Il Cagliari passa 2-1 alla New Balance Arena e conferma un avvio di stagione da record. La squadra di Fabio Pisacane sale a nove punti e ottiene almeno tre vittorie nelle prime quattro giornate di Serie A per la terza volta nella propria storia. I due precedenti risalgono al 1969/70, l’anno dello Scudetto, e al 1970/71.
I rossoblù vincono anche le prime due trasferte stagionali per la terza volta nel massimo campionato, dopo esserci riusciti nel 1970/71 e nel 2019/20. Considerando anche i due successi ottenuti nel finale dello scorso torneo, il Cagliari ha conquistato cinque vittorie nelle ultime sei partite di Serie A: tante quante nelle 19 precedenti.
A indirizzare la serata sono ancora Daniel Maldini e Paul Mendy. L’ex atalantino segna per la seconda giornata consecutiva, risultato che non raggiungeva dal maggio 2025, quando aveva trovato la rete contro Genoa e Parma indossando proprio la maglia della Dea.
Per Maldini (che non festeggia) è il secondo gol realizzato contro l’Atalanta in Serie A. Soltanto contro Fiorentina, Genoa e Parma ha segnato altrettanto. Il rigore trasformato a Bergamo è inoltre il primo realizzato nell’intero campionato 2026/27. Il Cagliari torna invece a segnare dal dischetto per la seconda volta in questo anno solare: il precedente apparteneva a Sebastiano Esposito, il 4 aprile contro il Sassuolo.
Ancora più singolare il rapporto di Mendy con l’Atalanta. Il giovane attaccante ha realizzato tre reti in Serie A e tutte sono arrivate contro i nerazzurri: alla doppietta segnata in Sardegna il 27 aprile si aggiunge il gol decisivo della New Balance Arena. Tra i calciatori con almeno tre reti nel massimo campionato durante il 2026, soltanto Franco Mastantuono, nato nell’agosto 2007, è più giovane del senegalese, nato il 13 gennaio 2007.
Sul gol di Mendy arriva il secondo assist stagionale di Michel Adopo (altro ex), che eguaglia già il proprio record di passaggi vincenti in una singola edizione della Serie A.
L’Atalanta trova il momentaneo pareggio con Gianluca Scamacca, che raggiunge quota 50 gol nei cinque principali campionati europei: 47 in Serie A e tre in Premier League.
Il Cagliari rimane la sua vittima preferita. A partire dal 21 novembre 2021, giorno del primo gol di Scamacca contro i rossoblù, soltanto Lautaro Martínez ha segnato più reti contro la formazione sarda in Serie A: otto per l’interista, sette per il centravanti dell’Atalanta.
Il gol dell’attaccante non evita però la seconda sconfitta consecutiva della Dea. Nel corso del 2026 non era mai accaduto: l’ultima serie negativa risaliva al novembre 2025, quando i ko consecutivi erano stati tre (con conseguente esonero di Juric).
Il Cagliari batte l’Atalanta per la seconda volta consecutiva in Serie A, dopo il successo ottenuto ad aprile. I sardi non riuscivano a infilare almeno due vittorie di fila contro i nerazzurri dal periodo compreso tra il 2017 e il 2018, quando arrivarono a tre.
Quello contro l’Atalanta è il ventiquattresimo successo del Cagliari nel confronto diretto in Serie A. Nella propria storia i rossoblù hanno battuto più volte soltanto la Sampdoria, 27, e il Torino, 25; a quota 24 c’è anche la Fiorentina.
L’amara serata dei 21mila tifosi di Bergamo porta solo due traguardi personali dei giocatori atalantini. Raoul Bellanova raggiunge le 150 presenze nei cinque maggiori campionati europei, mentre Mario Pašalić disputa (anche se entrato troppo tardi) la partita numero 350 con la maglia dell’Atalanta considerando tutte le competizioni.
I numeri ufficiali della Lega Serie A fotografano bene il paradosso della partita. L’Atalanta chiude con il 61 per cento di possesso, il 92 per cento di precisione nei passaggi e 22 conclusioni contro le cinque del Cagliari. La differenza decisiva è però nello specchio della porta: soltanto quattro tiri nerazzurri sono indirizzati verso Caprile, mentre tutte e cinque le conclusioni dei sardi impegnano Carnesecchi. Il Cagliari corre anche leggermente di più, 120 chilometri contro 119, e trasforma il minore possesso in una vittoria costruita sull’efficacia.
Ad maiora