La seconda sconfitta consecutiva dell’Atalanta domina le pagine dei giornali.
L’Eco di Bergamo apre con il titolo «A secco. Atalanta ancora ko». Matteo Spini parte da un giudizio netto: «Il calcio non racconta sempre la storia più logica. L’Atalanta, che in questo inizio ha saputo vincere anche essendo bruttina, perde contro il Cagliari in una partita in cui fa vedere qualche piccolo passo avanti». E sottolinea come il risultato sia persino troppo severo: «La sconfitta è una punizione eccessiva per i nerazzurri che meritavano qualcosa di più».
Nel racconto della gara torna però un problema già visto: «La squadra prova un paio di volte a sfondare, ma poi rallenta, perde palla e riparte un po’ lenta». Nel secondo tempo la Dea tiene maggiormente il pallone, ma senza riuscire a trasformare il possesso in occasioni sufficienti per raddrizzare definitivamente la partita.
L’analisi tattica di Paolo Vavassori su L’Eco di Bergamo ha un titolo altrettanto esplicito: «Sprazzi di gioco ma tanta confusione. Inutile il passaggio finale al 4-2-3-1». L’Atalanta viene descritta «a sprazzi, a volte manovriera, pungente, e con la sensazione che possa spaccare la partita da un momento all’altro. Altre volte imprecisa tecnicamente e nel complesso discontinua».
C’è anche qualche preoccupazione per Kessié. Sempre L’Eco di Bergamo titola «Brividi per Kessié ma resta in campo. Martedì la ripresa in vista della Juve»: al 22’ il centrocampista ha avvertito un problema, ma ha continuato la partita.
Corriere della Sera – Bergamo affida a Marina Belotti «La vendetta degli ex». Il sommario fotografa la partita: «Adopo fa l’assist per il primo gol di Mendy, poi Scamacca pareggia, ma è Maldini su rigore a chiuderla. Errori in difesa e attacco sterile». Nel pezzo si legge che «più sciolta, più squadra, rafforzata dai nuovi arrivi ma troppo vulnerabile in difesa», l’Atalanta continua a pagare gli errori dietro.
Belotti sottolinea però anche i progressi: «I segnali positivi ci sono: la squadra, più sciolta, più squadra, ha creato più che in precedenza, trovando una maggior continuità in fase offensiva». Non basta perché, quando il Cagliari riparte, «la difesa così vulnerabile, con un’autorete sfiorata da Kolasinac, mette in difficoltà Sarri».
Pietro Serina, nella rubrica «Oltre la diagonale» del Corriere della Sera – Bergamo, titola «Passi avanti in attacco, passi indietro in difesa. Kessié il migliore». Il giudizio sul nuovo centrocampista è positivo: «Kessié pur non essendo un regista, e lo si è visto, ha regalato una buona prestazione: fisicità, personalità, spinta». Su Rowe, invece: «promette bene ma non è stato decisivo».
La Gazzetta dello Sport sceglie «Maldini, scherzo alla Dea» con Andrea Elefante che descrive un’Atalanta che «ancora non abbastanza» riesce a trasformare i momenti positivi in una partita completa. Il titolo superiore è diretto: «Il rigore dell’ex lancia il Cagliari. Atalanta, altro ko».
Nella pagina dedicata agli allenatori, La Gazzetta dello Sport titola: «Sarri: “Noi dominanti. Non sono preoccupato”». Il tecnico vede «luce in fondo al tunnel» e spiega: «Delle impressioni ci sono costate la partita, però la base è solida. La nostra condizione fisica è in netta crescita e Kessié che risposta». E aggiunge: «Abbiamo fatto una partita molto più di assedio rispetto alle precedenti».
Corriere dello Sport titola così: «Cagliari padrone a Bergamo». Patrick Iannarelli racconta una squadra rossoblù capace di colpire nei momenti decisivi: «Mendy e Maldini blindano il successo: l’Atalanta ko». Il dato dei tiri evidenziato dal quotidiano dice 22 conclusioni atalantine contro 5 del Cagliari, ma soltanto 4 nello specchio per i nerazzurri.
Nella pagina successiva Adriano Ancona titola «Maldini, sgarbo alla Dea». Per l’ex atalantino è il secondo gol consecutivo dopo quello segnato al Lecce. Pisacane celebra invece il percorso del Cagliari: «Stiamo seguendo una strada precisa e saremo fastidiosi per molti».
Tuttosport, con Fabio Gennari, sceglie «Maldini: urlo Cagliari». Il sommario insiste sui due momenti decisivi: «Nel 1° tempo botta e risposta tra Mendy e Scamacca. Poi il colpaccio sardo». Anche qui viene sottolineata «l’ingenuità di Kolasinac» nell’azione del rigore e l’inutilità del passaggio al 4-2-3-1 nel finale. Un dato racconta l’andamento della partita: possesso palla 61,6% Atalanta contro 38,4% Cagliari e 22 tiri a 5.
Ma c’è anche un’altra Atalanta che sorride. L’Eco di Bergamo racconta il successo dell’Under 23: «Gran cuore Atalanta. Diao e Steffanoni ribaltano il Pescara». La squadra di Nicola Beati va sotto per il gol dell’ex Valzania, poi rimonta nella ripresa e vince 2-1. Beati sottolinea: «Grande reazione, non volevamo perdere. Abbiamo margini». E aggiunge: «Questa gara ci dà fiducia. È la via giusta».
Spazio infine alla Primavera, reduce dal successo in Supercoppa: L’Eco di Bergamo titola «Primavera-Torino per dare continuità». La squadra di Giovanni Bosi torna al campionato dopo il 2-0 all’AlbinoLeffe e il trofeo conquistato contro la Fiorentina. E dopo aver sfilato con la Coppa ieri allo stadio. Forse il momento migliore della serata.
Ad maiora