tutti i nostri tifosi».

La lista dei 23 convocati conferma le assenze di Kossounou, Hien e Sulemana. Sarri porta a Torino anche i giovani Mirra e Obrić.

Ad maiora

Atalanta, Kossounou salta la Juventus: risentimento muscolare alla coscia sinistra, il difensore sarà sottoposto ad accertamenti

Odilon Kossounou salta Juventus-Atalanta. Il difensore nerazzurro ha accusato durante l’ultimo allenamento un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra e nei prossimi giorni sarà sottoposto ad accertamenti strumentali.

Per Maurizio Sarri è un’assenza pesante, considerando che anche Isak Hien continua le terapie insieme a Kamaldeen Sulemana. Al centro della difesa, accanto a Giorgio Scalvini, il principale candidato a partire titolare è Thomas Kristensen.

L’ultima seduta al Centro Bortolotti ha previsto un’attivazione coordinativa, una partitella dieci contro dieci su metà campo, un lavoro dedicato alla fase offensiva e un’esercitazione sulle palle inattive.

Nel pomeriggio la squadra parte per Torino, dove domani alle 18 affronterà la Juventus all’Allianz Stadium.

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