Balotelli

Balotelli passeggia per Salvador. Icona anche in Brasile #zappingmondiale

Balotelli e SalvadorPoca Italia sui siti stranieri.E quasi tutta a tema sport, anzi: calcio.

Partiamo da Ancelotti che compare in evidenza sul Pais dato che allenerà il Real. Balotelli al centro del titolo del Mundo che presenta la sfida di questa sera col Brasile di Neymar.
L’Irish Times scrive che l’Italia è blindata nell’hotel brasiliano.
In realtà su Globo c’è il servizio (anche video) proprio su Balotelli (chiamato “Mario” anche qui, ormai icona in ogni angolo del pianeta) che passeggia per Bahia.
La Naccion parla dei cento giorni di Papa Francesco, sorta di luna di miele.
Infine, una curiosità: il tappeto rosso steso sotto i piedi di Marie Le Pen in Russia, come riporta Le Figaro.
Ad maiora.

Zapping mondiale: dal razzismo contro Balotelli al Papa anti-aborto

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Poca Italia sui siti mondiali. Vendiamo all’estero solo il Papa e il calcio.
Partiamo dal primo.
L’Argentina Nación parla delle canonizzazioni avvenute ieri: sono i primi santi di Papa Francesco.
Gli altri quotidiani digitali si concentrano più sulle posizioni anti-abortiste del Vaticano. Come Le Figaro che titola sul Papa che difende l’embrione.
Allarga il discorso a livello europeo El Pais.
Passiamo al calcio.
Gli insulti razzisti a Balotelli che ieri sera hanno fatto interrompere Milan-Roma sono in bella vista sul sito della Cnn.
Ma tra gli sportivi italiani, quelli più in voga sono gli allenatori: con i guai di Mancini e i successi di Ancelotti.
Infine spazio alla vittoria di Alonso sul Guardian.
Ad maiora

Il neurone al City, Cigarini al Siviglia

In questo agosto poco vacanziero, i tormentoni dei giornali (anche i giornali, come le radio, mandano in loop sempre lo stesso disco: all’inizio dici mah, poi carino, alla fine ti abitui e ti piace pure: spesso, risentito un anno dopo, ti domandi come mai ti piacesse) sono stati due: la casa di Montecarlo e l’addio di Balotelli.

Sulla prima mi avvalgo.

Sulla seconda, vorrei sottolineare come invece sia passata sotto silenzio la partenza di un altro campioncino italiano, diretto in Spagna.

Luca Cigarini (classe 1986) è stato ceduto in prestito dal Napoli al Siviglia. Stasera in campo per l’andata della Supercoppa di Spagna, pur entrando nel secondo tempo, si è reso protagonista, con un assist e buone giocate. Il Siviglia (che tra qualche giorno proverà a entrare nel gruppo che conta della Champions) ha così liquidato il Barcellona (di Ibrahimovic – in gol, ma sostituito – e Messi, impalpabile): 3-1. Il ritorno si gioca sabato.

Cigarini è considerato uno dei possibili eredi di Pirlo, anche in nazionale. Per ora gioca con l’Under 21. E’ di Montecchio Emilia, città che ha dato i natali anche a Orietta Berti.

Costato 9 milioni di euro lo scorso anno ha giocato in 28 partite e ha segnato un gol. Non si sarebbe ambientato però nella città partenopea. Sembrava interessasse alla Fiorentina, ma il Napoli ha preferito spedirlo in Spagna (prestito oneroso, con diritto di riscatto). Le prime cose che ha detto sbarcando in Andalusia è che vuole vincere titoli e trofei.

Forse al Napoli tutto questo sarebbe stato più difficile. Ma sotto il Vesuvio qualcuno staserà si starà mangiando le mani.