Ong russa, per il monitoraggio del voto, sfrattata e lasciata senza luce

Annaviva era andata alla conferenza stampa nella quale venivano raccontati i brogli delle elezioni politiche di dicembre.

Non potremo tornare invece a trovare gli amici di Golos a marzo, dopo le presidenziali. L’ong che si occupa di monitorare le elezioni interne è stata infatti sfrattata dalla sua sede di Mosca e ha avuto la luce tagliata.

Il tutto per lavori di ristrutturazione che – mirabile visu – termineranno proprio il 6 marzo, due giorni dopo la chiusura delle urne.

L’ong Golos (in russo significa “voto”) sostiene che “la credibilita’ delle elezioni presidenziali già messa alla prova dalle denunce di estese violazioni alle elezioni legislative dello scorso dicembre si sta dissolvendo”.

Il tutto avviene il giorno dopo l’esclusione dl candidato liberale Javlinskij dalle presidenziali del 4 marzo.

Bjorn Engesland, portavoce dell’ong aggiunge: “Golos prevede che le elezioni di marzo saranno imprevedibili e problematiche almeno quanto quelle per la Duma di dicembre, per gli attacchi o le persecuzioni che le autorita’ potranno attuare”.

Lo sfratto è arrivato malgrado Golos abbia un contratto fino alla fine di agosto.

Martedì è stata anche notificata l’interruzione delle forniture di energia elettrica per lavori di ristrutturazione gia’ in programma e che dureranno appunto fino al 6 marzo.

Che tempistica!

Ad maiora.

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