I giornali di sabato 26 settembre: per la Dea nuova maglia, per l’Italia vecchi difetti

A una settimana dall’ultima partita (persa) e a più di 15 giorni dalla prossima (contro il fanalino di coda del Venezia) poca Atalanta sui quotidiani. Concentrati sulla falsa partenza dell’Italia.

Sull’Eco di Bergamo apertura sugli azzurri e poi brevi articoli sui nerazzurri. Uno sulla condizione fisica degli infortunati: «Sulemana anche alla ripresa del campionato. Tempi più lunghi». Uno sul calendario: «Lunedì 30 novembre in campo a Lecce. Il 20 dicembre a Bergamo c’è il Napoli». Infine sul mercato: «Palmisano sul taccuino. Alaba piaceva all’Atalanta». È andato all’Udinese.

Nella seconda pagina spazio alla terza divisa: «Terza maglia, sapore antico con il logo anni ‘60-‘70’». C’è poi un articolo sui giocatori impegnati in Nazionale e che sono cercati all’estero: «CDK: “In estate contatti col PSG” Scalvini nelle mire della Premier». E un boxino sugli altri nerazzurri in campo: «Bosnia, Kolasinac gioca 90 minuti. Krstović, rigore per il Montenegro». 

Il Corriere della Sera nelle pagine di Bergamo fa un confronto tra perché sì è perché no alla terza maglia. Marina Belotti a favore: «Scelta intonata alla moda, piena di richiami storici. Gli anni del verde e del fluo». Pietro Serina è perplesso: «Non è cappuccino chiaro e nemmeno Champagne. Per quest’anno ci si veste di color “sesamo tostato”». 

Passiamo alla Gazzetta che dedica una pagina di analisi alle difficoltà della Dea e le possibili cure (Sarri con un Fotomontaggio è vestito da medico): «Atalanta, serve sostanza. Il 4-2-3-1 tenta Maurizio». 

Su Tuttosport si parla di un tecnico che ha fatto bene in nerazzurro: «Next Gen, Brambilla vara il piano anticrisi». 

Anche la Gazzetta dà spazio, con una bella intervista, a un (grande) Mister ex U23: «Modesto: Gasp è il riferimento. Il mio Mantova può fare come il Frosinone». 

Chiudo con la carrellata di titoli da prima pagina su Italia-Belgio 0-2. Il Corriere dello sport: «Coraggio, Italia». La Gazzetta: «Italia, 2 schiaffi». Lapidario Tuttosport: «Siamo rimasti a Zenica». 

Ad maiora

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