Day: 6 luglio 2026

Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Copenhagen (Danimarca, 1.500 km da Bergamo)

Il F.C. Copenhagen è il club più importante della Danimarca e rappresenta la capitale del Paese. È arrivato secondo nell’ultimo campionato e si è qualificato al secondo turno preliminare di Conference League.

È stato fondato nel 1992 dalla fusione di due storiche società cittadine, il Kjøbenhavns Boldklub e il Boldklubben 1903. Da allora ha conquistato 16 campionati danesi e 10 Coppe di Danimarca, diventando la squadra più vincente del Paese.

In Europa è una presenza abituale. Ha partecipato più volte alla Champions League raggiungendo gli ottavi di finale nel 2010/11, nel 2016/17 e nel 2023/24. Nella scorsa stagione ha disputato l’Europa League.

I precedenti con le squadre italiane sono numerosi. Ha affrontato Juventus, Milan, Lazio e Atalanta nelle competizioni UEFA. Difficile per i tifosi nerazzurri dimenticare la doppia sfida dell’agosto del 2018. Nei playoff di Europa League l’Atalanta di Gasperini fu eliminata proprio dal Copenhagen. Dopo lo 0-0 dell’andata in Danimarca e lo 0-0 del ritorno al Mapei Stadium di Reggio Emilia, la qualificazione si decise ai calci di rigore. Furono decisivi gli errori di Cornelius e Gómez, mentre i danesi trasformarono tutti i loro tiri dal dischetto. Ancora oggi quella resta l’unica eliminazione dell’Atalanta nelle competizioni europee negli ultimi dieci anni: da allora i nerazzurri hanno sempre superato almeno un turno a eliminazione diretta o raggiunto la fase finale delle coppe continentali. Cornelius peraltro dopo quell’errore lasciò la Dea. E dove gioca ora? Nel Copenaghen!

Nel secondo turno preliminare di Conference League affronterà gli ucraini del Polissya Zhytomyr. L’andata si giocherà in campo neutro il 23 luglio, mentre il ritorno è in programma a Copenaghen il 30 luglio.

Gioca le sue gare interne al Parken Stadium, impianto da oltre 38 mila posti che ospita anche le partite della nazionale danese.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 70 milioni di euro.

Su Instagram i follower sono oltre 596 mila.

Copenaghen dista da Bergamo 1.500 km. In auto servono circa 17 ore di viaggio. Da Orio ci sono voli diretti che impiegano meno di due ore.

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Lo staff di Sarri è ufficiale: ecco chi arriva e chi resta alla Dea

Sarri arriva a Zingonia con un gruppo di lavoro quasi interamente costruito negli anni. Lo staff annunciato dall’Atalanta ricalca infatti quello che ha accompagnato il tecnico toscano nelle sue ultime esperienze: Marco Ianni sarà il suo vice, Michele Beoni e Mattia Pasqui i collaboratori tecnici, Davide Losi e Davide Ranzato i preparatori atletici, Massimo Nenci il preparatore dei portieri. Ma non sarà l’unico. Infatti la vera novità è Giorgio Frezzolini: dopo il lavoro svolto nel settore giovanile nerazzurro, entra nello staff della prima squadra. Completano il gruppo Andrea Vigni, Marcello Iaia, Enrico Perri, Giacomo Milesi e il match analyst Stefano Brambilla.

Rispetto alle gestioni Juric e Palladino cambia quasi tutto. Restano nello staff della prima squadra soltanto Stefano Brambilla, Andrea Vigni e Giacomo Milesi, mentre il resto del gruppo è composto dagli uomini di fiducia di Sarri.

C’è poi un’altra novità destinata a essere ufficializzata nei prossimi giorni. Cristian Raimondi esce infatti dallo staff della prima squadra, ma non lascia l’Atalanta. L’ex difensore nerazzurro resterà nel club con un nuovo incarico, confermando la volontà della società di valorizzare una figura che da anni fa parte della famiglia atalantina.

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Conference League 2026/27, le possibili rivali dell’Atalanta: Panathinaikos (Grecia, 1.750 km da Bergamo)

Il Panathinaikos è uno dei club più prestigiosi del calcio greco. Fondato nel 1908 ad Atene, ha vinto decine di titoli nazionali e resta l’unica squadra greca ad aver raggiunto una finale di Coppa dei Campioni, nel 1971. A Wembley venne sconfitto 2-0 dall’Ajax di Johan Cruijff, ma quella resta ancora oggi la più grande impresa del calcio ellenico.

Le sfide con le squadre italiane occupano un posto speciale nella storia del Panathinaikos. Oltre alla finale di Coppa dei Campioni persa contro l’Ajax nel 1971, i greci hanno affrontato più volte Juventus, Milan, Inter, Roma, Lazio e Sampdoria. Nel 1985 eliminarono la Juventus campione d’Europa nei sedicesimi di Coppa dei Campioni, mentre nel 2010 raggiunsero gli ottavi di Champions League davanti all’Inter di Mourinho nel girone. Contro le italiane il bilancio complessivo resta negativo, ma il Panathinaikos ha spesso saputo recitare il ruolo di avversario scomodo.

Tra gli allenatori più celebri della sua storia figura anche Ferenc Puskás, mentre tra i calciatori passati da Atene ci sono Djibril Cissé, Gilberto Silva e Michael Essien. Negli ultimi anni il club ha ritrovato stabilità dopo un periodo difficile dal punto di vista economico.

Nel secondo turno preliminare di Conference League il Panathinaikos affronterà gli ungheresi del Paksi. L’andata si giocherà in Ungheria il 23 luglio, il ritorno ad Atene il 30 luglio.

Gioca le proprie partite casalinghe allo Stadio Olimpico di Atene (OAKA), impianto da oltre 69.000 spettatori che ha ospitato anche la finale di Champions League del 2007 tra Milan e Liverpool.

Per Transfermarkt la rosa vale oltre 82 milioni di euro.

Su Instagram i followers superano i 760 mila.

Atene dista circa 1.750 km da Bergamo. In auto servono quasi 20 ore di viaggio, traghetto compreso. Da Orio al Serio si raggiunge invece la capitale greca con un volo diretto di poco più di due ore e mezza.

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Conference League, domani prende il via l’edizione 2026/27: si parte con due partite

Dopo la conclusione dei turni preliminari di Champions League ed Europa League è il momento della Conference League. Domani, martedì 7 luglio, prenderà ufficialmente il via l’edizione 2026/27 della terza competizione europea per club organizzata dalla UEFA.

Ad aprire il torneo saranno le prime due gare del primo turno preliminare. Alle 19.15 i lussemburghesi dell’UNA Strassen ospiteranno i sammarinesi della La Fiorita, mentre alle 20 sarà la volta della sfida tra gli albanesi dell’Elbasani e i bielorussi del BATE Borisov.

Sono soltanto le prime due tessere di un mosaico destinato a comporsi nel corso dell’estate. Nelle prossime settimane entreranno infatti in scena decine di altre squadre provenienti da tutta Europa, impegnate nei vari turni di qualificazione che porteranno ai playoff di fine agosto.

Tra le protagoniste ci sarà anche l’Atalanta. I nerazzurri, grazie al settimo posto conquistato nell’ultimo campionato di Serie A, sono già qualificati direttamente ai playoff e attendono di conoscere la propria avversaria. Sarà proprio da questo lungo percorso estivo che emergerà la squadra chiamata a sfidare la formazione di Maurizio Sarri per un posto nella fase campionato.

Da domani, dunque, il conto alla rovescia sarà finito. La Conference League 2026/27 entrerà nel vivo e inizierà il viaggio che accompagnerà il calcio europeo fino alla finale della prossima primavera.

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Atalanta, i giornali di lunedì 6 luglio 2026

Sull’Eco di Bergamo, pagine sportive, un grande classico di inizio stagione. L’intervista al bergamasco Ottavio Bianchi (questa volta realizzata da Matteo Spini): «Il mercato è un’incognita ma Sarri è una garanzia», il titolo. Cui si aggiunge nell’occhiello: «Bianchi: l’Atalanta che giocava per salvarsi non esiste più: obiettivo Europa».

Titolo anche sul mercato: «Rush finale per Gaetano. Atta idea per la mediana». E ovviamente sull’avvio del raduno: «Al via con 33 convocati: oggi le visite mediche».

Sulla Gazzetta dello Sport, nella pagina dedicata ai partenopei: «Napoli, idea Bellanova. Max aspetta rinforzi per la fascia destra. Raoul ora si candida».

Poi paginata sul raduno al via: «Atalanta all’italiana. Inizia l’era Sarri. Scamacca trascina l’anima azzurra. La punta può rinnovare al 2029, al lavoro anche Carnesecchi, Scalvini e Raspadori».

Il primo giorno di scuola della Dea merita anche dei boxini sul Corriere dello Sport «Atalanta day: da oggi avrà inizio l’era Sarri» e su Tuttosport «Sarri è l’unica novità: chiama 33 giocatori».

Dal quotidiano sportivo torinese chiudo con titolo sull’Under 19 (con Idele subentrato all’intervallo): «Disastro Italia: ko contro l’Ucraina e addio all’Europa».

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