Atalanta, i giornali di lunedì 7 settembre: il caso Percassi-D’Amico infiamma il dopo Roma, Sarri guarda avanti

Il giorno dopo le polemiche, Roma-Atalanta continua a occupare ampio spazio sui giornali. Il confronto tra Luca Percassi e l’ex direttore sportivo nerazzurro Tony D’Amico, con il botta e risposta ufficiale tra i due club, diventa il tema principale. Ma a Bergamo si prova anche a riportare l’attenzione sul campo: il ko dell’Olimpico va inserito nel percorso di crescita della squadra di Maurizio Sarri.

L’Eco di Bergamo sceglie proprio questa seconda strada per l’apertura: «Questa Roma è troppo forte. Ma il lavoro deve continuare». Piero Vailati parte dal rammarico per una partita sfuggita nel recupero, ma invita a considerare la forza dell’avversaria: «La Roma in questo momento è ingiocabile per la maggior parte delle squadre di Serie A, e l’Atalanta che sta muovendo i primi passi del suo nuovo progetto è una di queste».

Il quotidiano bergamasco ricorda anche la sproporzione nei numeri: 66% di possesso palla della Roma, 34% dell’Atalanta e 605 passaggi contro 321. Ma Vailati sottolinea soprattutto ciò che è cambiato dopo l’intervallo: «È qui, in quella prima metà della ripresa – fin quando cioè gli innesti di Castro e Soulé non hanno dato tasso tecnico e freschezza alla Roma, restituendole il pallino del gioco – che stanno i principali motivi di rammarico da parte della squadra di Sarri».

Il riferimento è soprattutto alla possibilità di chiudere la partita sullo 0-1. Vailati indica l’ingresso di Krstovic come uno degli elementi che avevano aperto spazi interessanti e sottolinea l’importanza di Ederson: il brasiliano «è imprescindibile per questa squadra». Su Rowe, invece, l’osservazione riguarda proprio quegli spazi concessi dalla Roma dopo il vantaggio: il suo ingresso avrebbe potuto offrire «strade interessanti verso la porta di Svilar».

La conclusione guarda oltre la sconfitta: «Che non è uno scandalo: la Roma è più forte, più avanti nel progetto tattico e nella condizione e meritava di vincere». Ma, aggiunge Vailati, «l’Atalanta ha mostrato diverse indicazioni positive facendo l’unico tipo di gara che poteva fare in questo momento».

Belingheri: «L’onestà di Sarri non merita la condanna di fretta e pregiudizi»

Sempre L’Eco di Bergamo, con Roberto Belingheri, dedica un commento all’allenatore: «L’onestà di Sarri non merita la condanna di fretta e pregiudizi».

Il punto di partenza sono proprio le parole pronunciate dal tecnico dopo la sconfitta: «L’Atalanta ha un allenatore che descrive la realtà per quello che è. L’Atalanta vince col Bologna giocando male, e lui dice: “Giocando così ne vinceremo poche”. L’Atalanta va a Roma e lui avvisa: “Siamo indietro per tante ragioni, sarà difficile”».

Belingheri invita a non trasformare questa sincerità in un elemento d’accusa: «La verità meriterebbe rispetto. Perché è sotto gli occhi di tutti che l’Atalanta non sta mostrando un calcio particolarmente piacevole». Ma ricorda anche che il processo di costruzione è appena iniziato e che «questo delirante mercato aperto a campionato in corso gli ha tolto e aggiunto giocatori fino a cinque giorni fa».

La richiesta è quindi di tempo: «Sarebbe irrispettoso pensare che debba essere tutto e subito». E la conclusione è altrettanto esplicita: «Se il tifo è il dodicesimo uomo, allora non bisogna scordarsi – mai e poi mai – da che parte si gioca».

Percassi-D’Amico, il caso domina i giornali

La vicenda del dopo partita occupa però le aperture nazionali. Corriere dello Sport titola: «Roma-Atalanta finisce in Figc». Giorgio Marota ricostruisce lo scontro tra Percassi e D’Amico e sottolinea che «chi ascolterà i testimoni» dovrà stabilire cosa sia effettivamente successo.

Il quotidiano riporta le due posizioni contrapposte: per la Roma il comportamento dell’amministratore delegato dell’Atalanta è stato «inaccettabile»; la società nerazzurra «respinge con fermezza» le valutazioni espresse dal club giallorosso.

Anche La Gazzetta dello Sport, con Matteo Brega e Andrea Pugliese, dedica grande spazio alla vicenda: «Tra Percassi e D’Amico alta tensione nel dopo gara». Il sommario sintetizza perfettamente la distanza tra le due versioni: «I giallorossi: “Ds aggredito”. La replica: “Tutto falso”. La Procura Figc indaga».

Secondo la Gazzetta, gli ispettori federali non erano presenti al momento dell’episodio, ma il procuratore federale Giuseppe Chiné valuterà gli elementi e aprirà un fascicolo per ascoltare i diretti interessati.

Anche Tuttosport, con Dario Marchetti, torna sulla vicenda con «Percassi-D’Amico, lite all’Olimpico». Il quotidiano ricorda che le tensioni hanno radici nella separazione estiva tra D’Amico e l’Atalanta e nel successivo trasferimento del dirigente alla Roma.

Il rosso a Gaetano: «Un errore. Espulso perché passava di lì»

Un altro strascico dell’Olimpico riguarda Gianluca Gaetano. L’Eco di Bergamo dedica un approfondimento all’espulsione arrivata dopo il fischio finale: «Rosso a Gaetano, un errore. Espulso perché passava di lì».

La ricostruzione del quotidiano è precisa: dopo il triplice fischio Colombo avrebbe mostrato il cartellino rosso a Gaetano, ma il giocatore «era stato assegnato il 5», mentre «poi è arrivato il gol di Soulé e la partita è stata allungata fino al 96’ e 25”». Secondo quanto ricostruito, il centrocampista sarebbe stato identificato erroneamente nel concitato finale.

Il quotidiano aggiunge che davanti alla difesa può giocare Kessie, che però è «indietro di condizione», e che Sarri potrebbe quindi orientarsi su qualcosa di diverso.

La Roma si gode Gasperini: «La legge dei grandi numeri»

Sul Corriere dello Sport Giorgio Marota racconta invece l’altra faccia di Roma-Atalanta. Il titolo è «La legge dei grandi numeri»: dopo tre giornate la squadra di Gasperini ha prodotto 10 gol, 71 tiri totali, 26 tiri in porta, 66% di possesso medio, 1.830 passaggi, 203 ingressi in area, 65 cross e 55 dribbling.

Il quotidiano parla di «una Roma totale» e sottolinea la capacità di attaccare e creare «come mai prima». La rimonta sull’Atalanta diventa così un altro segnale della trasformazione della squadra giallorossa.

La Gazzetta dedica addirittura una pagina al sogno romanista: «La Roma ci crede», con Andrea Pugliese che scrive di una squadra che «gioca a memoria» ed è «solida mentalmente». Il richiamo più vistoso è quello a Gasperini: «Euforia da vetta. Il mago Gasperini punta lo scudetto».

Verso il Cagliari, Kristensen torna disponibile

Intanto l’Atalanta riparte. L’Eco di Bergamo annuncia: «Oggi la ripresa. Kristensen disponibile per il Cagliari». Dopo la domenica di riposo, Sarri ritrova la squadra al Centro Bortolotti.

Il danese, fermato all’Olimpico da una gastroenterite, dovrebbe tornare a disposizione. Restano invece da valutare le condizioni degli altri giocatori usciti dalla partita di Roma e quelle di chi era già indisponibile.

Under 23, buona prova ma niente punti a Livorno

Spazio anche alla seconda squadra. L’Eco di Bergamo titola: «Atalanta Under 23 bella ma a mani vuote». La formazione di Nicola Beati perde 1-0 a Livorno, nonostante una prestazione giudicata positiva.

Lorenzo Sala racconta una gara nella quale i nerazzurri colpiscono anche un palo con Zanaboni, prima del gol decisivo di Mawete a inizio ripresa. Beati commenta: «Il primo tempo abbiamo controllato sempre il gioco, creando qualche situazione pericolosa. A una squadra forte come il Livorno abbiamo concesso solo una punizione laterale che sono stati bravi a sfruttare».

Fiorentina, è già finita l’avventura di Grosso

Infine la notizia arrivata nella tarda serata di domenica. La Gazzetta dello Sport titola «Grosso è già finita», mentre Tuttosport apre il richiamo con «Caos Fiorentina. Grosso esonerato».

Fabio Grosso paga le tre sconfitte nelle prime tre giornate, contro Roma, Frosinone e Torino: zero punti, un gol segnato e nove subiti. La Fiorentina ha ufficializzato l’esonero ieri sera; per la successione il nome di Paolo Vanoli è quello indicato con maggiore forza, mentre tra i profili valutati compare anche Thiago Motta e anche Palladino (ex viola, ancora sotto contratto atalantino).

Ad maiora

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