Archivi

Danilo de Basio non è più direttore di Radio popolare

Danilo De Basio non è più direttore di Radio popolare.
La notizia compare in bella vista sul sito della storica emittente della sinistra milanese: http://www.radiopopolare.it/
Su internet il caso (anzi, il siluramento) viene associato, incredibilmente, a quello di Emilio Fede:
http://www.giornaleradio.info/2012/04/danilo-de-biasio-licenziato-da-radio.html?m=1

http://m.milanotoday.it/cronaca/danilo-debiasio-radio-popolare.html

A Danilo, mio collega al master di giornalismo della Statale di Milano, un grande, affettuoso abbraccio.
Nella foto lo vediamo impegnato in una giornata storica: qualche giorno fa, all’apertura dei giardinetti milanesi dedicati a Fausto e Iaio.
Ad maiora

20120404-170411.jpg

Incendio a Mosca, le vittime sono immigrati tagiki

I gruppi nazi, ma anche solo quelli nazionalisti spesso danno loro la caccia durante le feste nazionali. Eppure gli immigrati ex sovietici presente in gran numero a Mosca sono, da sempre, parte integrante del panorama umano russo.

Non è quindi un caso che la strage di operai scoppiata nella notte nella capitale russa abbia come vittime tutti immigrati: diciassette i cittadini di origine tagika e uzbeka morti nel rogo.

Una fine agghiacciante: i lavoratori stranieri dormivano in una baracca di lamiera senza finestre. “Una situazione di promiscuità terribile, su brande sovrapposte su quattro livelli”, ha spiegato un portavoce della protezione civile moscovita.

In Russia la primavera non è ancora arrivata e ieri gli immigrati avevano acceso una stufetta elettrica, il cui corto circuito è forse all’origine della strage. Quando le fiamme si sono sprigionate, quanti abitavano nella baracca si sono trovati senza vie di fuga e sono morti carbonizzati.

Le pessime condizioni di vita e di lavoro delle vittime sono abbastanza diffuse in Russia tra gli immigrati provenienti dalle ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale, impegnati generalmente nei lavori più umili, soprattutto in cantieri e mercati.

Nella capitale russa vivono dieci milioni di persone. Mosca è la prima città europea per numero di abitanti.

Ieri un incendio in quello che dovrebbe diventare il più alto d’Europa non ha provocato vittime.

Ad maiora.

43 anni dopo. Il romanzo sulla strage di stato. Fatto a pezzi da un PDF

Tanti ottimi attori. Ben girato. Regista famoso.
Il tutto per fare – 43 anni dopo la strage di piazza Fontana – un film inutile, con un finale romanzato che manda in vacca anche parti interessanti della pellicola.
“Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana ha un solo grande merito.
Quello di aver spinto Adriano Sofri a scrivere un piccolo libro per confutare le assurde tesi del film (e del libro cui si è liberamente ispirato).
Un volume scaricabile (gratis e in PDF) dal sito:
http://www.43anni.it/

43 anni dopo questa mi sembra la principale novità.
La rete fa contro informazione, acchiappa e smaschera bufale ed errori.
Ad maiora.

Ps. Sofri nel finale del testo si chiede quali le reazioni del pubblico alla pellicola.
Ieri a Milano, alla fine, molti applausi.
Ma, si sa, ormai si battono le mani anche ai funerali.

20120401-125448.jpg

Arrestati i serbi kosovari impegnati in campagna elettorale

La polizia kosovara è mobilitata per impedire alla minoranza serba dello staterello indipendente di tenere elezioni considerate “illegali”.
Vengono arrestati tutti coloro che sono in possesso di materiale elettorale perché si legge in un comunicato del Ministero dell’Interno kosovaro “hanno violato l’ordine costituzionale del Kosovo e devono per questo rispondere davanti ai giudici”.
Non solo: “Il governo del Kosovo intende fare uso di tutti i mezzi costituzionali e legali per opporsi all’atteggiamento aggressivo della Serbia nei riguardi del Kosovo”.
Da Belgrado risponde il capo negoziatore dei serbi, Borislav Stefanovic, che spiega che i preparativi elettorali, anche in Kosovo, non si fermano.
Manca più di un mese alle amministrative serbe del 6 maggio. Che Belgrado vuole organizzare anche a Pristina e dintorni, non riconoscendo la secessione del piccolo stato a maggioranza albanese.
La Serbia ha duramente protestato contro i numerosi arresti di serbi-kosovaro impegnati in campagna elettorale.
Il ministro dell’Interno Ivica Dacic ha avvertito che d’ora in poi saranno arrestati tutti i kosovari che violano le leggi costituzionali serbe.
Ad maiora

20120330-090401.jpg

Manifestazione di protesta in Bielorussia

Migliaia di persone sono scese in piazza a Minsk, capitale bielorussa, per contestare Lukashenko e il suo regime:
http://www.lapresse.it/mondo/europa/bielorussia-in-migliaia-manifestano-a-minsk-contro-il-governo-1.141030
Per una volta il presidio (pacifico come sempre) è stato autorizzato. Salvo che i manifestanti sono stati perquisiti e fotografati.
Qui il video:
http://it.video.yahoo.com/notizie-1300256/mondo-5212457/bielorussia-migliaia-in-piazza-contro-lukashenko-28726046.html

Ad maiora

20120326-175343.jpg