Ucraina

S.K.A.Y. contro la divisione dell’Ucraina


Il gruppo rock di Kiev lancia una canzone per l’unità del paese.
Ad maiora

Soldati russi in Ucraina? Putin nega


Così come aveva negato di aver schierato carri armati alla frontiera.
Putin critica anche l’intervento militare (per ora fallimentare) di Kiev contro i separatisti.
Non ricordo se avesse usato le armi per riprendersi la Cecenia…

Ad maiora

Per fermare il Pokemon di Putin

Repubblica due giorni fa raccontava dello sconcerto degli analisti inglesi che, in questi giorni, si sono visti franare tutte le loro teorie rassicuranti sulla Russia di Putin.
I carri armati alla frontiera ucraina e i continui interventi nel paese confinante sono lì a raccontare che l’imperialismo russo ha rialzato la testa.
Quando Anna Politkovskaja invitava i russi a non sottovalutare il conflitto ceceno, ammoniva: se lasciate che il regime si comporti così con una minoranza, i prossimi nel mirino sarete voi tutti. Così è stato. E quella democrazia che Putin invoca per i cittadini dell’est Ucraina è totalmente bandita per chi vive sotto Mosca.
Lo stesso si potrebbe dire della politica estera russa.
La comunità internazionale, dalla Cecenia in poi, ha concesso tutto al Cremlino, giustificando ogni azione, ogni provocazione. Ogni chiusura dei rubinetti del gas, ogni nuovo armamento.
E ora il pokemon di Putin è così forte da risultare quasi imbattibile.
C’è un quasi. Il cerchio magico intorno al presidentissimo è davvero ristretto. E ricco: 28 miliardi di dollari il patrimonio accumulato dal solo Putin, a sentire le più recenti stime.
Bloccate al cerchio magico i conti all’estero, sequestrate azioni e ville in Francia e Sardegna. Vedrete che torneranno a essere “democratici”. Per la gioia degli esperti di geopolitica. Anche quelli di casa nostra. Che scrivono su giornali, finanziati da Eni.
Ad maiora

Macché Russia… Questa è Ucraina!

In questo giorni di imperialismo post-sovietico, mi è tornato alla mente questo vecchio (ma purtroppo attuale) spot del Corriere della sera.
Ad maiora

A Donetsk il presidio dei filo-russi prosegue


Malgrado l’ultimatum lanciato dal parlamento ucraino.
Ad maiora