Atalanta, i giornali di venerdì 21 agosto: «Ingolfata», «poco sarriana» e «si sveglia tardi». Ora arriva il campionato

Il primo verdetto ufficiale della stagione lascia tutto aperto. Lo 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League domina le pagine sportive di oggi: l’Atalanta di Maurizio Sarri è ancora alla ricerca di fluidità, automatismi e pericolosità offensiva. E non c’è quasi tempo per lavorarci: domenica arriva il Sassuolo per la prima giornata di Serie A, prima del ritorno europeo di giovedì in Ungheria. 

L’Eco di Bergamo apre con un titolo che fotografa senza troppi giri di parole la serata: «Ingolfata. Atalanta, freno tirato». Il quotidiano sottolinea il possesso palla nerazzurro, ma anche la difficoltà nel trasformarlo in occasioni. Carnesecchi è decisivo nel primo tempo, mentre nel finale la Dea va vicina al successo. L’analisi tattica insiste sullo stesso problema: «La filosofia di Sarri si scorge. Ma viaggia troppo piano». Manovra pressante ma lenta e prevedibile, poca spinta sulle fasce e la necessità di trovare maggiori iniziative individuali.

Ampio spazio alle parole di Sarri: «Pochi automatismi e il ritmo ne risente. Risultato non positivo, ma tanti segnali sì». Il tecnico riconosce che la squadra pensa ancora troppo e che questo rallenta la fluidità. Tra i singoli, L’Eco premia soprattutto Carnesecchi con 7, mentre Ederson e Zalewski prendono 6,5. Gaetano e Raspadori si fermano a 5,5.

C’è poi il problema degli infortuni. Scalvini esce per una botta alla caviglia e la situazione si aggiunge alle assenze, CDK su tutti, che hanno già ridotto le possibilità di scelta di Sarri. Il titolo dell’approfondimento offensivo è altrettanto netto: «Attacco, la via del gol è ancora in salita. E gli infortuni hanno tarpato le ali».

Sul mercato L’Eco torna invece sull’esterno offensivo: «Fantasia sulle fasce, pressing nerazzurro per Lang». Nel notiziario compare anche il Sassuolo: il campionato incombe e domenica alle 20.45 la Dea torna subito in campo. Per Sarri, quindi, il primo vero tour de force della stagione è già cominciato. La speranza è che duri a lungo. Ma dipende da giovedì prossimo.

Il Corriere della Sera – Bergamo sceglie «Una squadra più verde per le novità di Sarri», soffermandosi sulla trasformazione in corso. Dopo dieci anni di difesa a tre, l’Atalanta cambia pelle con il 4-3-3 e con un’età media scesa. Il quotidiano evidenzia il lavoro ancora necessario per assimilare i nuovi principi, ma anche il tentativo di costruire una squadra più giovane.

Sul Corriere della Sera trova spazio anche tutto ciò che ha accompagnato Atalanta-Hapoel fuori dal terreno di gioco. Il quotidiano racconta il presidio Pro Pal, con slogan, striscioni e bandiere palestinesi, e il dispositivo di sicurezza predisposto in città. Il titolo è «Il presidio dei Pro Pal ferma il traffico. Ospiti, sequestrati 45 chili di fumogeni». Spazio anche al corteo dei tifosi israeliani verso lo stadio, scortato dalle forze dell’ordine.

Nella cronaca della Conference il titolo è «Il semaforo rosso: decisivo il ritorno». L’Hapoel viene descritto come una squadra più in forma e l’Atalanta come ancora arrugginita. Anche qui Carnesecchi è indicato come uno degli uomini determinanti della serata. Nell’analisi di Pietro Serina, però, compare una lettura meno cupa: «Una partenza così brutta che si può solo essere ottimisti». Il ragionamento è semplice: se una Dea ancora così lontana dalla migliore condizione ha comunque chiuso 0-0, esistono margini importanti per il ritorno.

La Gazzetta dello Sport titola «Atalanta, Europa in salita» e sotto rincara: «La Dea è poco sarriana, con l’Hapoel solo pari». Il quotidiano sottolinea come il gioco richiesto dal nuovo allenatore non sia ancora entrato completamente nei meccanismi della squadra. Gaetano viene giudicato costante, mentre Zalewski non riesce ad accendersi con continuità. Anche per la Gazzetta Carnesecchi è il migliore.

Sarri indica soprattutto ciò che manca: «Dagli esterni mi aspetto di più».

Corriere dello Sport sceglie una formula ancora più dura: «Una Dea piccola». Il giornale parla di un esordio europeo senza reti, poche occasioni e di un Hapoel apparso più in forma e pericoloso. Carnesecchi viene definito «super», mentre Krstovic nel finale ha la doppia occasione che avrebbe potuto cambiare il giudizio sulla serata.

Tuttosport sintetizza invece la partita così: «L’Atalanta si sveglia tardi. Poche occasioni, zero gol». Anche qui viene sottolineata la crescita nell’ultima parte della gara, quando Tzur salva su Krstovic e Raspadori e permette agli israeliani di portarsi a casa lo 0-0. Carnesecchi è ancora protagonista: «un guizzo decisivo».

Ad maiora

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