Forza Italia

Pdl stretto intorno a Silvio, ma ai giornali stranieri interessa solo la stabilità di governo

3457354_3_3cfe_silvio-berlusconi-le-4-aout-a-rome_La manifestazione (non era un sit-in, come hanno detto e scritto in tanti) del Pdl/Forza Italia di ieri a Roma in difesa del leader – condannato in terzo grado a quattro anni di carcere per violazione di leggi fiscali – occupa gran parte delle homepage dei quotidiani online stranieri.
Più che sulla sua difesa dagli attacchi della magistratura, l’interesse internazionale sembra concentrato sul fatto che il Cavaliere (tra poco forse ex) non farà cadere il governo (almeno questa estate).
Le Monde sottolinea ad esempio che Berlusconi rassicura sulla sorte del governo. Escutivo adelante anche per El Mundo. Il belga Le Soir conferma che il governo va avanti, mentre l’argentina Nacion oltre ai temi di politica, spiega che l’uomo di Arcore ribadisce la propria innocenza.
Il Guardian titola più sul fatto che i fan di Berlusconi siano scesi in strada, e che – come scrive il Corriere del Ticino – gli si siano stretti intorno.
Lasciamo Silvio ma non Roma. La pedonalizzazione dei Fori Imperiali è in bella evidenza sul Pais che nel titolo scrive “arrivederci” al traffico.
Rimaniamo a Roma, ma oltre Tevere. L’Irish Times si chiede se la popolarità di Papa Francesco sopravviverà al fatto che non rifugge dalla tradizione.
Lasciamo infine la capitale e l’Italia per andare a Gibilterra (visto che recentemente ne ho scritto). Le autorità spagnole sono orientate a mettere una tassa per chi va nella Rocca (inglese).

Ecco come la tensione internazionale viene vista in Spagna (col Pais) e nel Regno Unito (coll’Indipendent).
Se volete andare a trovare le scimmie, fatelo al più presto…
Ad maiora

Onofrio Amoruso Battista e gli errori del #centrosinistra in Lombardia

onofrio amoruso battistaI commentatori politici si divertono in questi giorni a paragonare la Lombardia all’Ohio per la sua importanza elettorale in vista del prossimo voto politico.
Se il centro-sinistra perderà qui, finirà per faticare, anche in caso di vittoria nazionale, a governare, potendo contare su una stretta maggioranza e su una grande conflittualità.
In Lombardia la sinistra ha fatto più di un bagno elettorale, dal 1994 in poi.
E se qualcuno un giorno vorrà analizzarne le cause dovrà soffermarsi su alcuni candidati.
Faccio due esempi del passato. Nel 1994 il centrosinistra candida al collegio Milano 2 Ada Grecchi.

Vince, largamente, tale Luigi Negri che poi uscì dalla Lega (era stato segretario di quella Lombarda) per fondare la Lega Italiana Federalista, quasi subito scomparsa dai radar. La Grecchi non prende bene la sconfitta. La ritroveremo nel 1999 nella Giunta Colli, a rappresentare Forza Italia. E poi qualche anno dopo nella Lista Moratti.
E vengo all’oggi. Ieri è stato arrestato, per l’indagine sulla Bpm, Onofrio Amoruso Battista.
Anche lui, ex Forza Italia, ex cossighiano, poi mastelliano (rappresentava l’Udeur nell’Ulivo) era stato candidato dal centrosinistra al Senato, sempre in Lombardia, sempre a Milano, ma nel 2001. Sfidava Dell’Utri che, naturalmente vinse. Largamente. Terza arrivò Emma Bonino, a dimostrazione di uno strabismo davvero storico.
Ad maiora