Day: 15 luglio 2026

Conference League, Malisheva travolgente e Liepāja avanti. Domani il resto dei verdetti

Dopo l’eliminazione della Fiorita nel primo anticipo dei ritorni, si completano anche le altre due gare anticipate del primo turno preliminare di Conference League.

Il risultato più sorprendente arriva dal Kosovo, dove il Malisheva ribalta completamente la situazione contro il Vllaznia. Dopo il successo per ottenuto all’andata dagli albanesi, i kosovari dilagano 5-0 davanti al proprio pubblico e si qualificano con un netto 6-2 complessivo. Protagonista Kreshnik Uka, autore di una doppietta, insieme alle reti di Dzemal Ibishi, Arbër Veliu e Kreshnik Dulaj.

Passa il turno anche il Liepāja. I lettoni, già vincitori 1-0 all’andata, si impongono 2-1 sul campo del Dečić e chiudono il doppio confronto sul 3-1 complessivo. Ai montenegrini non basta il vantaggio iniziale di Kontić: prima dell’intervallo pareggia Leidsman, poi nella ripresa Cardoso firma il gol qualificazione.

Con questi tre anticipi sono già emessi i primi verdetti del ritorno del primo turno preliminare. Domani il programma si chiude con tutte le altre sfide che completeranno il quadro delle squadre qualificate al secondo turno di Conference League.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Železničar Pančevo (Serbia, 980 km da Bergamo)

Lo Železničar Pančevo è una delle realtà emergenti del calcio serbo. Fondato nel 1947 nella città di Pančevo, a pochi chilometri da Belgrado, il club prende il nome dai ferrovieri (“Železničar” significa infatti “ferroviere”) ed è tradizionalmente legato alla comunità operaia della zona.

Per gran parte della sua storia milita nelle categorie inferiori dell’ex Jugoslavia e della Serbia. Solo negli ultimi anni vive una rapida crescita che lo porta, nel 2023, alla prima storica promozione nella SuperLiga serba. Nel campionato successivo riesce a conquistare anche la qualificazione alle coppe europee, scrivendo una pagina senza precedenti nella storia del club.

Lo Železničar disputa le proprie partite casalinghe allo Sportski Centar Mladost di Pančevo, impianto da circa 8.000 spettatori. Pur senza avere una grande tradizione internazionale, può contare sull’entusiasmo di una tifoseria molto legata ai colori biancoblù.

Nel secondo turno preliminare di Conference League affronta il Braga, una delle favorite del torneo. Le gare sono in programma il 23 e il 30 luglio.

La rosa vale circa 18 milioni di euro secondo Transfermarkt.

Su Instagram il club conta circa 12 mila follower.

Pančevo dista da Bergamo circa 980 chilometri. In auto servono circa 10 ore di viaggio. Da Orio al Serio, con uno scalo, si raggiunge Belgrado in circa 3-4 ore; Pančevo si trova a una ventina di chilometri dalla capitale serba.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Beitar Jerusalem (Israele, 3.800 km da Bergamo)

Il Beitar Jerusalem è uno dei club più popolari e titolati d’Israele. Fondato nel 1936, conquista nel corso della sua storia sei campionati israeliani e otto Coppe d’Israele, diventando una delle società simbolo del calcio del Paese.

Gioca le proprie gare interne al Teddy Stadium di Gerusalemme, impianto da oltre 30 mila posti che ospita una delle tifoserie più calde e rumorose del Medio Oriente.

Sul piano sportivo vanta una lunga esperienza europea, anche se non raggiunge mai le fasi finali delle principali competizioni UEFA. Negli ultimi anni resta una presenza abbastanza costante nei turni preliminari di Conference League.

La storia del Beitar è però legata anche ad aspetti che vanno oltre il calcio. Una parte della sua tifoseria, in particolare il gruppo organizzato “La Familia”, è finita più volte al centro di polemiche e sanzioni per cori e comportamenti discriminatori. Nel 2013 l’arrivo di due giocatori musulmani provocò proteste da parte degli ultras e persino un incendio nella sede del club. Negli anni la società ha cercato di prendere le distanze dagli episodi più estremi, ma il tema continua ad accompagnare l’immagine del Beitar anche fuori da Israele.

Nel 2018 il club annunciò la volontà di aggiungere “Trump” alla propria denominazione ufficiale, diventando per alcuni mesi il “Beitar Trump Jerusalem Football Club”, in omaggio al presidente americano Donald Trump. La scelta attirò l’attenzione dei media di tutto il mondo.

Lo stemma del Beitar richiama la Menorah, il tradizionale candelabro a sette bracci che costituisce uno dei principali simboli dell’ebraismo.

Nel 2023 il club viene punito dalla federazione israeliana dopo l’invasione di campo seguita alla vittoria della Coppa d’Israele, una vicenda che provoca una lunga battaglia giudiziaria e disciplinare.

Nel secondo turno preliminare di Conference League il Beitar affronterà l’AEK Atene. Le gare sono in programma il 24 e il 31 luglio.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 18 milioni di euro.

Su Instagram il club conta oltre 154 mila follower.

Gerusalemme dista circa 3.700 chilometri da Bergamo. In tempi normali il volo richiede poco più di tre ore, ma l’attuale situazione geopolitica dell’area rende ogni valutazione logistica particolarmente variabile. Si

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Conference League, La Fiorita saluta. Oggi altri due anticipi dei ritorni

Si apre il programma delle gare di ritorno del primo turno preliminare di Conference League. Il primo verdetto arriva dal San Marino Stadium, dove La Fiorita viene sconfitta 2-0 dall’UNA Strassen. Dopo l’1-0 dell’andata, i lussemburghesi chiudono il discorso qualificazione grazie alle reti di Nicolas Perez e Valentin Steinmetz, staccando così il pass per il secondo turno con un complessivo 3-0.

Oggi sono in programma altri due anticipi dei ritorni: alle 16.30 il Malisheva riceve il Vllaznia dopo lo 0-1 dell’andata, mentre alle 20.30 il Dečić prova a ribaltare davanti ai propri tifosi il ko per 1-0 subito sul campo del Liepāja. Domani, invece, si giocherà il resto delle gare di ritorno del primo turno preliminare, che completerà il quadro delle squadre passate al secondo turno.

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Atalanta, i giornali di mercoledì 15 luglio

Oggi tutta l’attenzione è sulla presentazione (ieri allo stadio) del nuovo ds Giuntoli.

Apro però con una cosa che non c’entra con la Dea (ma con il territorio bergamasco sì), tratta dalle pagine di cronaca dell’Eco di Bergamo: «Il capo ultrà milanista chiede di patteggiare». Abitava a Scanzorosciate.

Ma passiamo al nuovo ds, con cui il giornale bergamasco apre le pagine sportive (con foto di rito, sciarpa e sorriso di Luca Percassi): «Risultati e sostenibilità. Mi rivedo nell’Atalanta. Il ds Giuntoli: La squadra è molto forte. I gioielli? Carnesecchi resta con noi. Cambiamento radicale, servirà un periodo di adattamento. Percassi: Ha sposato il progetto». Nell’articolo di Luca Bonzanni c’è poi la sintesi della conferenza.

Si ricorda poco sopra il primo appuntamento, sentitissimo dalla tifoseria: «Sabato a Clusone prima amichevole in famiglia con l’Under 23». Entrambe le squadre con nuovi allenatori, come lo scorso anno, aggiungo io.

Poi lungo articolo sul mercato: «Idea Ederson fino al 2031. Ma Jashari resta in pole».

Sulle pagine nazionali del Corriere della Sera la risposta del ds sul Tormentone: «Giuntoli risponde a Marotta: noi sempre corretti».

Due gli articoli dedicati alla presentazione del ds sulle pagine di Bergamo. La cronaca di Marina Belotti con questo titolo: «Ederson e gli altri gioielli restano.». L’analisi di Piero Serina: «Da buon toscano è capace di usare le parole giuste. Ora dimostri di essere all’altezza».

Pagina intera sul nuovo ds nerazzurro sulla Gazzetta (precede quella dedicata al Toro!): «Ederson non si muove. La linea di Giuntoli: Lavoriamo al rinnovo. È felice all’Atalanta».

Chiudo con Tuttosport che dedica un ampio spazio all’ex ds della Juve con titolo sul caso del giocatore non andato all’Inter: «Giuntoli, il primo match: Palestra, noi corretti». Poi nel pezzo Fabio Gennari racconta i dettagli della conferenza: «Il ds si presenta sposando lo stile Atalanta: La squadra ha tanta qualità, tanti giovani. Niente proclami».

C’è anche un pezzo mercato di Nicolò Schira: «Si alza il pressing su Alajbegović, l’intesa c’è già».

Chiudo con un articolo del giornale torinese che compare in evidenza anche in prima pagina: «Assurdo: amichevoli vietate ai tifosi del Toro». Niente piemontesi a Pinzolo.

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