Roma-Atalanta 2-1, amarezza per il crollo nel finale ma la Roma merita: 37 tiri a 6

C’è amarezza in casa Atalanta per una sconfitta arrivata quando il traguardo sembrava ormai vicino. La squadra di Sarri passa in vantaggio con Ederson al 47’ e riesce a difenderlo fino al 90’, poi crolla nel finale: Hermoso pareggia e tre minuti più tardi Soulé firma il 2-1.

Il modo in cui arriva la sconfitta fa male, ma la vittoria della Roma è meritata. I numeri della Lega Serie A fotografano infatti un predominio nettissimo dei giallorossi: 37 tiri contro 6, 10-2 nelle conclusioni nello specchio e addirittura 14-1 nei calci d’angolo. La Roma chiude con il 66% di possesso palla e il 90% di precisione nei passaggi, contro il 34% e il 78% dell’Atalanta.

La Dea prova a compensare correndo e sacrificandosi. I nerazzurri percorrono 122 chilometri contro i 117 della Roma, fanno più strada anche a media intensità, 53 chilometri contro 48, e leggermente di più sprintando, 2 contro 1,95. La Roma prevale invece nell’alta intensità: 5,95 chilometri contro 5,64.

I numeri del dopopartita aggiungono altri dettagli alla serata dell’Olimpico. La Roma ha tentato 39 conclusioni, dato che nell’era della Serie A a 20 squadre aveva superato soltanto contro il Venezia nel maggio 2022, quando arrivò a 46. Quella contro l’Atalanta è inoltre una rimonta rarissima: soltanto per la terza volta nella sua storia la Roma ha ribaltato in casa una partita che perdeva ancora dall’89’ in avanti. I giallorossi salgono così a tre vittorie nelle prime tre giornate, mentre Ederson conferma il suo buon momento realizzativo: due gol nelle ultime cinque presenze in Serie A, gli stessi segnati nelle precedenti 41.

È forse questa la fotografia migliore della serata: l’Atalanta corre più della Roma, ma è costretta quasi sempre a rincorrere il pallone. Per questo resta il rimpianto enorme di aver perso tutto negli ultimi minuti, ma non quello di una sconfitta immeritata.

Ad maiora

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