Day: 21 luglio 2026

Conference League, secondo turno: negli anticipi colpo Levadia, pari beffa per il Floriana

Tre risultati da non sottovalutare nelle gare d’andata del secondo turno preliminare di Conference League. La sorpresa più grande arriva dalla Svezia, dove il Levadia Tallinn passa 2-1 sul campo dell’IFK Göteborg e mette una seria ipoteca sulla qualificazione. Gli estoni costruiscono il successo già nel primo tempo con la doppietta di Wendell, mentre nella ripresa resistono al forcing degli svedesi, a segno soltanto al 92’ con un’autorete di Nwankwo. Nel recupero arriva anche l’espulsione di Erlingmark, che complica ulteriormente i piani del Göteborg in vista del ritorno.

Beffa invece per il Floriana. I maltesi subiscono il gol dello 0-1 al 94’ firmato da Balaj, ma trovano la forza di reagire e pareggiano al 99’ con Drina, lasciando aperto il discorso qualificazione contro i kosovari del Drita.

Nell’altra sfida della serata, nessun problema per il Győri ETO. Gli ungheresi travolgono 6-2 i lussemburghesi dell’Attert Bissen in trasferta, trascinati dalla doppietta di Njie e dalle reti di Bumba, Vitális, Đukanović e Bánáti. Un risultato che rende il ritorno una pura formalità.

Con questi primi verdetti prende forma il quadro del secondo turno preliminare, da cui usciranno alcune delle possibili avversarie dell’Atalanta nel cammino verso la fase campionato della Conference League. Aspettate a pensare a dove andare in trasferta. È ancora presto…

Ad maiora

Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Dukagjini (Kosovo, 1.220 km da Bergamo)

Il Dukagjini rappresenta la città di Klinë, nel Kosovo occidentale. Fondato nel 1958, è una delle società storiche del calcio kosovaro, anche se non ha mai conquistato il campionato nazionale. Negli ultimi anni riesce però a ritagliarsi uno spazio nelle competizioni europee grazie ai buoni piazzamenti ottenuti nella Superliga del Kosovo.

Il nome del club richiama i Dukagjini, una delle più importanti famiglie nobili della storia albanese. Tra il XIV e il XV secolo governarono gran parte dell’Albania settentrionale e del Kosovo occidentale attraverso il Principato dei Dukagjini. Il loro esponente più celebre fu Lekë Dukagjini, ricordato ancora oggi per aver codificato il Kanun, il tradizionale diritto consuetudinario albanese.

Il Dukagjini gioca le proprie partite allo Stadiumi “18 Qershori”, impianto da circa 3.000 posti. Il nome significa “18 Giugno” e ricorda il giorno della liberazione di Klinë durante la guerra del Kosovo, nel 1999. Per gli abitanti della città rappresenta una data simbolo della storia locale.

L’esperienza europea è piuttosto limitata. Nelle precedenti partecipazioni ai preliminari UEFA non riesce mai a spingersi oltre i primi turni e cerca ancora la prima vera impresa continentale della sua storia.

Nel secondo turno preliminare di Conference League affronterà gli svizzeri del Lugano. L’andata si giocherà il 24 luglio in Kosovo, il ritorno il 31 luglio in Svizzera.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 4 milioni di euro.

Su Instagram i follower sono poco meno di 10 mila.

Klinë dista circa 1.220 chilometri da Bergamo. In auto servono oltre 14 ore di viaggio. Per raggiungere il Kosovo dall’aeroporto di Orio al Serio sono disponibili collegamenti diretti verso Pristina della durata di circa due ore.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: HJK Helsinki (Finlandia, 2.520 km da Bergamo)

L’Helsingin Jalkapalloklubi, meglio conosciuto come HJK Helsinki, è il club più titolato della Finlandia. Fondato nel 1907, ha conquistato 33 campionati nazionali e numerose coppe, dominando il calcio finlandese per gran parte della sua storia.

Gioca le proprie partite al Bolt Arena di Helsinki, impianto da circa 10.700 posti situato accanto allo Stadio Olimpico della capitale finlandese, dove si svolsero le Olimpiadi del 1952.

L’HJK è anche la squadra finlandese con la migliore tradizione europea. Nel 1998/99 raggiunge la fase a gironi della Champions League, impresa mai riuscita a nessun altro club del Paese. Più recentemente partecipa con regolarità alle fasi principali di Europa League e Conference League, contribuendo a far crescere il ranking UEFA della Finlandia.

L’HJK è una delle poche squadre del Nord Europa ad aver battuto una squadra italiana in una competizione UEFA. Nella fase a gironi dell’Europa League 2014/15 supera infatti il Torino di Giampiero Ventura per 2-1, grazie alle reti di Gideon Baah e Valtteri Moren. Il gol di Fabio Quagliarella non basta ai granata per evitare una delle sconfitte più sorprendenti della loro campagna europea.

Nella Conference League 2025/26 arriva fino alla fase campionato, confermandosi una presenza abituale nelle competizioni continentali.

I precedenti con le squadre italiane sono pochi ma prestigiosi. Nella Champions League 1998/99 affronta il Benfica, il Kaiserslautern e il PSV, mentre nelle competizioni più recenti incrocia più volte club provenienti dai principali campionati europei. Nel 2021/22 viene eliminato dal Maccabi Tel Aviv negli ottavi di Conference League.

Nel secondo turno preliminare di Conference League l’HJK Helsinki affronterà i nordirlandesi del Coleraine. Andata in Finlandia il 24 luglio, ritorno in Irlanda del Nord il 31 luglio.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 5milioni di euro.

Su Instagram i follower sono oltre 51 mila.

Helsinki dista circa 2.520 chilometri da Bergamo. In auto serve 1 giorno e 5 ore di viaggio. Da Orio al Serio si raggiunge la capitale finlandese in circa 5 ore con uno scalo.

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Atalanta, i giornali di martedì 21 luglio

Oggi l’attenzione dei quotidiani sportivi si divide tra l’analisi sulla fine dei Mondiali e la ricerca del nuovo CT per l’Italia (si sogna Guardiola).

Dell’Atalanta parla ovviamente, in chiave tattica, l’Eco di Bergamo: «Serie A verso la difesa a 4. E’ utile anche per l’Italia. Con mister Sarri l’Atalanta abbraccia una formula più moderna e internazionale. Maercatura a zona, stop all’1 contro 1 e gioco offensivo con un regista a dirigere l’orchestra».

Nell’altra pagina si sportiva si parla di mercato che è in una fase di attesa: «Alajbegovic resta in stand-by. Modric può spingere Jashari. I nerazzurri attendono il Bayer Leverkusen ma non forzano. Lo svizzero è preferito come regista-mezzala. Levak sarà promosso».

Mercato e tattica anche sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera: «Sarri, la vera partita è a centrocampo. Vecchi e nuovi nomi per ridisegnare il gioco. Il reparto è ricco ma gli interpreti devono adattarsi. Ricci possibile piano B, Alajbegovic in stallo».

C’è pure un boxino sul pranzo domenicale di un po’ di giocatori: «Gli atalantini schierati sul prato di Ferdy».

Sul mercato, in uscita, si concentra il Corriere dello Sport: «All in Cagliari. I sardi insistono sia per Maldini che per Bowie».

Mercato in entrata in un boxino della Gazzetta: «Atalanta, solo Gaetano non basta: piace Hojbjerg». IL danese, trentenne, è in uscita dal Marsiglia.

Mercato degli ex in una paginata su Tuttosport: «Inzaghi vuole Bastoni. L’Inter spara: 80 milioni».

E chiudo con il Corriere della Sera che ci fa capire che malgrado tutto non cambierà niente: «Infantino, potere e quattrini: lo stregone del calcio mondiale si è già garantito la riconferma. Gaffe e interventi a gamba tesa, ma 200 federazioni sono con lui».

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