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L’opposizione russa in piazza. Pensando a Khodorkovskij

Mentre Putin mostra i muscoli (altro non sa fare) ricordando di avere la maggioranza (ma dorvà dimostrarlo alle presidenziali di marzo) l’opposizione russa si prepara ad altre manifestazioni di protesta.

La Russia diventerà comunque un “paese normale” (mi spiace citare il leader Massimo) quando rimetterà in libertà Mikhail Khodorkovskij, in cella solo per essersi opposto a Putin.

L’ex oligarca è stato vittima di un processo irregolare come ammesso dallo stesso Consiglio dei diritti russo:

http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2011/12_dicembre/21/russia_consiglio_diritti_annullare_ultima_condanna_khodorkovsky,32908170.html

L’uomo (che ha subito due condanne e non ha mai potuto usufruire di alcuno sconto di pena, pur incensurato) non ha ovviamente potuto partecipare alla gigantesca manifestazione moscovita di sabato.

Per lui, sul palco, ha preso la parola il suo legale, Yuri Schmidt:

http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/PN_20111224_00004_NE.shtml

Molti manifestanti issavano l’icona di Khodorkovskij, quasi fosse un progioniero politico:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=353&ID_articolo=3&ID_sezione=761

L’ex oligarca, prevede la moglie, rimarrà in cella fino a quando Putin resterà al potere.

Dovesse essere scarcerato, sarebbe infatti un candidato alternativo certo più credibile di Prokhorov (che sabato è rimasto ovviamente nella sua dacia).

Ad maiora

Una via per Anna Politkovskaja a Milano. Prosegue la sottoscrizione

La raccolta firme di Annaviva per chiedere al sindaco Pisapia e alla nuova amministrazione di Milano di dedicare una strada o una piazza della città che ospiterà l’Expo ad Anna Politkovskaja prosegue.

Pubblichiamo qui di seguito l’elenco dei firmatari (che procede verso quota 500) e invitiamo tutta firmare e a far firmare.

Ad maiora.

———————————

VOGLIAMO UNA VIA PER ANNA POLITKOVSKAJA!

Milano nel 2015 sarà – grazie all’Expo – una vetrina internazionale.
La città che ha nel proprio gonfalone Sant’Ambrogio e che ha dato i natali a Manzoni e Beccaria ha l’occasione per non far dimenticare, oltre alla fame del mondo, il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa.
In questi anni, una figura più di altre, ha rappresentato a livello mondiale il giornalismo “dalla schiena dritta”: Anna Politkovskaja.
Per mettere a tacere la coraggiosa giornalista russa non sono bastate le minacce, gli arresti, gli avvelenamenti, i finti plotoni di esecuzione, l’isolamento.
5 anni fa, il 7 ottobre del 2006, è stata assassinata nel portone di casa sua. La giustizia russa sta tentando – pur tra molti tentennamenti – di trovare chi le abbia materialmente sparato. Mentre resta (e forse resterà) un fitto mistero sui mandanti.
“Io vedo tutto, questo è il problema” scriveva Anna Politkovskaja, uccisa solo perché voleva fare il suo mestiere: la giornalista.
Milano ha dedicato i propri giardini pubblici a Indro Montanelli, mentre ha platealmente mancato la consegna dell’Ambrogino d’oro a un altro dei suoi figli adottivi: Enzo Biagi.
Ora c’è un’occasione di riscatto.
Nel 2009, dopo una raccolta firme on line e una mobilitazione popolare (organizzate da Annaviva e Gariwo), Palazzo Marino ha dedicato ad Anna Politkovskaja un albero nel Giardino dei Giusti al Monte Stella. Altre città italiane hanno seguito questo esempio (da Brescia a Genova).
Oggi, noi firmatari di questo appello, chiediamo al Comune di Milano e al sindaco Pisapia di fare un passo in più, di mettere la città al pari di altre nel mondo, da Roma a Tbilisi, da Tolosa a Ferrara.
Dedicando ad Anna Politkovskaja una via o una piazza della comune che tra pochi anni ospiterà l’Esposizione universale.
Se davvero un vento nuovo soffia sulla “capitale morale”, crediamo che questa sia l’occasione giusta per dimostrarlo.
A tutto il mondo.

Per aderire, mandare una mail specificando nome, cognome e professione a questo indirizzo:
unaviaperanna@gmail.com

Dopo aver firmato, se vi va, fate girare l’appello!

…………………………………………
Valeria Abis, fotografa
Mattia Abdu Ismahil, consigliere zona 1
Franco Abruzzo, giornalista
Alessandro Achilli, dottorando
Domenico Affinito, vice presidente Rsf, Reporter senza frontiere Italia
Maurizio Agazzi, dirigente
Lucia Agrati, operatrice sociale
Claudio Aiolfi, geologo
Valentina Saverio Aiuola, imprenditrice
Marco Alberio, assistente di ricerca
Emanuela Alberti, insegnante
Elena Alberti Nulli, vignaiola e poeta
Alessandro Aleotti
Marta Allevato, giornalista
Giuseppe Amoroso
Sara Anderlini, impiegata
Andrea Andreoli, consulente
Gaia Anodal, studentessa
Maria Serena Antonielli, impiegata
Laura Aprati, giornalista e autrice televisiva
Christian Aprile, impiegato
Hossein Arbabi, imprenditore
Marco Ardemagni, autore e conduttore radiofonico
Sebastiano Arilotta
Francesca Armoire, casalinga
Ernesto Asei Conti, libero pensatore
Associazione Mondo in Cammino Veneto
Alessandra Attianese, Insegnante
Paolo Avallone
Domenico Avolio, imprenditore
Paola Bacchiddu, giornalista
Emanuele Baciocchi, libero professionista
Patrizia Balzanelli, autrice radiotv e teatro
Fernanda Agnese Balzaretti, libraia
Rosario Bampini, dipendente
Maurizio Barabani, libero professionista
Valentina Barbieri, impiegata
Emanuele Bartoli
Siro Bassani, head hunter
Adriana Bassi, pensionata
Erika Battaglia, funzionario
Marina Bedoni, economista
Sonia Bekdemirian
Giampiero Bellardi, giornalista
Guido Belli, giornalista
Federica Bellin, operatore tv
Luciano Belli Paci, avvocato
Daniela Bellomo, dirigente
Alberto Belloni, giornalista
Fabio Benati, giornalista
Lani Rachele Beobilla, casalinga
Ivan Berni, giornalista
Monica Berno, libero professionista (Editoria)
Rita Bertol, insegnante
Luca Bertoni, ingegnere
Niccolò Bertorelle, studente
Edgardo Bertulli, pensionato
Giovanni Bertuola, pensionato
Valentina Bertuola, impiegata
Bice Biagi, giornalista
Sara Bicchierini, giornalista
Maria Chiara Bianchinotti, studentessa universitaria
Laura Biffi, giornalista
Francesca Bignami, impiegata
Paolo Biscottini, direttore Museo Diocesano
Paolo Bizzarri, tecnico Rai
Oriana Boldrin, insegnante
Massimo Bonfatti
Andrea Bosco, giornalista
Edoardo Bossi, operatore tv
Monia Bitto, studentessa
Silvia Borsari, autrice e filmmaker
Umberto Braccilli, giornalista
Sara Bragonzi, giornalista
Simona Brambilla, giornalista pubblicista e studentessa
Silvia Branca, insegnante
Barbara Breyhan, danzatrice
Brescia per Passione
Massimo Bricchi, agente assicurativo
Fulvio Bruschetti
Paola Busto, giornalista
Lina Butti, avvocato
Giuseppe Cabini, architetto
Vito Cafaro, politico
Stefano Cagno, psichiatra
Anna Caizzi, pensionata Regione Lombardia
Sergio Calabrese, giornalista
Francesco Cambiè
Massimo Campanella, impiegato
Barbara Campelli, impiegata
Vincenzo Campo, giornalista
Orlando Amedeo Cangià, pensionato
Alessandro Cantale
Nicoletta Cantoni, impiegata
Alessandro Capone, imprenditore
Marco Cappato, radicale, consigliere comunale di Milano
Flora Cappelluti, giornalista
Lucia Capuzzi, giornalista
Rosario Carbone, agente di commercio
Stefano Carluccio, direttore responsabile di Avanti!
Sabrina Carollo, giornalista
Irene Casali, impiegata
Maria Grazia Casali, archivista
Sergio Casartelli, Presidente onorario Avis Milano
Flavia Casella, giornalista
Marzia Casella, impiegata amministrativa
Milvia Casi, imprenditore
Andrea Cassano, impiegato
Elisabetta Cassina, impiegata
Laura Castelletti, consigliere comunale di Brescia
Federico Cattaneo, operatore di ripresa
Ida Cattaneo, libera
Liliana Cattaruzza, impiegata Ata, scuola pubblica precaria
Giulio Cavalli, autore, scrittore, consigliere regionale
Massimo Cavenago, impiegato
Giovanni Cazzulani, pensionato
Matteo Cazzulani, giornalista Free-lance
Sante Cecchi, pensionato
Laura Censi, pubblicista
Sara Centenari, giornalista
Ugo Centi
Alberto Cerantola, impiegato
Leonardo Cereda, libero professionista
Massimo Ceresa, impiegato
Emilia Cestelli, organizzazione eventi culturali
Carlo Chierico, dirigente
Ennio Chiodi, giornalista
Federica Cipolat Mis, assistente Console
Benedetta Collura, product manager
Dario Colombo, giornalista
Elena Colombo, redattrice
Giovanni Cominelli, esperto di politiche educative
Gloria Condorelli, impiegata
Camilla Conti, giornalista
Fausta Copeta, pensionata
Fabio Corgiolu, ecologista metropolitano milanese
Gregorio Corigliano, presidente Circolo della stampa di Cosenza
Andrea Corini, produzioni multimediali
Alex Corlazzoli, giornalista e insegnante
Paola Corna Pellegrini, direttore generale, Ceo di Mondial Assistance Italia
Luisa Corradi, pensionata
Stefano Corradino, direttore Articolo 21
Roberta Cortese, artista
Fiorello Cortiana, impiegato
Marco Cosenza, giornalista
Paolo Costa, dirigente
Stefano Costa, portavoce dei Verdi di Milano
Bobo Craxi, già Sottosegretario agli Esteri
Chiara Cremonesi, Consigliere Regionale della Lombardia
Critica Sociale e Avanti!
Marco Curatolo, giornalista
Sara Cusatelli Lener, giornalista
Maria Giusy D’Anna, insegnante
Bruno Dapei, informatico, presidente del Consiglio Provinciale di Milano
Mikail Davydov, pensionato
Marina Davydova, impiegata
Olga Davydova, giornalista
Luisella Daziano, giornalista
Maurizio Decollanz, caporedattore Telereporter
Bruno De Domenico
Elena Delbò, libera professionista
Antonella Del Giacco, libraia
Paolo Della Sala, giornalista
Desiree Della Volta, giornalista freelance
Giorgio Del Mare
Gianni Del Pero, geologo
Daniele De Luca, giornalista
Lorenza Delucchi, redattrice on line
Martina De Santis, attrice
Caterina Desiato, laureanda in Scienze della Comunicazione e dell’Informazione
Giuliana De Vivo, praticante giornalista
Paolo De Vita, impiegato
Margherita De Vizzi, psicologa
Rosaria Di Cosmo, impiegata Rai
Catia Di Luigi, giornalista
Anna Di Mitolo, consulente sistemi di gestione qualità
Augusto Di Pietro, pensionato
Anna Maria Disanza, lavoratrice autonoma
Patrizia Dolcimele, dirigente pubblica amministrazione
Annalisa D’Orazio, impiegata
Max D’Ospina, operaio
Antonio Duva, giornalista
Michele Ercelli, produttore Rai
Fausto Facheris, impiegato Enel
Paola Fantini, coach
Maria Cecilia Fedrizzi
Roberto Felace, impiegato
Grazia Fellini, giornalista addetta stampa
Raffaele Ferrara, quadro, consulente informatico
Chiara M. Ferrari, ricercatrice
Pietro Ferrari, impiegato
Barbara Filini, responsabile comunicazione
Sandro Fioravanti, giornalista
Sara Fiorella, psicologa
Giulia Floris, giornalista
Marie Angelo Fontanella
Valentina Forges, libera professionista
Giorgio Fornoni, reporter
Paola Fragnito, architetto
Michele Franzini, musicista
Andrea Frattani, amministratore immobiliare
Lorenzo Frigerio, giornalista
Ornella Furlani, psicologa
Liela Gagni, impiegata
Alessandra Galaschi, impiegata
Paola Galimberti, addetta stampa
Eugenio Galli, impiegato e ciclista
Mirella Galli, direttore finanziario
Stefano Gallizzi, vice presidente Ordine dei Giornalisti della Lombardia
Barbara Galmuzzi, impiegata
Ezio Galmuzzi, pensionato
Giacomo Gatti, regista
Gianfranco Gentile, impiegato
Alberto Gervasio, insegnante
Anna Gervasoni, docente universitario
Andrea Gessner, imprenditore
Loredana Ghilardotti, impiegata
Camilla Ghirardato, giornalista
Sebastiano Gibilisco, ingegnere
Linda Gilli, imprenditore
Monica Gioia, studentessa
Oriana Giorgino, impiegata a scuola
Anna Giudici, impiegata
Maria Chiara Giudici, pensionata
Alessandra Gilardini, editor e science writer
Giorgio Gilli, pensionato
Vittorio Giorgino, bancario
Laura Giovannetti, impiegata
Giuliana Godenigo, pensionata
Sebastiano Grasso, giornalista
Silvia Grecuccio, Advertising Producer Sipra
Roberto Grillo, commerciante
Vanessa Gritti, filosofa
Stefania Grimoldi, giornalista
Monique Hemsi, giornalista
Yuliya Honcharova, impiegata
Silvia Ilari, redattrice e addetta stampa
Tullio Ilaria, libero professionista
Paolo Ilaria, imprenditore
Giuseppe Imberti, dirigente cooperativa sociale
Massimiliano Innocenti
Roger King, revisore contabile
Mauro Kob
Manuela Kovacs, architetto
Roberto La Lampa, dottore commercialista, revisore contabile
Camilla Languzzi
David Lani, impiegato
Angelo Lannuti, biologo
Claudio Lanza, funzionario Rai
Simone Laviola, studente
Fernando Launi, impiegato tecnico
Horia-Victor Lefter, Free-lance
John Leins, impiegato
Claudio Lenzi, giornalista
Carmela Leone, insegnante in pensione
Maria Leone, insegnante in pensione
Concezio Leonzi, musicista
Luca Levati, giornalista
Marco Libelli, giornalista
Emanuela Libralon, impiegata
Domenico Logozzo, giornalista
Marlene Lombardo, uffici stampa solidali
Stefano Losurdo, segretario AGIS Lombardia
Stefano Lovallo, impiegato
Franco Maggi, dirigente comunicazione
Gianluca Maggiacomo, giornalista praticante
Luisa Mai, insegnante
Luciano Mayer, pensionato
Marco Mancinelli, giornalista
Eva Manetti, impiegata
Barbara Mantellini, medico psicoterapeuta
Silvia Mantovani, disoccupata
Luigi Marafante, imprenditore
Carlotta Mariani, giornalista
Franca Martinelli, pensionata
Umberto Martini, giornalista
Stefania Maso, libero professionista
Sara Massone, impiegata in Hotel
Marta Matteini, giornalista e traduttrice
Alberto Mattioli, dirigente d’azienda, già vicepresidente Provincia di Milano
Francesco Matteuzzi, giornalista e sceneggiatore
Annalisa Mauriello, dipendente pubblico
Prof. Luca Meldolesi, Università Federico II Napoli
Federica Melocchi, impiegata
Camilla Mengolini, studentessa
Giulia Mengolini, studentessa
Alessandra Mezzenzana, quadro direttivo
Sergio Mezzanzanica, giornalista
Elena Milani, programmista regista Rai
Rosella Milesi Saraval, imprenditrice sociale
Vito Modugno, pubblicitario
Alberto Moioli, giornalista
Marie Moise, studentessa lavoratrice
Marco Molgora, studente
Antonio Monaco, editore
Nicoletta Moncalero, mamma e giornalista
Pretty Monehatr, ostetrica
Carlo Montalbetti
Antonio Romeo Montedoro, studente e uomo libero, schiavo di nessuno
Flavia Mosca, giornalista
Irene Mossa, psicologa
Lucia Mossa, studentessa
Giovanna Muscetti, giornalista
Claudia Musicco, libero professionista
Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità ebraica di Milano
Sergio Nannicola, artista e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Milano
Mina Negri, montatrice Rai
Nicoletta Negri, ex insegnante/bibliotecaria in pensione
Roberto Nicolick, scrittore e saggista pubblicista su Il Giornale
Gabriele Nissim, scrittore e presidente di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Maso Notarianni, giornalista
Giancarlo Occhino, libero professionista
Fabrizio Onida
Bruna Orlandi, insegnante, fotografa
Alessandro Orlando, giornalista
Elisa Orlandotti, impiegata e giornalista
Alessio Orsingher, giornalista
Virginia Osini, traduttrice
Fabrizio Ossino, libero disoccupato laureato
Anna Pacchiani, impiegata
Giancarlo Pagliarini, dottore commercialista
Pusant Tommaso Vittorio Pagliarini, attore
Milena Pagliaro, giornalista
Rosa Palona, impiegata studente
Valeria Palumbo, caporedattore centrale L’Europeo
Sergio Panucci, architetto
Pierluigi Panza, giornalista
Giangiacomo Papa, impiegato
Vincenzo Papiro, artigiano
Cristiana Pascuto, biostatistica
Erica Pasotti, fisioterapista
Barbara Pastorino, commessa
Andrea Paternostro, giornalista
Umberta Pellizzetti, Capoeira
Anna Pennacchioni, organizzatrice di eventi
Gloria Piana, bibliotecaria
Daria Piccotti, studentessa
Massimo Pichini, commercialista
Ottavia Piccolo, attrice
Beniamino A. Piccone, professore universitario e private banker
Silvia Pietroboni, studente
Rosario Pipolo, giornalista
Andrea Pisciotti, impiegato
Francesca Pontiroli, scientific consultant
Giuliana Ponzio, impiegata
Ermanno Pozzoni, pensionato
Giuliano Prandini, pensionato
Alessandro Prioni, studente
Caterina Proietti, giornalista
Giacomo Properzj, pensionato
Giuseppe Proverbio, impiegato
Ulianova Radice, direttore di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Franca Rame, attrice
Novella Reginato, pensionata
Roberto Repossi, dirigente terzo settore e consigliere zona 5 di Milano
Ambrogio Restelli, pensionato
Luca Rinaldi, giornalista e blogger
Andrea Riscassi, giornalista
Alessandro Robecchi, giornalista
Giovanni Rodella, fotografo
Davide Romano, portavoce sinagoga di Beth Shlomo
Patrizia Romano, avvocato
Stefania Romano, studentessa
Stefano Romiti, dottore commercialista
Rui Rosester
Claudio Rossoni
Giampiero Rossi, giornalista
Lorenzo Rossi, studente
Enrico Rotondi, giornalista Rai
Maura Rovisi, pensionata
Roberto Rubino, commerciante
Consolata Sacchinelli, studentessa
Giuseppe Sala, Amministratore delegato della Società Expo 2015 S.p.A
David Saltuari
Sabrina Sanò, managing director
Danuta Sandomierska, impiegata
Maria Santoni
Agnese Santucci, psicopedagogista
Stefano Saoncella
Micol Sarfatti, giornalista
Cristina Laura Sartorio, impiegata
Lucia Schillaci, speaker radiofonia
Giorgio Sebastiani, freelance
Cinzia Secchi, filmmaker
Liliana Selo, docente di Scuola primaria
Paolo Semeraro
Serena Semprini, impiegata
Michela Sfondrini, libraia
Generoso Simeone, giornalista
Chiara Smurra, impiegata
Francesca Smurra, dipendente
Irene Soave, giornalista
Gabriele Sola, consigliere regionale Lombardia, Italia dei Valori
Paola Sommariva
Mario Spagnol, pensionato
Beatrice Spallaccia, studentessa
Renata Sparacio, pensionata
Roberto Spinelli, impiegato
Giovanni Spinicchia, formazione in arte
Isidoro Spirolazzi
Franco Sprecacenere, pensionato
Prof.sa Nicoletta Stame, Università La Sapienza Roma
Irene Stracuzzi, giornalista
Antonella Straullo, stilista
Lorenzo Strik Leavers, insegnante universitario
Ivano Tajetti, poeta contadino
Micaela Taverna, casalinga
Roberta Tenca, studentessa
Andrea Tessadori, manager
Daniele Tiano, video editor
Laura Todeschini, pensionata
Roberto Togna
Carlo Tognoli, giornalista, sindaco di Milano dal 1976 al 1986
Flavio Tranquillo, giornalista
Cristina Triola, digital strategist
Daniele Troilo, giornalista
Laura Tussi, giornalista
Sara Urban, attrice
Ivan Vadori, giornalista
Valeria Valeriano, giornalista
Carlo Bruno Vanetti
Saverio Vasta, medico
Massimo Vecchi, impiegato
Elena Venini, impiegata
Liliana Ventura, insegnante di danza classica
Paola Vincenzi, insegnante
Vincenzo Viola, insegnante
Stefania Viotti, consulente
Alessandro Vitale, docente, Università degli Studi di Milano
Marco Vitale, economista
Daniela Vitali, impiegata
Luigi Vitali, avvocato
Stefania Viti, giornalista
Patrizia Zambrini, ex insegnante
Federica Zampese
Pietro Zampillo, pensionato
Mariella Zanetti, sceneggiatrice
Annamaria Zanoncelli Mantovani, doppiatrice
Ivan Zanoni, ricercatore universitario
Daniele Zuffanti, dipendente Comune di Milano
Federico Zurzolo, giornalista

Un premio, dedicato a Roberto Morrione, per giovani giornalisti

Dall’amico Lorenzo Frigerio ricevo e volentieri pubblico la notizia di questo nuovo premio dedicato all’indimenticabile Roberto Morrione.

Diffondete e, chi può, partecipi!

Ad maiora.

………………..

E’ stato istituito il Premio Roberto Morrione, per sostenere i giovani giornalisti che hanno la passione per il mestiere e la voglia di raccontare il Paese attraverso l’inchiesta televisiva.

È un premio dedicato alla memoria e all’impegno di Roberto Morrione (http://www.premiorobertomorrione.it)

Ecco i link dei contributi video per la promozione del Premio Roberto Morrione:

spot tv: http://youtu.be/ouFzYpkoNk8

servizio 1 (con intervista a Mara Filippi Morrione): http://youtu.be/hxcAg4tkC_c

servizio 2 (dove parlano Beppe Giulietti e Francesco Cavalli): http://youtu.be/1vvloe8NQac

Scadenza presentazione 15 dicembre 2011 e presentazione dei 3 vincitori 31 gennaio 2012.

Info e contatti
Segreteria “Premio Roberto Morrione” c/o Associazione Ilaria Alpi
viale delle Magnolie 2 – 47838 Riccione
Tel: 0541 691640, Fax: 0541 475803
Mobile: 3351386454
Web: www.premiorobertomorrione.it
Mail:premiomorrione@ilariaalpi.it

Finita (bene) la missione di Annaviva a Mosca. A marzo si torna per le presidenziali

Si è conclusa positivamente la missione di “turismo responsabile” di Annaviva a Mosca. È stata la seconda per noi.

Tre anni fa andammo nella capitale russa per quello che avrebbe dovuto essere il 50esimo compleanno di Anna Politkovskaja se non fosse stata assassinata (da sconosciuti, soprattutto a livello di mandanti) il 7 ottobre 2006. Ci recammo sulla tomba di Anna e incontrammo la sua famiglia, oltre al direttore del giornale per cui lavorava – Novaja Gazeta – Muratov.

Oggi (come allora) siamo stati in visita nella redazione della Novaja. Il nostro meeting sempre con il vice direttore Yaroshevskij l’altra volta fu nella mensa redazionale. Questa invece intorno al tavolo dove si svolge la riunione di redazione, sotto gli sguardi dei caduti, le foto di Anna e gli altri cinque reporter della Novaja uccisi per il loro mestiere.

Anna dall’alto ci ha un po’ guidato nella sua Mosca. L’impressione è stata evidente a tutta la delegazione (eravamo in nove, partiti da Milano e Roma) domenica, usciti dagli uffici del Centro stampa indipendente. Quando, dopo un centinaio di metri, siamo arrivati, senza saperlo, sul luogo dell’assassino di Stanislav Markelov (avvocato di Anna e della famiglia Kungaeva) e Anastasia Baburova (stagista alla Novaja) ci siamo stupiti ed emozionati.

In fondo, eravamo lì anche per loro (avendoli commemorati in una manifestazione pubblica – con i radicali – nel centro di Milano, a pochi giorni dall’assassinio, a opera di una coppia di neonazisti).

In giro sembravamo un gruppo di turisti che poi in realtà, ogni tanto, entrava in un palazzo per incontri veramente importanti e toccanti: come quello con Boris Nemtsov, noto oppositore del regime. Oltre alla Novaja, anche la visita alla redazione dell’Eco di Mosca è stata davvero formativa. E davvero interessante la conferenza stampa dell’ong Golos (osservatori elettorali). Curiosamente, oltre all’amica Marta Allevato dell’Agi, in quegli uffici del Centro della stampa indipendente, dove venivano denunciati brogli e attacchi cibernetici ai siti di informazione, eravamo gli unici (anche giornalisti) italiani presenti.

Personalmente, il momento che ho trovato più toccante è stato nel cinema del centro moscovita dove per la prima volta veniva proiettato un film dedicato alla vita di Anna Politkovskaja. Quel lungo applauso che ha accompagnato la fine della proiezione (alla vigilia del voto che al momento ha ridimensionato la predisposizione imperiale di Putin) è stato davvero, nel suo piccolo, un momento storico:

http://www.youtube.com/watch?v=QHYPVsyQSYg

Per noi di Annaviva – nati per onorare la memoria di Anna Politkovskaja e portare avanti le sue battaglie civili – essere in quel luogo quella sera ha significato che il percorso fatto in questi anni è stato giusto e che è quella la strada da battere. Senza sosta.

Per questo stiamo lavorando perché a Milano ci sia una vita dedicata ad Anna.

Per questo a marzo, per le presidenziali, tornereremo tutti assieme a Mosca.

Ad maiora.

LA CADUTA DEL DRAGO VISTA DALLA TELEVISIONE (CON PICCOLA INTEGRAZIONE)

Su Rai uno si canta e si balla. Ma si balla anche in piazza del Quirinale, dove migliaia di persone festeggiano la fine di Berlusconi, per le prime dimissioni in diretta tv e web. Mai come questa sera la tv è sembrata distante dal paese reale. Bambini, per lo più obesi, che cantano davanti a genitori sorridenti, mentre lo Stato va a rotoli (o cerca di non andarci).

Su Raidue un telefilm americano. Con ritmi giudiziari distanti anni luce da quelle delle nostre aule. Aule decadenti, a differenza di quelle che vediamo sugli schermi televisivi. Durante gli anni della dittatura in Albania la nostra tv sembrava l’Eldorado. Durante il berlusconismo (senza imposizioni) sono stati gli Usa e la loro cultura televisiva il nostro Eldorado. Sarà una delle macerie più difficili da rimuovere (come quelle – materiali – della città dell’Aquila, cui va il mio pensiero).

Raitre anche stasera giustifica il canone (come Rainews), – dal Tg3 a Floris – l’attenzione sul paese reale. Quello che internet non ha però ancora insegnato alla tv è che una telecamera davanti al Quirinale, con i suoi effetti, vale più di mille parole.

Su Rete4 (dopo un Fede tristerrimo) in onda il film “Spy game”. Un titolo, un programma. Ci sono traditori anche qui…

Su Canale5 uno dei massimi esempi di lavaggio del cervello agli italiani (e, purtroppo, soprattutto alle italiane). #maipiù C’è posta per te, con le sue lacrime riprese e la finta pietà della conduttrice. Tutti a farsi allegramente i fatti altrui.

Italia Uno il sabato sera si dedica ai film per i piccini (l’ennesimo Shrek, nella fattispecie). La caduta del suo padrone (dal governo) non ha cambiato programmazione. Meglio un mostro verde.

Finisco con La7 che da quando è arrivato Mentana (che pure ha servito SB per molti, molti, molti anni) è diventata davvero imprescindibile. Tg incentrato tutto sulla caduta (a differenza del Tg1, stasera impegnato in Esteri – compresa Pippa Middletone – e cronaca nera). Dopo Mentana, Telese e Porro (con Ferrara in diretta).

Personalmente mi sono informato su quel che accadeva grazie alla diretta del Corriere.it.
La tv era accesa, ma muta.

Ad maiora.

Ps.1. Vorrei che ci fossero più programmi di approfondimento condotti da donne.

Ps.2. Un pensiero in queste ore non può non andare a Veronica Lario che due anni fa disse all’Ansa parole illuminanti: “Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido. Quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore. E tutto in nome del potere..Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo e la notoretà…e per una strana alchimia, il paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore.
Ho cercato di aiutarlo…ho implorato le persone che gli stanno vicino di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile. Credevo avessero capito…mi sono sbagliata. Adesso dico basta”.
Basta adesso l’hanno detto tutti. Ma con anni di ritardo.

Ps.3. Tg1 breve (per Gran Premio) del giorno dopo. Nessun pezzo sulle contestazioni al Quirinale. Ma sotto il pezzo di Sonia Sarno si sentono distintamente gli effetti: “Buffone, buffone!”. Decontestualizzati sono ancora peggio! #sapevatelo