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L’oppio dei popoli.

Atalanta, i giornali di sabato 19 settembre: Kessie al centro della sfida con la Juventus, la difesa della Dea sotto esame e Spalletti ritrova Kolo Muani

Kessie, gli intrecci di mercato e la tenuta difensiva della Dea dominano la vigilia di Juventus-Atalanta. Dall’altra parte cresce una squadra rinfrancata dal 5-0 contro il Nec.

L’Eco di Bergamo titola «Sfida dai mille intrecci. Ora è alla pari in tutti i sensi». Matteo Spini parte dal cambiamento nei rapporti tra le due società: «Un tempo la Juventus faceva la spesa a Bergamo, oggi i due club giocano una partita alla pari».

Il mercato aggiunge due incroci. Kessie è stato a lungo nei pensieri della Juventus, mentre Kerim Alajbegovic è stato seguito dall’Atalanta prima di scegliere i bianconeri e trasferirsi in prestito all’Eintracht Francoforte. Il bosniaco era «fortemente voluto da Sarri e da Giuntoli», ma alla fine «si è rifugiato nella Juve».

Ci sono poi gli ex. Sarri ha vinto uno Scudetto a Torino, Cristiano Giuntoli ha lavorato per la Juventus prima di arrivare a Bergamo e Teun Koopmeiners ritrova l’Atalanta dopo una separazione tormentata. Sarri non mostra nostalgia: «Non ho grandi ricordi di quell’esperienza e non ho nessun rimpianto».

Proprio Kessie occupa gran parte della pagina dedicata alla partita da Tuttosport: «Spalletti voleva Kessie, ma ora è felice di Sarri». Il tecnico juventino lo aveva definito «un cavallino di razza», ma l’ivoriano ha scelto l’Atalanta. Finora ha disputato 97 minuti in nerazzurro, contro i 109 raccolti con la Juventus nella stagione 2020/21.

Per il quotidiano torinese, Sarri pensa di confermarlo anche dopo il rientro dalla squalifica di Gianluca Gaetano. Kessie può essere impiegato davanti alla difesa oppure da mezzala, con Éderson e lo stesso Gaetano candidati a completare il centrocampo.

L’Eco di Bergamo punta sul tridente De Ketelaere-Scamacca-Rowe. Scamacca resta leggermente favorito su Krstović, mentre Rowe appare avanti rispetto a Elmas. In difesa Bellanova dovrebbe giocare a destra, con Kossounou e Scalvini al centro. A sinistra resta aperto il confronto tra Bernasconi e Kolašinac. Hien e Sulemana sono gli unici indisponibili.

Il Corriere della Sera – Bergamo titola «Caso Juve, parola alla difesa». L’allarme nasce dalla goleada europea dei bianconeri: la Juventus, dopo aver segnato soltanto sei reti nelle prime quattro giornate di campionato, «è riuscita nell’impresa di realizzare una cinquina in 82 minuti».

Il Nec ha mantenuto una linea molto alta, lasciando profondità agli attaccanti di Spalletti. Un rischio che riguarda anche l’Atalanta: «La retroguardia di Sarri, quando sta alta, fatica e ha subito quattro gol nelle ultime due gare». La Dea arriva alla partita più riposata, ma dovrà evitare di concedere campo alle ripartenze juventine.

Sarri continua a chiedere tempo: «Per l’Atalanta sarà un anno di costruzione». Gli obiettivi fissati dalla società non sono immediati: «Servono traguardi solidi nel medio periodo». Anche la Conference League avrà un peso nella gestione della stagione, ma sarà affrontata «con serietà e ambizione».

La Juventus arriva all’appuntamento con nuove soluzioni offensive. Corriere dello Sport apre con «Juve, colpo di Randal. Finalmente Kolo Muani: ora cerca la continuità». Entrato al 70’ contro il Nec, il francese ha servito l’assist per Celik e segnato il gol del definitivo 5-0.

La sua candidatura per una maglia da titolare cresce. Il quotidiano sottolinea come Kolo Muani abbia «sfruttato la chance per togliersi parecchie paure» e possa ora diventare un’alternativa a Woltemade anche dall’inizio.

Un’altra chiave è Weston McKennie. «Wes, la variante di ogni modulo» è il titolo scelto dal Corriere dello Sport. L’americano permette a Spalletti di passare dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 senza sostituzioni: «Basta spostarlo e si torna al 4-2-3-1».

Tuttosport racconta invece «È la Juve dei nuovi capitani». I riferimenti sono Nico Gonzalez e McKennie, indicati come nuovi leader dello spogliatoio. L’argentino sembrava destinato alla partenza, ma contro il Nec ha segnato, conquistato il rigore del 3-0 e trascinato la squadra: «Gesti e dichiarazioni da leader indiscusso».

McKennie viene descritto come «sempre più leader Juve». La sua duttilità ha conquistato Spalletti e gli permette di essere utilizzato in mezzo al campo, sulla fascia o alle spalle dell’attaccante.

Sergio Porrini, intervistato da Tuttosport, invita la Juventus a non fermarsi: «Cara Juve, devi credere all’Europa». L’ex difensore riconosce il valore del 5-0: «I bianconeri hanno dimostrato forte attaccamento alla maglia».

La giornata porta infine quattro convocazioni azzurre. L’Eco di Bergamo titola «Il ct Mancini cala il poker. Convocati quattro atalantini»: Carnesecchi, Scalvini, Scamacca e Raspadori. Complessivamente saranno quattordici i giocatori della Dea impegnati con le rispettive nazionali. Nessuno in Under 21.

Ad maiora

Atalanta, Sarri lavora sulla fase difensiva e sulle palle inattive: Hien e Sulemana ancora in terapia, la Juventus arriva dal 5-0 al Nec

L’Atalanta entra nella fase conclusiva della preparazione alla trasferta contro la Juventus, in programma domenica 20 settembre alle 18 all’Allianz Stadium. A due giorni dalla partita, i nerazzurri oggi si sono allenati nel pomeriggio a Zingonia.

L’allenamento è cominciato con una fase di attivazione tecnica. Sarri ha quindi diretto una partitella dieci contro dieci concentrata sulla fase difensiva. La squadra ha lavorato anche sulle palle inattive, altro tema al quale lo staff ha dedicato particolare attenzione nell’antivigilia.

Nessuna novità dall’infermeria. Isak Hien e Kamaldeen Sulemana hanno proseguito con le terapie e restano indisponibili per la trasferta di Torino.

La Juventus si presenta all’appuntamento dopo il largo successo ottenuto giovedì sera in Europa League. La squadra di Luciano Spalletti ha battuto 5-0 il Nec all’Allianz Stadium, chiudendo la partita già nel primo tempo con le reti di Nico González, Kerim Alajbegović e Nick Woltemade su rigore.

Nella ripresa sono andati a segno anche Zeki Çelik e Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, entrato al 70’ al posto di Alajbegović, ha prima servito l’assist per il quarto gol e poi completato la cinquina approfittando di un’altra uscita sbagliata del portiere olandese Nikolas Polster.

Spalletti ha potuto gestire le energie effettuando tre sostituzioni intorno all’ora di gioco. Tra le indicazioni della serata anche il ritorno di Weston McKennie e l’utilizzo del 3-4-2-1, con Alajbegović, Nico González e Woltemade nel reparto offensivo. Kolo Muani è inizialmente rimasto in panchina prima di incidere nel finale.

L’Atalanta completerà la preparazione domani con una seduta mattutina. Nel pomeriggio, dopo la conferenza stampa del Mister, la squadra partirà per Torino.

Ad maiora

Foto: Atalanta BC

Italia Under 21, Baldini convoca 25 Azzurrini per le sfide decisive contro Armenia e Polonia: prima chiamata per Cichella, Liberali, Lulli e Reggiani

Silvio Baldini ha convocato 25 calciatori per le ultime due partite delle qualificazioni all’Europeo 2027. L’Italia affronterà l’Armenia giovedì 1° ottobre a Yerevan e la Polonia lunedì 5 ottobre a Pescara. Sono quattro le novità: Matteo Cichella, Mattia Liberali, Emanuele Lulli e Luca Reggiani ricevono la prima chiamata con l’Under 21.

Per me sarà un ritorno agli Azzurrini dopo cinque anni trascorsi al seguito della Nazionale maggiore. La precedente esperienza con l’Under 21 era cominciata il 12 agosto 2015 a Telki, in Ungheria, con l’amichevole terminata 0-0 durante la gestione di Luigi Di Biagio. Da allora ho avuto la fortuna di seguire tre Campionati europei di categoria: quello del 2017 in Polonia, quello casalingo del 2019 e quello del 2023 in Romania (tutti e 3 senza qualificazione alle Olimpiadi, mannaggia). Con la Nazionale maggiore ho avuto il privilegio di seguire l’Europeo itinerante vinto a Wembley nel 2021 e quello disputato in Germania nel 2024. Ora si riparte dall’Under 21. Da bordocampista, forse il ruolo che preferisco. E racconterò gli azzurrini ancne qui.

La 21 arriva agli ultimi 180 minuti del girone con tre punti da recuperare sulla Polonia. La prima classificata accederà direttamente alla fase finale in Albania e Serbia insieme alla migliore seconda dei nove raggruppamenti. Anche la piazza d’onore può quindi valere la qualificazione, ma la squadra di Baldini non può permettersi passi falsi.

Il raduno comincia lunedì 21 settembre al Centro di preparazione olimpica di Tirrenia. La squadra vi resterà fino a mercoledì 30, quando partirà per Yerevan. Durante i dieci giorni di preparazione sono previste anche due amichevoli contro le formazioni Primavera dell’Empoli, giovedì 24 settembre, e dello Spezia, domenica 27.

La trasferta contro l’Armenia, ancora ferma a zero punti, si giocherà giovedì 1° ottobre alle 18.30 italiane. Lunedì 5 ottobre alle 18.15 lo stadio Adriatico di Pescara ospiterà invece lo scontro diretto con la Polonia che può decidere il primo posto e la qualificazione.

Quattro esordienti sono stati chiamati da Baldini: Liberali, fantasista del Como, e Reggiani, difensore del Borussia Dortmund, possiedono già una lunga esperienza nelle selezioni giovanili. Il primo ha collezionato 67 presenze e 19 reti nelle rappresentative azzurre, il secondo 40 apparizioni e tre gol. Lulli torna in Nazionale a quasi un anno dalla partita dell’Under 19 contro la Scozia dell’ottobre 2025. Cichella mancava invece dalla gara disputata dall’Under 20 contro la Turchia nel marzo dello stesso anno.

Nell’elenco non figurano calciatori dell’Atalanta. Baldini ritrova gran parte del gruppo con cui ha già lavorato, compresi diversi ragazzi coinvolti lo scorso giugno nell’esperienza con la Nazionale maggiore.

I 25 convocati

Portieri: Giovanni Daffara (Parma), Diego Mascardi (Torino), Lorenzo Palmisani (Frosinone).

Difensori: Davide Bartesaghi (Milan), Gabriele Calvani (Frosinone), Fabio Chiarodia (Borussia Mönchengladbach), Pietro Comuzzo (Torino), Costantino Favasuli (Napoli), Niccolò Fortini (Torino), Emanuele Lulli (Roma), Brando Moruzzi (Avellino), Luca Reggiani (Borussia Dortmund).

Centrocampisti: Tommaso Berti (Cremonese), Matteo Cichella (Frosinone), Giacomo Faticanti (Avellino), Mattia Liberali (Como), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma).

Attaccanti: Francesco Camarda (Milan), Luigi Cherubini (Benevento), Alphadjo Cisse (Milan), Seydou Fini (Frosinone), Luca Koleosho (Paris FC), Antonio Raimondo (Frosinone).

Ad maiora

Foto: FIGC

Atalanta, i giornali di venerdì 18 settembre: Gaetano promette «Vinceremo col bel gioco», Elmas racconta i sacrifici, la Juventus travolge il Nec e aspetta la Dea

Gaetano ed Elmas raccontano la nuova Atalanta, mentre la Juventus prepara la sfida di domenica travolgendo 5-0 il Nec. Spazio anche alle convocazioni dell’Italia attese oggi e alla presentazione di Palladino a Bologna.

L’Eco di Bergamo apre con l’intervista di Matteo Spini a Gaetano: «Vinceremo col bel gioco. L’Atalanta ha tanta qualità». Il centrocampista sogna la chiamata di Mancini: «Se arriverà sarò la persona più felice del mondo. Altrimenti continuerò a lavorare duro ogni giorno per l’Atalanta e aspetterò il mio momento».

Gaetano si trova bene davanti alla difesa: «So di avere una grande opportunità. In questo ruolo cerco di migliorarmi». Il modello è il Napoli di Sarri: «Vedere giocare Jorginho mi faceva emozionare e brillare gli occhi». Anche a Bergamo ritrova «quella stessa voglia di vincere, che è la forza del mister».

La squadra, secondo Gaetano, è vicina alla svolta: «Siamo a buon punto, ci manca poco. Dobbiamo limare ancora due o tre cose». Serve soprattutto maggiore velocità di pensiero, ma il potenziale è alto: «Io impazzisco per la qualità. Mi piace vedere Samardžić, De Ketelaere e Scamacca. Questa Atalanta ha davvero tanto talento».

In vista della Juventus assicura: «Vogliamo proporre un bel gioco. Con il Cagliari abbiamo fatto bene e sull’1-1 stavamo schiacciando i nostri avversari».

Sul piano tattico L’Eco di Bergamo propone Gaetano e Kessie insieme in mediana, con Elmas alternativa a Rowe nel tridente. La Gazzetta dello Sport titola «Riecco anche Gaetano. E Sarri può pensare a una nuova Atalanta» e presenta anche l’ipotesi del 4-2-3-1 con Samardžić alle spalle della punta. Per Tuttosport, «Gaetano torna e si prende la regia», mentre Il Giorno mantiene Kessie davanti alla difesa.

L’altra intervista è quella di Elmas a Marina Belotti sul Corriere della Sera Bergamo: «Nessuno mi portava agli allenamenti. Io sfornavo dolci e cullavo un sogno. Kessie è come me. Spalletti, che sfida».

Il macedone ricorda i sacrifici dell’infanzia: «A sei anni ho iniziato a giocare, ma dovevo anche aiutare papà in pasticceria, dividendomi tra scuola, allenamenti e lavoro. Nessuno mi portava al campo: andavo da solo in bici o in pullman».

L’esperienza al Lipsia lo ha reso più forte: «Ho capito che non basta lavorare una volta al giorno. Devi fare sempre di più e credere in te stesso anche quando gli altri non lo fanno». A Bergamo ha trovato immediatamente fiducia: «Percassi e Giuntoli hanno creduto subito in me».

Elmas si definisce «un classico numero dieci dei vecchi tempi», ma accetta di cambiare posizione: «Se c’è bisogno di aiutare la squadra, non scelgo il posto». Kessie lo ha sorpreso: «Non mi aspettavo si creasse una così bella energia tra noi. È divertente e intelligente come me». Su Sarri aggiunge: «Poter scrivere nel curriculum di essere stato allenato da lui sarà importante anche quando smetterò».

Con Spalletti conserva «un rapporto speciale»: «Ci sentiamo spesso. Non è facile capirlo, devi essere intelligente, ma noi ci siamo capiti subito». Domenica saranno avversari: «Veniamo entrambi da una sconfitta. Sarà un bel confronto tra due tecnici filosofi ai quali piace il calcio».

La Juventus arriva alla sfida con la Dea dopo il 5-0 al Nec. L’Eco di Bergamo titola «La Juventus si allena in coppa. Travolto il modesto Nec». Per il Corriere della Sera è stata «Una passeggiata per l’Europa», mentre La Gazzetta dello Sport apre con «Nuovi gol Juve». Tuttosport sceglie un gioco di parole: «Juve, non c’è Nec» e Il Giorno parla di «Pokerissimo scaccia dubbi».

I bianconeri chiudono il primo tempo sul 3-0 con Nico Gonzalez, Alajbegović e Woltemade. Nella ripresa segnano Çelik e Kolo Muani. I giornali sottolineano la pochezza degli olandesi, ma anche la capacità della squadra di Spalletti di chiudere subito la partita e amministrare le energie in vista di domenica.

Alajbegović (grande rimpianto del mercato estivo) realizza una rete spettacolare e La Gazzetta raccoglie il suo messaggio: «Questa vittoria è un messaggio alle nostre avversarie in Europa League». Woltemade, appena convocato dalla Germania, avverte: «Posso dare di più». Nico Gonzalez ringrazia Spalletti: «Mi dà fiducia».

L’unico vero dubbio tra i bianconeri riguarda Cambiaso. Tuttosport riferisce di un nuovo fastidio alla caviglia e titola: «Cambiaso ritenta. È l’unico che spera». Non è stato convocato contro il Nec e sarà valutato nelle prossime ore. Spalletti dovrebbe invece ritrovare Zhegrova e Rugani, esclusi dalla lista europea, oltre a Kelly.

Oggi Mancini dirama le convocazioni dell’Italia. La Gazzetta dello Sport titola: «Italia, si parte. Inizia il Mancini bis: niente rivoluzione, Pio sarà il nove». Tra i possibili convocati atalantini compaiono Carnesecchi, Bellanova, Scalvini, Gaetano, Scamacca e Raspadori.

L’Eco di Bergamo indica Carnesecchi e Scalvini come quasi sicuri della chiamata, mentre Gaetano può essere la sorpresa. Sono già sette gli altri nerazzurri convocati dalle rispettive nazionali: Kossounou e Kessie dalla Costa d’Avorio, Pašalić dalla Croazia, Krstović dal Montenegro, Zalewski dalla Polonia, Elmas dalla Macedonia del Nord e Kolašinac dalla Bosnia. Restano in attesa Samardžić e De Ketelaere.

Infine Palladino, presentato ieri come nuovo allenatore del Bologna. «Daremo tutto per questa maglia, non poniamoci dei limiti», dichiara l’ex tecnico atalantino sul Corriere dello Sport. Il primo obiettivo è «ritrovare l’entusiasmo perduto»: «La società è ambiziosa e i ragazzi devono esserlo. L’idea è aprire un ciclo e tornare a essere il Bologna che gli avversari riconoscevano».

Ad maiora

La Juventus avvisa l’Atalanta: 5-0 al NEC con tre gol nel primo tempo, poi Spalletti gestisce le energie in vista di domenica

La Juventus prepara nel migliore dei modi la sfida di domenica contro l’Atalanta. Nel debutto nella fase campionato di Europa League, i bianconeri travolgono 5-0 un NEC inconsistente, chiudono la partita già nel primo tempo e possono amministrare uomini ed energie nella ripresa.

Il vantaggio arriva dopo appena otto minuti. Grabara rilancia lungo, Nico González scatta alle spalle della difesa e approfitta dell’uscita completamente a vuoto di Polster per depositare il pallone nella porta rimasta sguarnita.

La Juventus continua ad attaccare e al 24’ trova il raddoppio. McKennie taglia in due la difesa olandese e serve Kerim Alajbegović, che lascia partire una conclusione violentissima sulla quale il portiere del NEC non può intervenire. Una rete spettacolare del giovane talento bianconero, che non sarebbe dispiaciuto vedere a Zingonia.

La partita si chiude definitivamente prima dell’intervallo. Nico González entra nuovamente nell’azione decisiva e si procura il calcio di rigore trasformato da Nick Woltemade per il 3-0. Alla Juventus bastano dunque 35 minuti per mettere al sicuro il risultato.

Nella ripresa il ritmo inevitabilmente cala. Il NEC prova ad affacciarsi nella metà campo bianconera e in qualche occasione riesce a creare apprensione, senza però trovare la precisione necessaria per riaprire l’incontro.

Spalletti approfitta della situazione per gestire la rosa anche pensando alla partita contro l’Atalanta. Intorno all’ora di gioco effettua tre sostituzioni, mentre al 70’ richiama Alajbegović e inserisce Kolo Muani.

L’attaccante francese entra immediatamente nella partita. Pochi minuti dopo serve un ottimo pallone a Çelik, che realizza il quarto gol e festeggia la sua prima rete con la maglia della Juventus.

Al 76’ Conceição sfiora il 5-0, rimandato soltanto di pochi minuti. All’82’ Kolo Muani viene lanciato in campo aperto, si presenta da solo davanti a Polster e approfitta dell’ennesimo errore del portiere olandese per completare la goleada.

Il valore del NEC impone prudenza nelle valutazioni, ma la Juventus ritrova gol, fiducia ed entusiasmo dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Spalletti può inoltre distribuire i minuti e risparmiare nella parte conclusiva alcuni dei suoi uomini.

Una buona preparazione verso la partita di domenica alle 18. L’Atalanta troverà una Juventus decisamente diversa da quella apparsa in difficoltà nelle ultime giornate: aggressiva, concreta e capace di colpire immediatamente ogni errore avversario.

Ad maiora