Under 21, la strada per l’Europeo passa da Armenia e Polonia: le combinazioni per qualificarsi e le due sfide in esclusiva Rai

Due partite per prendersi l’Europeo senza passare dagli spareggi. L’Under 21 di Silvio Baldini affronta l’Armenia giovedì 1° ottobre a Yerevan, alle 18.30 italiane (senza Bartesaghi, squalificato), le 20.30 locali, poi riceve la Polonia lunedì 5 ottobre alle 18.15 allo stadio Adriatico di Pescara. Entrambe le gare sono trasmesse in diretta e in esclusiva Rai, su Rai 2.

Gli azzurrini hanno già la certezza di chiudere fra le prime due del girone, ma l’obiettivo è la qualificazione diretta alla fase finale del 2027 in Albania e Serbia. La classifica vede la Polonia a 24 punti e l’Italia a 21, entrambe dopo otto partite. Accedono direttamente all’Europeo le vincitrici dei nove gironi e la migliore seconda. Le altre otto seconde si giocano gli ultimi quattro posti nei playoff di novembre.

Il primo appuntamento da seguire arriva prima della partita degli azzurrini: mercoledì 30 settembre si gioca Polonia-Svezia. Un pareggio o una vittoria svedese renderebbero più semplice il compito dell’Italia. Vincendo in Armenia, infatti, a Baldini basterebbe poi battere la Polonia con qualsiasi punteggio per conquistare il primo posto.

Se invece i polacchi superano anche la Svezia, l’Italia deve vincere entrambe le proprie partite e fare i conti con il 2-1 subito all’andata. A Pescara un successo con almeno due gol di scarto garantirebbe il sorpasso: a parità di punti, gli azzurrini sarebbero avanti negli scontri diretti.

Una vittoria con un solo gol di margine aprirebbe invece il confronto sulla differenza reti generale. Non c’è un vantaggio legato al gol segnato in trasferta all’andata: con due successi di misura, uno per parte, il bilancio degli scontri diretti sarebbe in perfetto equilibrio.

Oggi l’Italia ha una differenza reti di più 20, la Polonia di più 21. Il conto è questo: se entrambe vincono la prossima partita, agli azzurrini basta ottenere in Armenia uno scarto almeno uguale a quello dei polacchi contro la Svezia, per poi conquistare il girone battendoli anche di un solo gol. Un esempio: Polonia-Svezia 2-0, Armenia-Italia 0-2 e Italia-Polonia 1-0 significherebbero primo posto azzurro.

Esiste però anche la strada della migliore seconda. E qui cambia il modo di leggere la classifica: nei gironi da sei squadre vengono cancellati i risultati contro l’ultima. L’Armenia è già certa del sesto posto, quindi nel confronto fra seconde non contano né il 5-1 dell’andata né il risultato della prossima trasferta.

L’Italia ha così 18 punti utili: diventerebbero 21 battendo la Polonia, 19 pareggiando, mentre resterebbero 18 in caso di sconfitta. Segnare tanto in Armenia può aiutare a vincere il girone, ma non migliora la differenza reti nella graduatoria delle seconde.

La rivale da osservare con maggiore attenzione è la Grecia, attualmente seconda dietro la Germania. Tolte le due vittorie contro Malta, i greci hanno 15 punti utili e devono ancora affrontare la Lettonia, il 1° ottobre, e l’Irlanda del Nord, il 6. Due successi li porterebbero a 21; una vittoria e un pareggio a 19; una vittoria e una sconfitta a 18. A parità di punti diventerebbero decisivi la differenza reti e, successivamente, i gol segnati.

Anche la Finlandia resta da seguire, soprattutto se l’Italia non dovesse battere la Polonia: può raggiungere quota 19 nel confronto fra seconde. Un suo passo falso contro Romania o Kosovo favorirebbe gli azzurrini. Il quadro resta comunque legato alle classifiche finali: se la Grecia supera la Germania, per esempio, è la nazionale tedesca a entrare nel confronto.

Baldini ha però una combinazione che permette di evitare qualsiasi attesa: vincere in Armenia e battere la Polonia con almeno due gol di scarto. Sarebbe primo posto, con il biglietto per l’Europeo già in tasca. Il doppio appuntamento per seguirci è su Rai 2: giovedì 1° ottobre alle 18.30 e lunedì 5 alle 18.15.

Ad maiora

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