Wwf

Le tartarughe del centro WWF di Lampedusa


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Questa tartaruga della specie Caretta caretta è una delle tante che viene curata nel Centro di recupero tartarughe marine di Lampedusa. Sono ferite da ami o reti. Ma spesso finisco qui, malmesse, anche per aver ingerito accidentalmente pezzi di sacchetti di plastica (scambiati dalle tartarughe, per meduse, i cui come si vede nel video sono ghiotte) buttati a mare da idioti.
È possibile visitare il centro dalle 17 alle 20. Si trova nel porto vecchio di Lampedusa.
Il centro vive sopratutto grazie all’attività di volontariato.
Ad maiora

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Nel pavese tornano a nidificare i Cavalieri d’Italia

Cavalieri D'ItaliaRicevo e volentieri pubblicizzo questa notizia diffusa da Legambiente Provincia di Pavia, Lipu, Italia Nostra e WWF che riguarda i Cavalieri d’Italia, tornati nel pavese.

Ad maiora

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Le associazioni firmatarie di questo comunicato segnalano con grande soddisfazione che in Lomellina (vicino a Mortara) sono stati individuati Cavalieri d’Italia nidificanti. Abbiamo quindi chiesto alle istituzioni che provvedano ad un’adeguata tutela di questa specie rigorosamente protetta (Convenzione di Berna, all. II), particolarmente in Italia (Legge 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2), nei confronti della quale sono previste:

–    misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat (Direttiva Uccelli 79/409/CEE, all. I);

–    accordi internazionali per la sua conservazione e gestione (Convenzione di Bonn, all. II).

#mobilitanuova aderisce anche Wwf Lombardia

newmobilityPer la manifestazione del 4 maggio sulla mobilità arriva ora anche l'(importante)adesione del Wwf lombardo.

Questo il comunicato.

Ad maiora.

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Il WWF Lombardia insieme ad altre 150 associazioni amiche, aderirà alla manifestazione del prossimo 4 maggio a Milano, indetta da Rete per la Mobilità Nuova, http://www.mobilitanuova.it/   per chiedere, ancora una volta, che gli investimenti pubblici siano indirizzati verso una mobilità più ecosostenibile e non alla costruzione di nuove autostrade ed alta velocità.

Ogni giorno migliaia di persone si spostano per lavoro e studio utilizzando mezzi di trasporto privati. Questa abitudine, e a volte necessità per mancanza di infrastrutture adeguate, ha portato la  Lombardia ad avere il tasso di motorizzazione più alta d’Europa e la Pianura Padana ad essere uno dei punti più critici per qualità dell’aria, con evidenti conseguenze sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Per cercare di contrastare tale situazione il WWF ha promosso, e difeso nelle opportune sedi, i cinque referendum di Milano, in particolare quello per l’introduzione e mantenimento di Area C.

Il WWF oggi scende nuovamente in campo, aderendo all’appello di Rete per la Mobilità nuova, per chiedere alle amministrazioni un cambio di direzione nella programmazione  della mobilità urbana e non, per migliorare i trasporti pubblici e a favorire una viabilità ciclopedonale, tutelando al contempo l’ambiente che ci circonda.

 A partire dal 4 maggio lanceremo insieme a Rete per la Mobilità Nuova, una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che destini almeno i tre quarti delle risorse statali e locali disponibili per il settore trasporti a opere pubbliche che favoriscano lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato.

Chiediamo a gran voce, tutti insieme, di porterci muovere rispettando l’ambiente, in modo sicuro e confortevole.

Stasera a Milano si parla degli orsi sulle Alpi

orso-lecco-telecamere-foto-apicoltoreDopo le ultime notizie sul ritorno degli orsi anche nel lecchese, stasera, con il Wwf al Museo di Scienze naturali di Milano, si affronterà il tema della convivenza tra questi plantigradi e l’uomo.

A seguire, il comunicato che spiega l’iniziativa.

Qui invece, qualche video.

Ad maiora.

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Quanti sono e dove vivono gli orsi bruni sulle Alpi e in particolare in Lombardia? E’ possibile una convivenza pacifica? Quali sono gli strumenti a disposizione per rendere possibile la convivenza tra allevatori, apicoltori, turisti e il grande carnivoro?

A queste e molte altre domande risponderanno gli esperti di orso bruno nella serata organizzata da ERSAF, Museo di Storia naturale di Milano, Comune di Milano,  WWF Italia proprio all’inizio della stagione primaverile che vede il risveglio degli orsi, come dalle prime segnalazioni nel lecchese di questi giorni.

La serata si inserisce nell’ambito del progetto europeo LIFE arctos (www.life-arctos.it  ) ‘ Conservazione dell’orso bruno: azioni coordinate per l’areale alpino e appenninico’  che vuole favorire la tutela delle popolazioni di orso bruno delle Alpi e degli Appennini e  sostenerne l’espansione numerica, attraverso l’adozione di misure gestionali compatibili con la presenza del plantigrado, la riduzione dei conflitti con le attività antropiche, l’informazione e la sensibilizzazione dei principali stakeholder. Il progetto è attuato nell’ambito del programma finanziario della Commissione Europea LIFE + Natura.

Ne parleranno:Antonio Tagliaferri (Regione Lombardia), Stefano Scali (Museo di Storia Naturale: ‘La convivenza tra l’uomo e gli animali: un problema culturale’), Carlo Frapporti (‘L’orso sulle Alpi: coesistenza, biologia, conflitti’).

Museo di Storia naturale, Corso Venezia 55, Milano. Ore 20.30

Incendio #Oasi di #Vanzago per #Wwf “mire speculative”

Incendio WwfRicevo dagi amici del Wwf Lombardia questo comunicato stampa sulla preoccupante escalation di violenze che stanno colpendo l’oasi di Vanzago.

Ad maiora

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Un nuovo episodio ai danni dell’oasi WWF Riserva naturale Bosco di Vanzago, alle porte di Milano, preoccupa il WWF Lombardia. Dopo altri tre atti intimidatori, culminati nel rapimento e uccisione della mascotte dell’oasi, la muflona Muffy, questa notte un incendio doloso ha distrutto 700 quintali di paglia immagazzinati in un capannone limitrofo alla Cascina Gabrina; il Direttore dell’oasi Andrea Longo ha comunicato la notizia poco dopo che i vigili del fuoco, impegnati da ieri nello spegnimento delle fiamme, hanno finalmente domato il rogo, che avrebbe potuto estendersi a uno dei pochissimi ecosistemi naturali sopravvissuti alla cementificazione del nord milanese.

La Presidente del WWF Lombardia Paola Brambilla ha dichiarato: “Sospettiamo che dietro questo grave episodio ci siano mire speculative sulla zona, e un chiaro avvertimento di sapore mafioso contro il WWF, che come ente gestore dell’oasi (che è sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale tutelato da direttive comunitarie) ha formulato pareri negativi e rigorosi contro molti PGT dei Comuni vicini, che hanno previsto ambiti di trasformazione a ridosso dell’oasi: ricordiamo  che quest’isola incontaminata e protetta dal WWF è adiacente all’area Expo 2015. Chiederemo un incontro al Procuratore per condividere questi nostri sospetti e le nostre preoccupazioni ed avere aiuto e tutela”.