Month: settembre 2026

Gasperini difende De Roon dopo lo striscione: «Non è una bandierina, è uno striscione a tutta curva»

Gian Piero Gasperini entra direttamente nella polemica nata dopo lo striscione esposto sabato sera dalla Curva Nord durante Atalanta-Cagliari. Il messaggio rivolto all’ex capitano Marten De Roon era stato netto: «Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle… Addio bandierina M. De Roon».

Ventiquattr’ore dopo arriva la risposta dell’ex allenatore nerazzurro, oggi alla Roma. Gasperini prende apertamente le difese dell’olandese e ricostruisce anche le circostanze del suo addio all’Atalanta.

«De Roon è stato per tanti anni un giocatore che ha portato in alto il nome dell’Atalanta e della città di Bergamo. Ha fatto qualcosa di straordinario, adesso è una fortuna averlo qui».

Poi il passaggio più significativo: «Lasciare l’Atalanta non è stata una sua scelta, non rientrava nei piani. Cosa doveva diventare? Una scarpa vecchia chiusa in uno sgabuzzino?».

Gasperini ribalta quindi proprio la parola utilizzata dalla Curva: «Non è una bandierina, è uno striscione a tutta curva per quella città». E aggiunge che quanto accaduto «niente toglie a tutto quello che ha fatto nella sua carriera».

Una presa di posizione che aggiunge un altro capitolo alla vicenda iniziata con il trasferimento del recordman di presenze nerazzurre alla Roma. Il 5 settembre De Roon era tornato da avversario nella sfida dell’Olimpico vinta 2-1 dai giallorossi in rimonta; una settimana dopo la Nord ha rotto il silenzio con lo striscione, dopo averlo visto festeggiare con la Roma sotto la Sud.

Il confronto non è comunque finito. La gara di ritorno Atalanta-Roma è in programma il 15 gennaio 2027 a Bergamo: sarà il primo ritorno di De Roon alla New Balance Arena da giocatore giallorosso.

Ad maiora

Atalanta-Cagliari, le pagelle a confronto: Kessié il migliore della Dea, Romano e Maldini trascinano i sardi

Seconda sconfitta consecutiva per l’Atalanta, battuta 2-1 dal Cagliari alla New Balance Arena. Mendy apre, Scamacca pareggia prima dell’intervallo, poi l’ex Daniel Maldini decide dal dischetto. Nelle pagelle dei quotidiani e dei siti Kessié e Scamacca raccolgono i giudizi migliori tra i nerazzurri, mentre il successo rossoblù premia soprattutto Romano, Mendy e Maldini.

La Gazzetta dello Sport indica Kessié come migliore dell’Atalanta con 6,5, voto condiviso da Scamacca. Carnesecchi e Bellanova arrivano alla sufficienza, mentre Rowe debutta con 5,5. Tra i giudizi più severi c’è il 5 a Scalvini. Sarri prende 5,5. Nel Cagliari il migliore è Romano con 7; molto bene anche Mendy e Maldini. Pisacane prende 7.

Corriere dello Sport premia Carnesecchi e Scamacca con 6,5. Kessié è sufficiente, mentre Rowe, Kossounou, Scalvini e Kolasinac sono tra i più penalizzati. Sarri prende 5,5. Dall’altra parte Romano e Mendy arrivano a 7 e Maldini è ancora tra i migliori. Pisacane prende 6,5.

Tuttosport mette Kessié e Scamacca nella parte alta dei giudizi atalantini, entrambi con 6,5. Rowe si ferma a 5,5 e Kolasinac a 5. Nel Cagliari il titolo delle pagelle è «Romano batte i crampi»: il centrocampista prende 7, così come Mendy, mentre Maldini si attesta subito dietro. Sarri prende 5,5, Pisacane 7.

Tra i siti nazionali, Tuttomercatoweb è particolarmente severo con la Dea. Carnesecchi e Scamacca sono i migliori con 6; Kessié prende 5,5, Kossounou e Rowe 5 e Kolasinac è il peggiore con 4,5. Sarri prende 5. Nel Cagliari fioccano invece i 7: Zé Pedro, Deiola, Adopo, Romano, Winks, Maldini e Mendy. Anche Pisacane prende 7.

Sul fronte bergamasco TuttoAtalanta assegna 6,5 a Carnesecchi, Kessié e Scamacca. Bellanova prende 6; Scalvini 5,5, Kossounou 5 e Kolasinac 4,5. Samardzic, Ederson e De Ketelaere si fermano a 5,5, Rowe a 5. Sarri prende 5.

Sul versante rossoblù CalcioCasteddu premia con 7 Zé Pedro, Romano, Winks, Adopo, Maldini e Mendy. Caprile, Deiola, Rodriguez e Obert prendono 6,5, mentre Fazzini si ferma a 5. Il voto più alto è quello dell’allenatore: Pisacane 7,5.

Le medie finali

Atalanta: Scamacca 6,4; Kessié 6,2; Carnesecchi 6,2; Bellanova 5,8; Samardzic 5,7; De Ketelaere 5,6; Bernasconi 5,6; Scalvini 5,5; Raspadori 5,5; Krstovic 5,5; Ederson 5,4; Kossounou 5,2; Rowe 5,2; Kolasinac 4,8; Sarri 5,3.

Cagliari: Mendy 7,0; Romano 6,9; Maldini 6,8; Adopo 6,8; Zé Pedro 6,8; Winks 6,8; Deiola 6,7; Rodriguez 6,5; Obert 6,5; Caprile 6,3; Fazzini 5,9; Pisacane 7,0.

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Atalanta, i giornali di domenica 13 settembre: un altro ko, Maldini castiga la Dea. Sarri: «Non sono preoccupato»

La seconda sconfitta consecutiva dell’Atalanta domina le pagine dei giornali.

L’Eco di Bergamo apre con il titolo «A secco. Atalanta ancora ko». Matteo Spini parte da un giudizio netto: «Il calcio non racconta sempre la storia più logica. L’Atalanta, che in questo inizio ha saputo vincere anche essendo bruttina, perde contro il Cagliari in una partita in cui fa vedere qualche piccolo passo avanti». E sottolinea come il risultato sia persino troppo severo: «La sconfitta è una punizione eccessiva per i nerazzurri che meritavano qualcosa di più».

Nel racconto della gara torna però un problema già visto: «La squadra prova un paio di volte a sfondare, ma poi rallenta, perde palla e riparte un po’ lenta». Nel secondo tempo la Dea tiene maggiormente il pallone, ma senza riuscire a trasformare il possesso in occasioni sufficienti per raddrizzare definitivamente la partita.

L’analisi tattica di Paolo Vavassori su L’Eco di Bergamo ha un titolo altrettanto esplicito: «Sprazzi di gioco ma tanta confusione. Inutile il passaggio finale al 4-2-3-1». L’Atalanta viene descritta «a sprazzi, a volte manovriera, pungente, e con la sensazione che possa spaccare la partita da un momento all’altro. Altre volte imprecisa tecnicamente e nel complesso discontinua».

C’è anche qualche preoccupazione per Kessié. Sempre L’Eco di Bergamo titola «Brividi per Kessié ma resta in campo. Martedì la ripresa in vista della Juve»: al 22’ il centrocampista ha avvertito un problema, ma ha continuato la partita.

Corriere della Sera – Bergamo affida a Marina Belotti «La vendetta degli ex». Il sommario fotografa la partita: «Adopo fa l’assist per il primo gol di Mendy, poi Scamacca pareggia, ma è Maldini su rigore a chiuderla. Errori in difesa e attacco sterile». Nel pezzo si legge che «più sciolta, più squadra, rafforzata dai nuovi arrivi ma troppo vulnerabile in difesa», l’Atalanta continua a pagare gli errori dietro.

Belotti sottolinea però anche i progressi: «I segnali positivi ci sono: la squadra, più sciolta, più squadra, ha creato più che in precedenza, trovando una maggior continuità in fase offensiva». Non basta perché, quando il Cagliari riparte, «la difesa così vulnerabile, con un’autorete sfiorata da Kolasinac, mette in difficoltà Sarri».

Pietro Serina, nella rubrica «Oltre la diagonale» del Corriere della Sera – Bergamo, titola «Passi avanti in attacco, passi indietro in difesa. Kessié il migliore». Il giudizio sul nuovo centrocampista è positivo: «Kessié pur non essendo un regista, e lo si è visto, ha regalato una buona prestazione: fisicità, personalità, spinta». Su Rowe, invece: «promette bene ma non è stato decisivo».

La Gazzetta dello Sport sceglie «Maldini, scherzo alla Dea» con Andrea Elefante che descrive un’Atalanta che «ancora non abbastanza» riesce a trasformare i momenti positivi in una partita completa. Il titolo superiore è diretto: «Il rigore dell’ex lancia il Cagliari. Atalanta, altro ko».

Nella pagina dedicata agli allenatori, La Gazzetta dello Sport titola: «Sarri: “Noi dominanti. Non sono preoccupato”». Il tecnico vede «luce in fondo al tunnel» e spiega: «Delle impressioni ci sono costate la partita, però la base è solida. La nostra condizione fisica è in netta crescita e Kessié che risposta». E aggiunge: «Abbiamo fatto una partita molto più di assedio rispetto alle precedenti».

Corriere dello Sport titola così: «Cagliari padrone a Bergamo». Patrick Iannarelli racconta una squadra rossoblù capace di colpire nei momenti decisivi: «Mendy e Maldini blindano il successo: l’Atalanta ko». Il dato dei tiri evidenziato dal quotidiano dice 22 conclusioni atalantine contro 5 del Cagliari, ma soltanto 4 nello specchio per i nerazzurri.

Nella pagina successiva Adriano Ancona titola «Maldini, sgarbo alla Dea». Per l’ex atalantino è il secondo gol consecutivo dopo quello segnato al Lecce. Pisacane celebra invece il percorso del Cagliari: «Stiamo seguendo una strada precisa e saremo fastidiosi per molti».

Tuttosport, con Fabio Gennari, sceglie «Maldini: urlo Cagliari». Il sommario insiste sui due momenti decisivi: «Nel 1° tempo botta e risposta tra Mendy e Scamacca. Poi il colpaccio sardo». Anche qui viene sottolineata «l’ingenuità di Kolasinac» nell’azione del rigore e l’inutilità del passaggio al 4-2-3-1 nel finale. Un dato racconta l’andamento della partita: possesso palla 61,6% Atalanta contro 38,4% Cagliari e 22 tiri a 5.

Ma c’è anche un’altra Atalanta che sorride. L’Eco di Bergamo racconta il successo dell’Under 23: «Gran cuore Atalanta. Diao e Steffanoni ribaltano il Pescara». La squadra di Nicola Beati va sotto per il gol dell’ex Valzania, poi rimonta nella ripresa e vince 2-1. Beati sottolinea: «Grande reazione, non volevamo perdere. Abbiamo margini». E aggiunge: «Questa gara ci dà fiducia. È la via giusta».

Spazio infine alla Primavera, reduce dal successo in Supercoppa: L’Eco di Bergamo titola «Primavera-Torino per dare continuità». La squadra di Giovanni Bosi torna al campionato dopo il 2-0 all’AlbinoLeffe e il trofeo conquistato contro la Fiorentina. E dopo aver sfilato con la Coppa ieri allo stadio. Forse il momento migliore della serata.

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La Curva Pisani rompe il silenzio su de Roon: «Hai scelto di passare nella nostra storia, ma non di appartenerle. Addio bandierina»

Il silenzio dura fino alla partita contro il Cagliari. Alla prima uscita casalinga dell’Atalanta, disputata di lunedì contro il Bologna, la Curva Pisani non aveva commentato la partenza di Marten de Roon e il suo trasferimento alla Roma di Gian Piero Gasperini.

La scena cambia una settimana più tardi, quando l’ex capitano festeggia sotto la Curva Sud il successo della Roma proprio contro l’Atalanta. Un’immagine che evidentemente non passa inosservata a Bergamo e che porta alla dura presa di posizione esposta questa sera durante la gara con il Cagliari.

«Hai scelto di passare nella nostra storia, ma non di appartenerle… Addio bandierina M. de Roon», recita lo striscione mostrato dalla Nord. Un messaggio che gioca sul passaggio da “bandiera” a “bandierina” e segna una rottura netta tra una parte della tifoseria e il centrocampista olandese.

De Roon rimane uno dei giocatori più rappresentativi dell’ultimo decennio atalantino, oltre che uno dei protagonisti del lungo ciclo di Gasperini. La scelta di raggiungere il suo ex allenatore nella Capitale e, soprattutto, i festeggiamenti dopo la vittoria contro la Dea hanno però lasciato una ferita evidente.

Atalanta e Roma torneranno ad affrontarsi il 15 gennaio a Bergamo. Sarà la prima volta da avversario di de Roon davanti al pubblico che per tanti anni lo ha considerato capitano e simbolo della squadra. Dopo lo striscione di questa sera, l’accoglienza della Curva Pisani si annuncia tutt’altro che indifferente.

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Atalanta ancora ko, il Cagliari vola con Maldini e Mendy: Scamacca fa 50, ma i numeri premiano i sardi

Il Cagliari passa 2-1 alla New Balance Arena e conferma un avvio di stagione da record. La squadra di Fabio Pisacane sale a nove punti e ottiene almeno tre vittorie nelle prime quattro giornate di Serie A per la terza volta nella propria storia. I due precedenti risalgono al 1969/70, l’anno dello Scudetto, e al 1970/71.

I rossoblù vincono anche le prime due trasferte stagionali per la terza volta nel massimo campionato, dopo esserci riusciti nel 1970/71 e nel 2019/20. Considerando anche i due successi ottenuti nel finale dello scorso torneo, il Cagliari ha conquistato cinque vittorie nelle ultime sei partite di Serie A: tante quante nelle 19 precedenti.

A indirizzare la serata sono ancora Daniel Maldini e Paul Mendy. L’ex atalantino segna per la seconda giornata consecutiva, risultato che non raggiungeva dal maggio 2025, quando aveva trovato la rete contro Genoa e Parma indossando proprio la maglia della Dea.

Per Maldini (che non festeggia) è il secondo gol realizzato contro l’Atalanta in Serie A. Soltanto contro Fiorentina, Genoa e Parma ha segnato altrettanto. Il rigore trasformato a Bergamo è inoltre il primo realizzato nell’intero campionato 2026/27. Il Cagliari torna invece a segnare dal dischetto per la seconda volta in questo anno solare: il precedente apparteneva a Sebastiano Esposito, il 4 aprile contro il Sassuolo.

Ancora più singolare il rapporto di Mendy con l’Atalanta. Il giovane attaccante ha realizzato tre reti in Serie A e tutte sono arrivate contro i nerazzurri: alla doppietta segnata in Sardegna il 27 aprile si aggiunge il gol decisivo della New Balance Arena. Tra i calciatori con almeno tre reti nel massimo campionato durante il 2026, soltanto Franco Mastantuono, nato nell’agosto 2007, è più giovane del senegalese, nato il 13 gennaio 2007.

Sul gol di Mendy arriva il secondo assist stagionale di Michel Adopo (altro ex), che eguaglia già il proprio record di passaggi vincenti in una singola edizione della Serie A.

L’Atalanta trova il momentaneo pareggio con Gianluca Scamacca, che raggiunge quota 50 gol nei cinque principali campionati europei: 47 in Serie A e tre in Premier League.

Il Cagliari rimane la sua vittima preferita. A partire dal 21 novembre 2021, giorno del primo gol di Scamacca contro i rossoblù, soltanto Lautaro Martínez ha segnato più reti contro la formazione sarda in Serie A: otto per l’interista, sette per il centravanti dell’Atalanta.

Il gol dell’attaccante non evita però la seconda sconfitta consecutiva della Dea. Nel corso del 2026 non era mai accaduto: l’ultima serie negativa risaliva al novembre 2025, quando i ko consecutivi erano stati tre (con conseguente esonero di Juric).

Il Cagliari batte l’Atalanta per la seconda volta consecutiva in Serie A, dopo il successo ottenuto ad aprile. I sardi non riuscivano a infilare almeno due vittorie di fila contro i nerazzurri dal periodo compreso tra il 2017 e il 2018, quando arrivarono a tre.

Quello contro l’Atalanta è il ventiquattresimo successo del Cagliari nel confronto diretto in Serie A. Nella propria storia i rossoblù hanno battuto più volte soltanto la Sampdoria, 27, e il Torino, 25; a quota 24 c’è anche la Fiorentina.

L’amara serata dei 21mila tifosi di Bergamo porta solo due traguardi personali dei giocatori atalantini. Raoul Bellanova raggiunge le 150 presenze nei cinque maggiori campionati europei, mentre Mario Pašalić disputa (anche se entrato troppo tardi) la partita numero 350 con la maglia dell’Atalanta considerando tutte le competizioni.

I numeri ufficiali della Lega Serie A fotografano bene il paradosso della partita. L’Atalanta chiude con il 61 per cento di possesso, il 92 per cento di precisione nei passaggi e 22 conclusioni contro le cinque del Cagliari. La differenza decisiva è però nello specchio della porta: soltanto quattro tiri nerazzurri sono indirizzati verso Caprile, mentre tutte e cinque le conclusioni dei sardi impegnano Carnesecchi. Il Cagliari corre anche leggermente di più, 120 chilometri contro 119, e trasforma il minore possesso in una vittoria costruita sull’efficacia.

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