Russia

Domani Annaviva partecipa alle iniziative pro Khodorkovskij e i prigionieri politici russi

Mikhail-Khodorkovsky-Platoon
Domani sera, venerdì 25 ottobre, alle 21.30 alla Libreria Popolare di via Tadino, in via Alessandro Tadino 18 a Milano ci sarà un Reading internazionale di solidarietà per Mikhail Khodorkovsky, Platon Lebedev e i prigionieri politici russi.

In occasione del decimo anniversario dell’incarcerazione dell’ex oligarca russo, proprietario dell’impero del gas Yukos e condannato per frode fiscale dopo aver sfidato lo zar Vladimir Putin, Annaviva aderisce infatti all’iniziativa promossa dal Festival della Letteratura di Berlino e vi invita a partecipare al reading internazionale per la libertà dei prigionieri politici in Russia. Durante l’evento, che si terrà in contemporanea in diverse capitali del mondo, Sara Urban e Martina De Santis dell’Associazione culturale lattOria leggeranno brani tratti dalla corrispondenza tra l’imprenditore ed esponenti del mondo della cultura e della società civile russa.

Domani alle 18 la presentazione del libro di Massimo Ceresa

la copertina del libro
Domani, giovedì 3 ottobre, alle 18, all’Ostello Bello di Milano (via Medici 4) presento con Massimo Bonfatti di Mondo in cammino il nuovo romanzo di Massimo Ceresa, “Sopravvivere nella Russia di Stalin e Putin”. L’iniziativa è organizzata a Annaviva , associazione della quale Massimo è socio fondatore.
Il romanzo racconta la storia di una famiglia che finisce nei guai nella Russia di Putin. E gli intrecci della storia portano questa vicenda a riallacciarsi a una vicenda di epoca staliniana.
Tra le due fasi, si legge e capisce nel libro, cambiano i sistemi, ma non la filosofia di fondo.
Ceresa (che devolve gli incassi del libro a Mondo in cammino e Annaviva) cerca di spiegare, attraverso il racconto di una famiglia, la storia di quell’enorme paese che è la Russia.
Un libro (Infinito eizioni) da leggere e su cui riflettere.
Ne parliamo domani.
Vi aspetto.
Ad maiora

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Massimo Ceresa
Sopravvivere alla Russia di Stalin e Putin
Infinito edizioni
Pagg. 93
Euro: 10

Sergei Filin torna al Bolshoi

Nel grande teatro moscovita è tornato a mostrare il suo volto (sfigurato dall’acido) Sergei Filin l’ex ballerino, oggi direttore artistico del teatro, che a gennaio ha subito un attentato per gelosie interne all’ambiente.

I (tre) colpevoli sono stati arrestati.

Filin è ancora in cura:

Ad maiora

Russi

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L’altra sera discutendo su Twitter con dei fanatici russi, anzi putiniani, mi è tornato alla mente questo brano del Cacciatore di aquiloni, di Khaled Hosseini, scrittore (e medico) americano di origine afgana.
Ad maiora
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Dallo pneumologo andò bene finché Baba non chiese al dottor Schneider quale fosse il suo paese d’origine e saltò fuori che era russo. Allora Baba lo allontanò in malo modo. “Ci scusi”, dissi io. Il dottor Schneider si fece da parte con lo stetoscopio ancora in mano. “Baba, ho letto la biografia del dottor Schneider. È nato nel Michigan. Michigan, è americano, molto più americano di quanto non lo saremo mai noi due.” “Non importa dove è nato. È russo” rispose Baba facendo una smorfia come se avesse pronunciato una parolaccia. “I suoi genitori erano russi e i suoi nonni erano russi. Giuro su tua madre che se cerca di toccarmi gli spezzo il braccio.”.

E’ duro essere gay, a Roma come a Mosca

Youths kick gay rights activist during protest
L’omofobia campeggia su molti siti stranieri. El Pais decide di concentrarsi, oltre a quella in salsa russa, anche su quella che purtroppo impera nel nostro paese. Per quanto riguarda la nazione guidata da Putin, il Guardian riferisce che i giovani comunicano di nascosto per evitare la legge che limita la loro libertà. La Cnn racconta di un giornalista russo che fa coming out e viene licenziato (via sms).

La notizia che apre tutti i quotidiani italiani – la nota di Napolitano – la troviamo solo sul Pais, mentre il Corriere del Ticino dedica spazio a Marina Berlusconi che rimane nell’azienda, di famiglia.
Finisco col calcio. L’incontro tra il Papa e le nazionali argentine e italiane, il Guardian lo riassume con la stretta di mano con Mario Balotelli.
La Faz parla invece di Mario Gomez, punta della Fiorentina: “la macchina del gol non si fermerà”, il titolo.
Ad maiora