Roberto Maroni

#Maroni presenta il #programma (foto)

Lega via Bellerioconferenza stampa maroniRoberto Maroni ha presentato (nella sede leghista di via Bellerio, a Milano) il suo programma elettorale per conquistare la Lombardia, scaricabile
qui.
54 pagine precedute dalla premessa di trattenere il 75% delle tasse. Come?
Se la nostra coalizione vince le politiche, dice Maroni, lo approveremo nei primi 75 giorni di governo. Se perdiamo, le quattro regioni del nord avvieranno un braccio di ferro col governo.
Qui qualche scatto di oggi. Il resto nel tg regionale di stasera.
Ad maiora

 

 

IL LEONCAVALLO SUGLI SCONTRI DI SABATO A ROMA

Sul corteo di sabato, gli scontri, la mediatizzazione e la repressione, riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato del Centro sociale Leoncavallo di Milano.

Ad maiora.

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In 500 mila hanno sfilato sabato per le vie di Roma per affermare la necessità di un reddito universale garantito, l’esigenza di proteggere i beni comuni e la contrarietà alle politiche liberiste dei governi mondiali che spalleggiati dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale ci stanno cancellando il futuro. Lo stesso giorno, milioni di persone, in decine di città di tutto il mondo gridavano a gran voce che il debito lo deve pagare chi l’ha creato.

Solo a Roma, persone assolutamente esterne al dibattito hanno trasformato questo grande momento di lotta e rivendicazione in uno schiaffo alla città e a tutto il movimento.

Le prime vittime di questi comportamenti siamo noi e quei soggetti che come noi praticano la politica dal basso, attraverso le mobilitazioni di piazza e il dialogo con la società civile. E il massacro mediatico altro non fa che alimentare odio e rabbia, verso chi in realtà la piazza l’ha attraversata con altre modalità. Le nostre lotte quotidiane sono portate avanti a volto scoperto.

Siamo stati ostaggio di pratiche politiche assolutamente folli che stanno già favorendo tutte quelle forze politiche reazionarie che propongono una “nuova legge Reale”, attaccando così il diritto di manifestare sancito dalla nostra Costituzione. Il divieto opposto alla Fiom, uno dei più importanti sindacati italiani, di svolgere, il 21 di ottobre, il suo corteo è la più immediata e grave conseguenza, così come le folli proposte di Maroni.

Tentativi, questi, che tendono ad appesantire una legislazione già tra le più restrittive in materia di ordine pubblico e che poco si addicono a uno stato democratico