Day: 23 luglio 2026

Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Partizan Belgrado (Serbia, 980 km da Bergamo)

Il Partizan Belgrado è uno dei club più prestigiosi dell’Europa orientale. Fondato nel 1945, insieme alla Stella Rossa dà vita alla rivalità più accesa dei Balcani, il celebre “eterno derby” di Belgrado. Nel suo palmarès figurano 27 campionati serbi e jugoslavi e 16 Coppe nazionali.

Il Partizan è la prima squadra dell’Europa orientale a raggiungere una finale di Coppa dei Campioni. Accade nel 1966, quando elimina anche il Manchester United prima di arrendersi al Real Madrid nella finale di Bruxelles, persa 2-1.

Negli ultimi anni alterna partecipazioni alle coppe europee senza riuscire a tornare ai livelli del passato. Resta comunque una presenza abituale nei turni preliminari UEFA e una delle società più conosciute dei Balcani.

Contro le italiane vanta numerosi precedenti. Ha affrontato Juventus, Inter, Lazio e Roma. Proprio contro i giallorossi, nella Coppa UEFA 1988/89, viene eliminato ai rigori negli ottavi di finale.

Gioca le proprie partite casalinghe allo Stadion Partizana, inaugurato nel 1949 e capace di ospitare circa 29.000 spettatori. È uno degli stadi simbolo dell’ex Jugoslavia e ospita spesso anche la nazionale serba.

Il tifo organizzato è rappresentato dai Grobari (“becchini”), una delle curve più calde e passionali d’Europa. L’atmosfera delle partite casalinghe è considerata tra le più intense del continente.

Nel secondo turno preliminare di Conference League il Partizan affronterà l’UNA Strassen. L’andata è in programma oggi, 23 luglio, alle ore 21, il ritorno il 30 luglio.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 53 milioni di euro.

Su Instagram il club conta oltre 297 mila follower.

Belgrado dista da Bergamo circa 980 chilometri . In auto servono circa 10 ore di viaggio. Da Orio al Serio sono generalmente necessari uno scalo e circa 3-4 ore di viaggio.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Polissja Žytomyr (Ucraina, 1.900 km da Bergamo)

Il Polissja Žytomyr è una delle realtà emergenti del calcio ucraino. Fondato nel 1959 nella città di Žytomyr, a ovest di Kiev, il club prende il nome dalla regione storica della Polesia, un vasto territorio che si estende tra Ucraina, Bielorussia e Polonia.

Il simbolo del club è il lupo, animale tipico delle foreste della Polesia. Lo stemma e il soprannome “i Lupi” richiamano proprio il legame con la natura e con il territorio della regione.

Per molti anni milita nelle categorie inferiori, ma negli ultimi tempi vive una crescita impetuosa grazie agli investimenti dell’imprenditore Hennadii Butkevych, cofondatore della catena di supermercati ATB. Dopo la promozione in Prem”jer-Liha nel 2023, il Polissja si stabilisce rapidamente ai vertici del calcio ucraino e conquista una storica qualificazione alle coppe europee.

A causa della guerra, anche il Polissja è costretto a disputare le gare internazionali in campo neutro. Il club gioca allo Stadio Centrale di Žytomyr, impianto da circa 6.000 spettatori recentemente ristrutturato. Nelle competizioni UEFA, però, è costretto a trasferirsi in Polonia.

Nel secondo turno preliminare di Conference League il Polissja affronterà il Copenaghen. L’andata è in programma giovedì 23 luglio alle ore 20, il ritorno il 30 luglio in Danimarca.

Secondo Transfermarkt la rosa vale circa 32 milioni di euro.

Su Instagram il club conta oltre 62 mila follower.

Žytomyr dista circa 1.900 chilometri da Bergamo. Sarebbero 21 ore di auto, senza i droni killer di Putin. Quindi le partite in casa le squadre ucraine le giocano in Polonia

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Conference League, oggi il grosso dell’andata del secondo turno. Mentre l’Atalanta presenta la nuova maglia da trasferta

Dopo gli anticipi di martedì e le sei gare disputate mercoledì, oggi entra nel vivo il secondo turno preliminare di Conference League con il grosso del programma dell’andata. 

I primi verdetti hanno visto il Braga espugnare 1-0 il campo dello Železničar Pančevo grazie a un rigore di Ricardo Horta, mentre la Dinamo Minsk ha firmato il colpo di giornata vincendo 4-2 sul terreno del Neftçi. Il Başakşehir, invece, è stato fermato sull’1-1 dall’Inter Turku. Successi anche per Bohemians e Riga FC, mentre Spartak Trnava e CSKA 1948 Sofia hanno chiuso senza reti. 

Oggi si completa il quadro dell’andata con oltre trenta incontri. Tra quelli più interessanti spiccano Liepāja-Austria Vienna, Alashkert-CFR Cluj, HJK-Coleraine, Dila Gori-Apollon, AEK Larnaca-Beitar Gerusalemme, Raków-Valletta, Zimbru-Noah, FC Santa Coloma-Rapid Vienna, BATE Borisov-Sion, U Cluj-Brann e GAIS-Nordsjælland. L’Atalanta, già qualificata ai playoff, osserva con attenzione l’evoluzione del tabellone in vista del proprio ingresso nella competizione ad agosto. 

Intanto il club nerazzurro ha presentato ufficialmente, insieme a New Balance, la nuova maglia away 2026/27. La divisa bianca, impreziosita da un motivo geometrico nerazzurro sulle spalle e nella parte alta del petto, accompagnerà la squadra anche nelle trasferte europee della prossima stagione.

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Foto: Atalanta BC

Atalanta, i giornali di giovedì 23 luglio

Sui quotidiani spazio all’amichevole, al mercato che langue in entrata e in uscita e al nuovo CT.

Apriamo con l’Eco di Bergamo che titola così la sua prima pagina sportiva: «Atalanta, 1-1 col Mantova. La squadra fa passi avanti. Samardzic si procura e realizza la punizione del vantaggio, poi Cajazzo riequilibra il match». C’è un titolo sul giocatore serbo: «Samardzic fra i più in palla. E arriva la ciliegina del gol». In alto un boxino sui rientri dai Mondiali: «È tornato Hien, oggi in campo capitan De Roon e Kossounou».

In seconda pagina il mercato: «C’è sempre distanza col Bayer Leverkusen per Alajbegovic. Il club nerazzurro non ha fretta per il talento (richiesta 30 milioni, offerta poco più di 20) né per Jashari del Milan».

E sul mercato, in uscita, apre le pagine bergamasche il Corriere della Sera: «Bellanova tra l’ipotesi Fiorentina e lo scambio inglese con Savona». E sulla pagina sportiva: «Troppa folla in rosa. Atalanta, 41 giocatori in organico».

Sulla Gazzetta pagina dedicata a Dea e Bologna: «Niente decollo per Sarri e Tedesco». Il titolo sui nerazzurri: «Sprazzi di Atalanta. Samardzic cresce. Gaetano al centro. L’esperimento dell’allenatore funziona ma senza il nuovo regista la squadra fatica».

Sul Corriere dello Sport titolo sull’amichevole: «Idee di Sarri e colpi di Samardzic. Pari con il Mantova».

Stesso tema su Tuttosport: «Samardzic non basta: il Mantova stoppa l’Atalanta».

Chiudo con due notizie non nerazzurre. Sul CT così la Gazzetta: «Guardiola verso il no».

E infine sul Corriere dello Sport: «28.000 sotto i mali. È fuga dalla Lazio: le tessere rinovate sono appena 2.000. Il 93,3% dei tifosi biancocelesti non ha confermato il proprio abbonamento».

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