Month: marzo 2015

Cosa vedere a Glasgow (in poche ore)

La visita della città non può che partire dalla Cattedrale, la più grande chiesa della Scozia. Lo stile è gotico salvo la cripta o “chiesa bassa”. È una delle poche chiese medievali scozzesi ad essere sopravvissuta alla Riforma.

L’ingresso è (per il momento, ma ci sono progetti – avversati – per metterlo a pagamento) libero e le messe domenicali sono alle undici e alle diciotto.

Proprio di fronte alla Cattedrale non perdetevi una visita (anch’essa gratuita) alla Provand’s Lordship. È la più vecchia casa di Glasgow, datata 1471. L’unico edificio medioevale che circondava la cattedrale che non è stato abbattuto nel XX secolo.

Alle spalle della casa c’è un piccolo giardino con piante medicinali che un tempo venivano usate per creare farmaci.

Finita la visita alla Provand’s Lordship (aperta dalle 10 alle 17, salvo il venerdì è la domenica quando apre alle 11) non potrete non notare la necropoli che domina la cattedrale.

È un cimitero ispirato al Père-Lachaise di Parigi e ospita 3500 monumenti funebri. Il ponte che collega la cattedrale alla necropoli è detto dei sospiri.

Anche se ci sono seppellite cinquantamila persone, come molti cimiteri anglosassoni anche questo trasmette un senso di pace (e non di angoscia come molti dei nostri).

Un ultimo edificio storico di cui consiglio la visita è il City Chambers, il Comune di Glasgow. Domina George Square e ha uno stile vittoriano. Ci sono visite guidate, gratuite.

Glasgow ha molte vie commerciali pedonali. Fare shopping con l’euro debole non è una grande idea, ma molte di queste vie (come Buchanan Street) valgono la passeggiata.

Oltre a Buchanan camminate anche lungo High Street, la principale via dei tempi medioevali.  Inizia (o finisce, se arrivate dalla Stazione dei treni) con la Tolbolth Steeple, sorta di torre con orologio che però da spartitraffico.

Come potete notare dalle foto (scattate nel giro di poche ore) il tempo cambia molto spesso in Scozia. Piove più volte al giorno anche se gli scozzesi non usano l’ombrello. Li ho adorati anche per quello. A proposito, potrete trovare parecchi negozi che vendono vestiti anche usati, se vi piace il genere.

Ah, per notare le differenze tra Italia e Scozia fate un salto nella zona universitaria. Pulita e ordinata.

Ci sono pure i contenitori per la raccolta differenziata. Senza nemmeno un graffio.

Non ci sono tag, ma in città potrete ammirare bellissimi .

Per girare per Glasgow utilizzate i taxi. Come a Londra anche qui trovate i Black Cabs  (coi taxi di vari colori, non solo neri). I guidatori sono ciarlieri e simpatici. Dovete solo abituarvi alla cadenza scozzese.

A proposito di Scozia. Si pranza alle 12 e si cena alle 19. Per mangiare tardi la sera cercate queste insegne.

È sempre a proposito di cibo, Glasgow è invasa da ristoranti italiani.

Si spendono, qui come altrove una ventina di sterline per pasto, il personale parla la nostra lingua e trovate – pure qui – tifosi del nostro calcio.

E a proposito di calcio, se vi piace vedere uno stadio pieno, senza barriere, dove tutti cantano dall’inizio alla fine, fate un salto al Celtic Park o all’Ibrox Stadium. Ne sarà valsa la pena.

Ad maiora

I possibili tagli all’Istituto Sant’Anna di Crotone sulla Reuters

Servizio davvero ben fatto.

Ad maiora

Oggi ai Giardini Politkovskaja: per Boris, Anna, Sasha, Natasha…

Mosca è una città blindata, sempre sotto controllo. Il fatto che Nemtsov sia stato ucciso a pochi metri dal Cremlino può significare solo due cose: o che il regime si sta sfarinando e non è in grado di provvedere alla sicurezza nemmeno del cuore di una città che è il cuore del paese. O che ad assassinare l’oppositore di Putin sia stato qualche agente dei servizi segreti. Più o meno deviati.

Di omicidi politici in questi anni ce ne sono stati tanti, troppi in Russia. Un numero impressionante di giornalisti (non solo la Politkovskaja). Ma anche di ex spie come Litvinenko, liquidato a Londra col Polonio. O attivisti dei diritti umani come Natalia Estemirova che pure di Anna era amica.

Ecco, oggi parteciperò al presidio di Annaviva e dei Radicali per ricordare Boris Nemtsov pensando all’Estemirova. Rapita e assassinata sicuramente da chi era in grado di passare numerosi posti di blocco in Cecenia con una rapita senza doversi fermare. Servizi segreti insomma. Tutt’altro che deviati.

Per l’assassinio di Natasha Estemirova, al primo anniversario del suo omicidio (avvenuto nel 2009) intervenne anche l’allora presidente Medvedev (il braccio destro di Putin): abbiamo individuato i responsabili, disse in una conferenza stampa che ebbe larga eco in tutto il mondo. Stiamo ancora aspettando che li arrestino.

Come aspetteremo a lungo per sapere non chi ha sparato a Nemtsov (sorta di Matteotti del regime putiniano) ma chi ha ordinato l’omicidio. Chi l’ha avallato. E chi ne proteggerà i responsabili. Verrà un giorno in cui gli archivi verranno aperti. E avremo tante conferme.

Ci vediamo alle 18. Ai Giardini Politkovskaja di Milano.

Ad maiora

 

Ps. La foto che accompagna questo post l’ho scattata a Mosca, nel 2012, alla Marcia dei milioni, corteo contro Putin che finì con cariche della polizia e centinaia di arresti. Non pensavo francamente che sarebbe stata l’ultima volta che avrei visto Nemtsov, che quella marcia contribuì a organizzare. Ricordo però il clima di tensione che accompagnò il corteo. E il clima di terrore quando finì, con la gente (me compreso) che sfondava i cordoni di celerini (ma gli Omon sono due volte più grandi e tre volte più cattivi) per fuggire dall’imbuto creatosi in Bolotnaja. Da allora non sono più tornato a Mosca. Ma la prossima volta so dove farò tappa: al cimitero che ospita Anna e Boris, a portare loro due fiori. Perché non li dimenticherò. Non li dimenticheremo.