Prima c’è stata Padova, poi (grazie a Gabriele Nissim e Manfredi Palmeri) a Milano. Da oggi anche Genova ha il suo Giardino dei Giusti. Non sono stati piantati nuovi alberi ma si sono poste targhe su tre alti fusti già presenti. Nando dalla Chiesa (promotore della Settimana internazionale dei Diritti che da quattro anni ogni estate riempie la città ligure di grandi persone e grandi idee) spiega così la ragione:
Sul perché sia stata scelta piazza Vittoria, è la sindaco di Genova Marta Vincenzi a offrirne la (non banale) motivazione:
Sono state scoperte poi le tre targhe dedicate ai giornalisti russi, a quelli messicani e a chi si batte perché non dimentichi la strage dei tutsi in Ruanda:
In Comune sono state poi dati gli attestati che certificano la cittadinanza onoraria di Genova per Sandra Rodriguez Nieto dal Messico, Vera Politkovskaja dalla Russia e Yolande Mogasana dal Ruanda:
Ieri sera, sempre a Palazzo Tursi, Vera Politkovskaja ha parlato del processo contro gli assassini di sua madre. Della quale ha poi tracciato un breve (ma significativo) ritratto. A seguire Nadezhda Prusenkova nella Novaja Gazeta ha spiegato quali siano i problemi per la libertà di stampa in Russia:
Oggi è stata invece Yolande Mogasana, candidata al Premio Nobel per la Pace 2011, a spiegare come portare avanti il ricordo di quanto accaduto in Ruanda:
Nella speranza che il nuovo vento milanese, porti anche nell’ex capitale morale questa serie di significativi incontri.
Ad maiora.