Month: settembre 2026

Atalanta-Cagliari, le formazioni ufficiali: Kessie e Rowe per la prima volta titolari, Sarri sceglie Kolašinac e Samardžić

Kessie e Jonathan Rowe debuttano dal primo minuto con la maglia dell’Atalanta. Maurizio Sarri conferma il 4-3-3 per la sfida contro il Cagliari e sceglie l’ivoriano in cabina di regia al posto dello squalificato Gianluca Gaetano.

A centrocampo, accanto al capitano Éderson, gioca Lazar Samardžić: il serbo vince il ballottaggio con Mario Pašalić. In difesa la sorpresa è Sead Kolašinac, preferito a Lorenzo Bernasconi sulla corsia sinistra. Completano il reparto Raoul Bellanova, Odilon Kossounou e il vicecapitano Giorgio Scalvini davanti a Marco Carnesecchi.

In attacco Gianluca Scamacca viene preferito a Nikola Krstović. Charles De Ketelaere parte sulla destra, mentre Rowe occupa la corsia opposta.

Nel Cagliari Fabio Pisacane lascia inizialmente in panchina Yerry Mina e schiera Juan Rodríguez al centro della difesa con il capitano Alessandro Deiola. Confermati Harry Winks in regia, Daniel Maldini e Jacopo Fazzini alle spalle di Paul Mendy.

Le formazioni ufficiali

Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolašinac; Éderson, Kessie, Samardžić; De Ketelaere, Scamacca, Rowe. Allenatore: Sarri.

Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodríguez, Obert; Adopo, Winks, Romano; Maldini, Fazzini; Mendy. Allenatore: Pisacane.

Ad maiora

Atalanta-Cagliari, Kessie prende le chiavi della Dea e Rowe sogna il debutto: Mina torna tra i sardi, le probabili formazioni

Kessie davanti alla difesa, Jonathan Rowe verso il debutto dal primo minuto e Gianluca Scamacca favorito su Nikola Krstović. Sono queste le indicazioni prevalenti alla vigilia di Atalanta-Cagliari, in programma questa sera alle 20.45.

Maurizio Sarri deve rinunciare allo squalificato Gianluca Gaetano e agli infortunati Isak Hien e Kamaldeen Sulemana. La scelta più attesa riguarda quindi il regista. I quotidiani concordano sulla possibilità di vedere per la prima volta Kessie titolare con la maglia nerazzurra: l’ivoriano dovrebbe prendere il posto di Gaetano al centro del 4-3-3.

Accanto a lui è sicuro Éderson, mentre per l’altra posizione da mezzala le indicazioni non sono univoche. La Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Corriere dello Sport e Tuttosport orientano le proprie scelte soprattutto verso Mario Pašalić. L’Eco di Bergamo, Il Giorno ed Eurosport indicano invece Lazar Samardžić. Il serbo può anche contendere direttamente la regia a Kessie, ma la soluzione con l’ex Milan davanti alla difesa è ormai quella più accreditata.

Pochi dubbi sul portiere e sui due centrali: davanti a Marco Carnesecchi dovrebbero giocare Odilon Kossounou e Giorgio Scalvini. A destra Raoul Bellanova resta favorito su Davide Zappacosta.

Più aperto il discorso a sinistra. La maggioranza delle fonti, comprese Sky Sport, Corriere della Sera, Il Giorno, Goal e TuttoAtalanta, sceglie Lorenzo Bernasconi. L’Eco di Bergamo punta invece sull’esperienza di Sead Kolašinac. Bernasconi appare comunque leggermente avanti nelle ultime indicazioni.

Il reparto offensivo presenta due ballottaggi. Charles De Ketelaere è il punto fermo sulla destra, mentre Scamacca conserva un piccolo vantaggio su Krstović per il ruolo di centravanti. La Gazzetta dello Sport quantifica il confronto in un 55-45 a favore dell’italiano, già autore di sei reti contro il Cagliari in carriera.

Sulla corsia sinistra cresce la candidatura di Rowe. L’inglese è favorito su Giacomo Raspadori e potrebbe così disputare la sua prima partita da titolare con l’Atalanta. Anche in questo caso la valutazione della Gazzetta è di 55-45. Rowe viene scelto anche da Sky Sport, Goal, TuttoAtalanta, L’Eco di Bergamo, Corriere della Sera, Corriere dello Sport e Tuttosport. Il Giorno ed Eurosport propongono invece Elmas, mentre CalcioAtalanta e CalcioCasteddu restano sulla soluzione Raspadori.

Fabio Pisacane dovrebbe rispondere con un 4-3-2-1, anche se alcune fonti dispongono gli stessi uomini in un 4-3-3. In porta non si discute Elia Caprile, protagonista di un eccellente inizio di stagione (l’ho comprato ieri sera, nel secondo Fantacalcio stagionale).

La novità principale nella difesa rossoblù può essere il ritorno di Yerry Mina. Il colombiano è nuovamente a disposizione e Pisacane ha spiegato che potrebbe schierarlo immediatamente dall’inizio. Goal, TuttoAtalanta, L’Eco di Bergamo e Tuttosport lo inseriscono accanto ad Alessandro Deiola, con Zé Pedro a destra e Adam Obert a sinistra. Altri siti mantengono Juan Rodríguez tra i titolari, ma il difensore non è al meglio dopo aver sofferto in settimana per un problema alla gola.

Harry Winks sarà il regista del Cagliari. Michel Adopo e Alessandro Romano dovrebbero completare il centrocampo. L’ex Daniel Maldini e Jacopo Fazzini agiranno alle spalle di Paul Mendy. Una variante proposta da TuttoAtalanta prevede Fazzini come mezzala e Adopo più avanzato accanto a Maldini, ma cambierebbe soprattutto la disposizione iniziale e non gli interpreti.

Pisacane deve rinunciare a Mattia Felici, Idrissi e Trepy. Non è stato convocato neppure M’Bala Nzola, rimasto in Sardegna per ritrovare la migliore condizione. Tornano invece tra i disponibili Kento Sugawara e Kevin Carlos.

Le probabili formazioni

Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Bernasconi; Éderson, Kessie, Pašalić; De Ketelaere, Scamacca, Rowe. Allenatore: Sarri.

Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Mina, Obert; Adopo, Winks, Romano; Maldini, Fazzini; Mendy. Allenatore: Pisacane.

Arbitro: Arena di Torre del Greco. Assistenti: Bindoni e Rossi. Quarto ufficiale: Manganiello. VAR: Gariglio. AVAR: Giua.

Atalanta, i giornali di sabato 12 settembre: Kessie prende le chiavi della Dea, Rowe verso il debutto e il Cagliari promette battaglia

Kessie in cabina di regia, Rowe pronto all’esordio e l’obbligo di ripartire dopo la sconfitta maturata al 93’ contro la Roma. Sono questi i temi principali dei giornali nel giorno di Atalanta-Cagliari.

L’Eco di Bergamo apre con il titolo «Atalanta col Cagliari, servono punti e progressi di gioco». Matteo Spini scrive che la squadra di Maurizio Sarri deve «ritrovare la propria identità» dopo il ko dell’Olimpico e sottolinea come l’obiettivo non sia soltanto il risultato: «Servono punti e progressi di gioco».

La novità principale riguarda il centrocampo. Nell’approfondimento «Kessie il regista più probabile. Attesa per il debutto di Rowe», il quotidiano indica l’ivoriano come favorito per sostituire lo squalificato Gaetano: «È l’unico che Sarri ha visto in settimana e sa se può fidarsi a impiegarlo dall’inizio». Ederson e Samardzic sono indicati come possibili mezzali, mentre Rowe dovrebbe partire titolare nel tridente con De Ketelaere e Scamacca.

Il quotidiano avverte che il Cagliari di Fabio Pisacane è una squadra «solida e concreta», capace di difendere con ordine e ripartir. Il titolo dell’analisi è esplicito: «Calcio essenziale, solido e concreto. Occhio a Mendy: ci ha già fatto male». Paolo Vavassori ricorda la doppietta realizzata dall’attaccante nella vittoria rossoblù della passata stagione e segnala anche la pericolosità di Maldini e la profondità portata da Adopo.

Pisacane presenta la partita: «Giocheremo senza complessi di inferiorità». Mina non è ancora pronto, mentre Nzola resta fuori.

Sempre sull’Eco di Bergamo, Massimiliano Bogni dedica un approfondimento a Daniel Maldini: «Maldini tenta l’ennesimo rilancio. Più lucido da trequartista centrale». Il giocatore di proprietà dell’Atalanta, in prestito al Cagliari, prova a cancellare l’etichetta di calciatore da «molto fumo e poco arrosto» e può diventare uno dei pericoli principali per la difesa nerazzurra.

Corriere della Sera – Bergamo titola «Atalanta per il tris. Il debutto di Rowe». Marina Belotti presenta l’inglese come «una freccia inglese per tornare alla vittoria» e conferma l’orientamento verso il suo impiego dal primo minuto. Kessie è indicato davanti alla difesa, mentre rimangono alcuni dubbi sulla mezzala e sul centravanti.

Nel commento «Occhio a Maldini e all’aggressione alta. Kessie metronomo», Pietro Serina individua due aspetti decisivi: la capacità del Cagliari di pressare e quella dell’Atalanta di costruire senza esporsi alle ripartenze. «L’Atalanta non può sottovalutare il Cagliari», scrive Serina, ricordando che i sardi «non difendono soltanto, ma aggrediscono molto alto».

Corriere dello Sport-Stadio sceglie Kessie per il titolo principale: «Tocca a Kessie». Patrick Iannarelli sottolinea che, senza Gaetano, «l’ivoriano dal primo minuto» rappresenta la soluzione più probabile. Il quotidiano ricorda i suoi soli 17 minuti giocati con l’Atalanta nella scorsa stagione, proprio all’Olimpico contro la Roma, e gli otto gol realizzati con il Bologna in 43 partite.

A sinistra Sarri può affidarsi a Rowe, mentre davanti resta aperto il confronto tra Scamacca e Krstović. L’Atalanta deve «ritrovare continuità e slancio» dopo lo stop di Roma e affronta una squadra arrivata a Bergamo senza timori.

La Gazzetta dello Sport presenta «La nuova Dea» e mette insieme «i muscoli di Kessie e i dribbling di Rowe». Davide Giovanzana scrive che Sarri riparte dall’ivoriano, chiamato a dare fisicità ed equilibrio al centrocampo, e dall’esterno inglese, atteso al debutto dal primo minuto.

Tuttosport titola «Atalanta, dirige Kessie. Il Cagliari non ha paura». Sergio Demuru e Fabio Gennari descrivono l’ivoriano come l’uomo destinato a dare ordine alla manovra, mentre Rowe è atteso «all’esordio dal primo minuto nel tridente d’attacco».

Il quotidiano riporta anche le parole di Pisacane: «Consapevoli di cosa possiamo fare, non abbiamo complessi di inferiorità».

Tra le altre notizie dell’Eco di Bergamo, l’Atalanta Under 23 alle 15 cerca il riscatto contro il Pescara dopo la sconfitta di Livorno: «Atalanta U23 a caccia di rivincite. Ma a Caravaggio arriva il Pescara».

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Atalanta-Cagliari, Sarri senza Hien e Gaetano. Pisacane ritrova Mina ma perde Nzola: «A Bergamo senza complessi»

Ultime ore di preparazione per Atalanta e Cagliari, attese sabato sera alle 20.45 alla New Balance Arena per la quarta giornata di Serie A. Due squadre che arrivano all’appuntamento con umori differenti: la Dea dalla beffa dell’Olimpico contro la Roma, i rossoblù dalla vittoria per 1-0 sul Lecce firmata da Daniel Maldini. Il Cagliari ha 6 punti dopo tre giornate, frutto anche del successo all’esordio a Parma, mentre l’unica sconfitta in campionato è arrivata contro l’Inter. 

Qui Zingonia: Hien ancora fuori, manca anche Gaetano

L’Atalanta ha lavorato nel pomeriggio al Centro Bortolotti. Nella seduta della vigilia Sarri ha proposto torello, attivazione tecnica e psicocinetica, una partitella dieci contro dieci su metà campo e un lavoro specifico sulla fase offensiva. Domattina è prevista l’ultima seduta.

Restano fuori Isak Hien e Kamaldeen Sulemana, entrambi ancora impegnati nelle terapie. A loro si aggiunge per la partita Gianluca Gaetano, squalificato dopo l’espulsione rimediata nel finale dell’Olimpico. Per sostituirlo a centrocampo Kessié e Pasalic sono le principali soluzioni, con l’ivoriano candidato dunque alla prima presenza dal ritorno a Bergamo. Davanti resta invece aperto il ballottaggio sulla sinistra, con Elmas e Raspadori tra le possibilità. 

Il calendario offre anche una curiosa coincidenza: Atalanta-Cagliari si gioca esattamente 89 anni dopo il debutto assoluto dei nerazzurri nella Serie A a girone unico. Il 12 settembre 1937 la Dea pareggiava infatti 0-0 sul campo del Genoa. 

Qui Cagliari: Mina torna, Nzola invece non parte

Le novità più importanti arrivano dalla conferenza di Fabio Pisacane. Il tecnico recupera Yerry Mina, tornato ad allenarsi con il gruppo dopo il problema muscolare: il colombiano può anche partire titolare, anche se la decisione verrà presa soltanto nelle ultime ore. A disposizione anche il nuovo arrivato Yukinari Sugawara, alla prima convocazione. 

Non ci sarà invece M’Bala Nzola. Pisacane ha annunciato che l’attaccante continua il lavoro per recuperare la migliore condizione fisica e non sarà della trasferta. Assenti anche Felici, Trepy e Idrissi. Per Felici, vittima della rottura del legamento crociato, lo stop sarà molto lungo. 

In attacco resta quindi la scelta fra Mendy e Kevin Carlos. Quest’ultimo è tornato ad allenarsi con continuità dopo il grave lutto familiare e Pisacane non ha escluso né il suo impiego dall’inizio né quello a partita in corso. 

Pisacane: «Nessun complesso di inferiorità»

Il Cagliari arriva a Bergamo con la fiducia prodotta dalla vittoria sul Lecce. Pisacane racconta di una squadra che «si è allenata molto bene, con grande impegno e intensità» e non vuole modificare l’atteggiamento mostrato nelle prime giornate.

Il tecnico riconosce la differenza degli obiettivi fra le due squadre e la qualità della rosa di Sarri, ma il messaggio è chiaro: il Cagliari vuole giocarsela «senza arroganza ma anche senza alcun complesso di inferiorità». 

Interessante anche il riferimento a Gaetano, che Pisacane ha allenato in Sardegna nella scorsa stagione. Il tecnico rossoblù si dice dispiaciuto di non poterlo incontrare domani e ricorda la trasformazione del centrocampista in regista: «Ha le qualità tecniche e l’intelligenza tattica per giocare lì». E sottolinea un dato significativo: finora Gaetano è stato il giocatore meno sostituito da Sarri. 

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Verso Atalanta-Cagliari: pressing, cross e palle inattive, perché i sardi possono mettere in difficoltà la Dea di Sarri

Il Cagliari arriva alla New Balance Arena con gli stessi punti dell’Atalanta: 6, conquistati grazie alle vittorie contro Parma e Lecce e alla sconfitta di misura con l’Inter. I rossoblù hanno segnato soltanto due gol, ma ne hanno incassato uno e hanno già dimostrato di saper indirizzare le partite sul terreno più congeniale alle proprie caratteristiche.

Il primo pericolo per l’Atalanta nasce dal pressing: il Cagliari ha effettuato 26 recuperi offensivi, terzo dato della Serie A dietro soltanto a Roma e Juventus, entrambe a quota 32. La Dea, al contrario, occupa l’ultimo posto con appena sette palloni riconquistati nella metà campo avversaria.

I sardi possono quindi provare a sporcare la costruzione dal basso voluta da Maurizio Sarri, chiudendo le linee di passaggio centrali e aggredendo il pallone appena viene indirizzato verso le fasce. Per l’Atalanta sarà importante muovere rapidamente il gioco ed evitare perdite pericolose davanti alla propria area.

Il pericolo arriva dalle fasce

C’è una differenza evidente nell’utilizzo delle corsie. Il Cagliari ha già effettuato 38 cross su azione, contro i soli 13 dell’Atalanta. Adam Obert ne ha messi in mezzo 14, mentre il primo nerazzurro è Davide Zappacosta con 6.

Il dato assume un peso ancora maggiore considerando che nessuna squadra ha subito più gol di testa dell’Atalanta in questo campionato: due, come Sassuolo, Udinese e Venezia. Il Cagliari ha invece già segnato con questo fondamentale, grazie alla rete decisiva di Daniel Maldini lunedì contro il Lecce.

La squadra di Pisacane può cercare di allargare la linea difensiva nerazzurra, arrivare sul fondo e riempire l’area con Paul Mendy, Maldini e gli inserimenti dei centrocampisti.

Corner e seconde palle

I rossoblù hanno battuto 17 calci d’angolo nelle prime tre giornate, contro i sei dell’Atalanta, e hanno già trovato una rete sugli sviluppi di un corner. I nerazzurri hanno invece subito due gol da palla inattiva, uno dei quali da calcio d’angolo. Il passaggio da uomo a zona per ora non funziona ancora a perfezione.

Non è quindi casuale che Sarri abbia dedicato una parte dell’allenamento al posizionamento in area, ai falli laterali e ai corner. Contro una squadra abituata a cercare traversoni e seconde palle, ogni marcatura e ogni respinta possono diventare determinanti.

L’Atalanta dovrà anche evitare falli inutili sulle corsie. Concedere al Cagliari la possibilità di portare molti uomini nell’area di Carnesecchi significherebbe alimentare una delle principali armi dei sardi.

Soltanto due gol, ma quattro pali

Le due reti realizzate non raccontano completamente la produzione offensiva del Cagliari. La formazione di Pisacane ha effettuato 44 tiri, 18 in più dell’Atalanta, e ha colpito quattro legni: nessuna squadra ha fatto meglio in questo avvio di campionato.

I rossoblù hanno inoltre costruito quattro grandi occasioni, trasformandone una. La Dea ne ha create due e ne ha concretizzata una. Il Cagliari segna poco, ma riesce ad arrivare con una certa continuità alla conclusione e ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto.

Daniel Maldini rappresenta uno dei principali riferimenti tra le linee. Ha tentato nove dribbling, effettuato quattro conclusioni fuori dallo specchio e subito cinque falli. L’Atalanta dovrà impedirgli di ricevere frontalmente e di puntare la difesa, soprattutto dopo una perdita del pallone.

La protezione dell’area

Il punto di forza più evidente del Cagliari è la fase difensiva. I sardi sono l’unica squadra a non avere ancora subito reti dall’interno dell’area di rigore nella Serie A 2026/27.

Elia Caprile ha incassato un solo gol, ottenuto due partite senza reti al passivo e parato il 91% delle conclusioni affrontate. Davanti a lui Juan Rodríguez ha già totalizzato 16 respinte difensive e sei intercetti.

Per aprire una difesa così raccolta non basterà un possesso prolungato. Serviranno cambi di posizione, inserimenti senza pallone e capacità di vincere i duelli individuali sulle fasce. Jonathan Rowe può offrire accelerazione e imprevedibilità, mentre Charles De Ketelaere e Lazar Samardžić dovranno trovare spazio tra il centrocampo e la linea difensiva rossoblù.

I 77 tiri concessi dalla Dea

Il numero più preoccupante per Sarri riguarda però la propria squadra. L’Atalanta ha effettuato 26 tiri e ne ha subiti 77: il saldo negativo di 51 è il peggiore tra tutte le formazioni dei cinque principali campionati europei.

Carnesecchi ha contenuto i danni effettuando 19 parate, con una percentuale dell’86%, ma la quantità di conclusioni concesse resta troppo elevata. Il Cagliari può approfittarne cercando con insistenza le seconde palle e provando il tiro anche senza attendere l’occasione perfetta.

L’Atalanta ha inoltre subito tutti e tre i propri gol nel secondo tempo, due negli ultimi quindici minuti. Il Cagliari, al contrario, non ha ancora incassato reti dopo l’intervallo e ha segnato uno dei suoi due gol nella parte finale.

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