Per sport

L’oppio dei popoli.

Le sei avversarie dell’Atalanta in Conference: Ajax e Pafos dilagano, vince anche il Kairat. Mjällby travolto, cade il Riga

Il primo weekend dopo il sorteggio della Conference League permette di cominciare a seguire da vicino le sei squadre che l’Atalanta affronterà nella fase campionato. Il calendario mette sulla strada della Dea Pafos, Ajax, Kairat Almaty, Borac Banja Luka, Riga e Mjällby.

Cominciamo dall’Ajax, sicuramente il nome di maggior richiamo tra gli avversari. Gli olandesi passano 4-0 sul campo del Telstar e danno continuità alla qualificazione alla League Phase conquistata pochi giorni prima. Dopo qualche difficoltà iniziale nel trovare spazi, Davy Klaassen sblocca la partita al 37’. Nella ripresa arrivano il 2-0 di Steven Berghuis al 56’, il tris di Tolu al 60’ e il definitivo 4-0 di Marcos Leonardo al 78’, al suo primo gol in Eredivisie. Quattro reti e quattro marcatori diversi. 

Parte bene anche il Pafos, prima avversaria dell’Atalanta in Conference il 15 ottobre a Bergamo. I ciprioti vincono 3-0 in trasferta contro il Karmiotissa alla prima giornata del loro campionato. Un risultato che arriva pochi giorni dopo la qualificazione europea e che consente al Pafos di cominciare la stagione con tre punti e senza reti al passivo. 

Vince anche il Kairat Almaty, che sarà ospite della Dea il 5 novembre. I kazaki superano 2-0 in trasferta lo Yelimay Semey. Il risultato è già definito all’intervallo: il Kairat segna entrambe le reti nel primo tempo e poi conserva il doppio vantaggio fino alla fine. Un successo importante anche per la classifica: il Kairat occupa attualmente il secondo posto nel campionato kazako. 

Il risultato più pesante in negativo riguarda invece il Mjällby, che chiuderà la League Phase dell’Atalanta il 17 dicembre a Bergamo. Gli svedesi vengono travolti 4-0 sul campo del Djurgården. La partita è già praticamente compromessa all’intervallo, chiuso sul 3-0, prima della quarta rete nella ripresa. Una serata completamente da dimenticare per il Mjällby. 

Sconfitta anche per il Riga FC, che ospiterà l’Atalanta il 10 dicembre. I lettoni cadono 3-2 sul campo del Liepaja in una partita nella quale sono costretti quasi sempre a inseguire. Il Riga resta comunque nelle zone alte della Virsliga, dove occupa il secondo posto, ma incassa una battuta d’arresto nel primo weekend da futura avversaria europea della Dea. 

L’unico pareggio arriva dal Borac Banja Luka, avversario dell’Atalanta in Bosnia il 26 novembre. Sul campo del Radnik Bijeljina finisce 2-2. Il Borac riesce a evitare la sconfitta soltanto nel lunghissimo recupero, dopo che i padroni di casa erano tornati avanti nei minuti finali. 

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Atalanta-Bologna, le pagelle a confronto: Carnesecchi e Samardzic sopra tutti, l’attacco della Dea raccoglie bocciature

Il risultato premia l’Atalanta, le pagelle molto meno. Il confronto tra quotidiani e siti dopo l’1-0 sul Bologna individua due protagonisti quasi all’unanimità: Marco Carnesecchi, decisivo nel tenere in piedi la Dea, e Lazar Samardzic, autore del gol in pieno recupero. Le insufficienze si concentrano invece soprattutto sull’attacco titolare.

L’Eco di Bergamo assegna 7 a Carnesecchi e Samardzic, i migliori della Dea. Seguono Scalvini ed Elmas con 6,5. Sufficienza per Scamacca ed Ederson, mentre scendono a 5,5 Kossounou, Kolasinac, Pasalic, Gaetano, De Ketelaere e Krstovic. Il voto più basso è il 5 di Raspadori. Sarri 6. Il titolo riassume bene le due prestazioni decisive: «Samardzic entra e inventa. Carnesecchi, parate come gol».

La Gazzetta dello Sport mette davanti Carnesecchi con 7, mentre Samardzic prende 6,5 per il gol che decide la partita, sul quale pesa però anche l’errore di Skorupski. Sarri 6,5, premiato anche per l’impatto delle sostituzioni. Più bassi i giudizi per diversi uomini offensivi, in una serata nella quale la Dea crea pochissimo.

Il Corriere dello Sport alza ulteriormente l’asticella per Carnesecchi: 7,5 e migliore dell’Atalanta. Samardzic 7. Dall’altra parte della graduatoria ci sono Raspadori con 5, mentre De Ketelaere e Scamacca prendono 5,5. Sarri 6. Nel Bologna il migliore è Bernardeschi con 7,5, mentre l’errore sul gol costa a Skorupski un pesantissimo 4.

Anche Tuttosport assegna 7,5 a Carnesecchi e 7 a Samardzic. Il quotidiano torinese riassume il confronto con «Bernardeschi le prova tutte, Carnesecchi prende tutto»: ancora una volta il portiere nerazzurro è il migliore della squadra di Sarri e il serbo viene immediatamente dietro grazie alla rete decisiva.

Sul web il quadro cambia poco. Nelle pagelle di Dario Massara per Sky Sport, Carnesecchi 7 e Samardzic 7, con quest’ultimo scelto come MVP. Kossounou e Zappacosta 5,5; Gaetano 6, Pasalic 5 ed Ederson 5,5. Davanti De Ketelaere 5, Scamacca 5,5 e Raspadori 5,5: nessuno dei tre raggiunge la sufficienza. Sarri 6. Nel Bologna spiccano Bernardeschi e Cambiaghi, mentre Skorupski prende 4,5.

Tuttomercatoweb è più contenuto anche sui due uomini decisivi: Carnesecchi 6,5 e Samardzic 6,5. Il titolo è «Bocciato l’attacco orobico. Skorupski rovina tutto» e infatti De Ketelaere, Scamacca e Raspadori prendono tutti 5. Ederson 5, mentre sorprende in positivo Kossounou con 6,5, uno dei voti che più si discostano dalle altre testate. Sarri 6.

Più alte le valutazioni di Marina Belotti per CalcioAtalanta: Carnesecchi 7,5 e Samardzic 7,5. Scalvini e Kolasinac 6,5, così come Zalewski tra gli uomini entrati dalla panchina. Scamacca 6, mentre De Ketelaere e Raspadori prendono 5. Sarri 6.

Anche TuttoAtalanta mette in copertina gli stessi due giocatori: Carnesecchi 7 e Samardzic 7. Il primo viene premiato per gli interventi che consentono alla Dea di restare sullo 0-0, il secondo per il tiro che decide la partita. Il titolo scelto è «Samardžić al 96’, Carnesecchi tiene in piedi la Dea».

Infine la lettura rossoblù. Nelle pagelle di Manuel Minguzzi per TuttoBolognaWeb, Alhassane, Ferguson, Bernardeschi e Cambiaghi prendono 6,5; Holm, Helland, Heggem e Pobega 6. Sotto la sufficienza Odgaard e Piccoli, entrambi 5,5. Skorupski 5, inevitabilmente penalizzato dall’errore sul tiro di Samardzic. Tedesco 6.

Mettendo insieme i voti raccolti e calcolando la media sui giudizi effettivamente assegnati, questa è la media finale.

Atalanta: Carnesecchi 7,2; Samardzic 7,0; Scalvini 6,2; Zalewski 6,1; Elmas 6,0; Kolasinac 5,8; Bellanova 5,8; Scamacca 5,7; Krstovic 5,7; Gaetano 5,6; Kossounou 5,6; Zappacosta 5,5; Ederson 5,5; Pasalic 5,5; De Ketelaere 5,2; Raspadori 5,1. Sarri 6,0.

Bologna: Bernardeschi 6,7; Cambiaghi 6,6; Ferguson 6,5; Helland 6,3; Heggem 6,3; Alhassane 6,3; Pobega 6,0; Holm 6,0; Zortea 6,0; Dovbyk 5,9; Odgaard 5,7; Piccoli 5,4; Orsolini 5,4; Amondarain 5,4; Skorupski 4,6. Tedesco 6,2.

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Atalanta, i giornali di martedì 1 settembre: Samardzic salva la Dea al 96’, Carnesecchi decisivo. E sul mercato arriva Rowe

Un successo all’ultimo respiro, sofferto e per questo ancora più pesante. La stampa di martedì 1 settembre racconta così l’1-0 dell’Atalanta sul Bologna: una Dea poco brillante, spesso in difficoltà, tenuta in piedi da Carnesecchi e premiata al 96’ dal sinistro di Lazar Samardzic. Due partite di campionato, sei punti: il risultato sorride decisamente più del gioco.

L’Eco di Bergamo apre lo sport con «Urlo al 96’. L’Atalanta fatica ma vince». Il quotidiano sottolinea una gara complicata contro un Bologna più tonico e propositivo: Carnesecchi è decisivo più volte, poi nel finale Samardzic trova dalla distanza il pallone dei tre punti. Nell’analisi tattica il titolo è altrettanto esplicito: «La luce s’accende al fotofinish. Prima il gioco produce molto poco».

Grande spazio naturalmente ai due uomini della serata. «Il mancino di Lazar in copertina. Specialista dei gol sotto la Nord», mentre le pagelle sintetizzano: «Samardzic entra e inventa. Carnesecchi, parate come gol». Sono loro a emergere nettamente in una serata nella quale diversi titolari nerazzurri faticano.

E proprio Sarri non nasconde i problemi: «Bene il carattere nei momenti difficili. Però giocando così vinciamo poche partite». Il tecnico riconosce le difficoltà fisiche dopo quattro gare in undici giorni, ma aggiunge che «il livello di gioco non deve essere questo». Samardzic, invece, guarda avanti: «Voglio raggiungere il massimo».

La Gazzetta dello Sport sceglie «Dea infinita. Il Bologna è beffato», preceduto da «L’Atalanta soffre ma c’è Samardzic all’ultimo secondo». Anche qui il copione è netto: Atalanta in difficoltà, Bologna più convincente per lunghi tratti, Carnesecchi determinante e infine il tiro del serbo con la complicità di Skorupski.

Sarri viene ripreso anche nel titolo della pagina successiva: «Siamo stati meno brillanti di loro. Ma sappiamo soffrire». Il dato che resta è quello della classifica: Atalanta a sei punti dopo due giornate e partenza a punteggio pieno.

Corriere dello Sport insiste sulla differenza fra i due portieri: «Samardzic beffa il Bologna. Carnesecchi frena la squadra di Tedesco. Il gol partita della Dea arriva solo sul filo». I numeri fotografano bene la serata: Bologna avanti nel possesso e soprattutto nei tentativi, mentre l’Atalanta riesce a portare a casa il massimo con pochissimo. Nelle pagelle emerge ancora Carnesecchi, mentre Bernardeschi è indicato come il migliore dei rossoblù.

Tuttosport sintetizza tutto con «Jolly di Samardzic. La Dea vola lassù». Anche qui viene evidenziato il ruolo di Carnesecchi, mentre il Bologna viene descritto come più vicino al gol e fermato anche dal palo di Cambiaghi. Il titolo delle pagelle è «Bernardeschi le prova tutte, Carnesecchi prende tutto»: ancora il portiere nerazzurro tra i grandi protagonisti.

Il Corriere della Sera titola «Samardzic regala i 3 punti. Ma il cantiere resta aperto». È forse la sintesi più efficace della serata: l’Atalanta passa al sesto minuto di recupero dopo una partita difficile e rimane a punteggio pieno, ma Sarri ha ancora parecchio lavoro da fare. Nel commento «Oltre la diagonale», Pietro Serina parla di «una vittoria immeritata in un agosto meraviglioso»: il risultato premia la Dea, ma non cancella una prestazione con parecchie ombre.

Anche La Stampa torna sul carattere rocambolesco del successo: «L’Atalanta la risolve in extremis con Samardzic (e Skorupski)». Il Bologna viene giudicato superiore per buona parte dell’incontro, ma paga l’errore del proprio portiere proprio quando lo 0-0 sembra ormai scritto.

Poi c’è il mercato, nell’ultimo giorno utile. Qui il nome che domina le pagine è Jonathan Rowe. L’Eco di Bergamo titola «Rowe, il colpaccio è realtà. Rinforzo super in attacco»: operazione con il Bologna da 35 milioni più 5 di bonus. La Gazzetta dello Sport rilancia con «Rowe adesso è fatta» e «Record Atalanta, affare da 40 milioni per un tridente top». Tuttosport sceglie «Atalanta, colpo Rowe. Mbangula al Bologna», mentre il Corriere della Sera scrive «Il gol prima della partita: Rowe».

E potrebbe non essere finita. 

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Atalanta-Bologna 1-0, i numeri raccontano la sofferenza: 6 tiri contro 16, ma la Dea fa un avvio che nella sua storia è quasi un’eccezione

Il risultato dice 1-0 e sei punti dopo due giornate. Le statistiche di Atalanta-Bologna raccontano però una partita decisamente più complicata per la squadra di Maurizio Sarri, salvata più volte da Marco Carnesecchi e capace di trovare il gol della vittoria con Lazar Samardzic quando ormai il pareggio sembrava scritto.

Il Bologna chiude con 16 conclusioni contro le 6 dell’Atalanta e soprattutto con un vantaggio nettissimo negli expected goals: 1,35 contro appena 0,16. Anche il possesso palla è rossoblù, 58% contro 42%, così come i tocchi nell’area avversaria, 18 a 11.

Numeri che rispecchiano quello che succede sul campo. Cambiaghi colpisce il palo nella ripresa, Ferguson viene fermato da una grande parata prima dell’intervallo e nel finale Bernardeschi trova ancora sulla propria strada Carnesecchi. Proprio il portiere nerazzurro celebra contro il Bologna un traguardo importante: 100 presenze in Serie A con la maglia dell’Atalanta.

Poi, al 95’05”, cambia tutto. Samardzic trova il tiro dell’1-0 e firma un gol che entra anche nelle statistiche storiche della Dea: da quando la Serie A è tornata a 20 squadre, nel 2004/05, è la seconda rete decisiva più tardiva dell’Atalanta. Resiste il primato di Franco Brienza, che l’11 maggio 2014 segnò al Milan al 95’07”: appena due secondi più tardi.

Per Samardzic c’è anche un altro dato significativo: ha segnato almeno un gol in tutte le ultime sei stagioni di Serie A, a partire dal suo debutto nel 2021/22. Tra le avversarie affrontate nel massimo campionato, contro il Bologna è arrivato a due reti: soltanto contro il Napoli, tre, ha fatto meglio.

Ma il dato più importante riguarda l’Atalanta. La Dea ha vinto entrambe le prime due partite di Serie A soltanto per la quinta volta nella propria storia. Era successo nel 1949/50, nel 1964/65, nel 2008/09 e nel 2020/21. Sei anni dopo l’ultima volta, dunque, arriva un altro avvio da sei punti su sei.

È anche la prima volta dal marzo-aprile scorso che l’Atalanta infila due vittorie consecutive in campionato e la prima dallo scorso febbraio che ne conquista due di fila in casa.

Speculare la situazione del Bologna. I rossoblù perdono entrambe le prime due giornate per la prima volta dal 2015/16, quando in panchina c’era Delio Rossi, e rimangono senza segnare nelle prime due gare di campionato per la prima volta dal 2018/19.

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Atalanta-Bologna 1-0, Carnesecchi salva la Dea e Samardzic la decide al 96’: vittoria all’ultimo respiro

L’Atalanta vince anche la seconda partita di campionato e resta a punteggio pieno, ma per battere il Bologna deve aspettare l’ultimo pallone. Nella prima gara senza Marten de Roon, la squadra di Maurizio Sarri soffre a lungo contro i rossoblù, viene tenuta in piedi da un grande Marco Carnesecchi e al 96’ trova con Lazar Samardzic il gol dell’1-0. Un successo arrivato al termine di una partita nella quale è il Bologna a creare nettamente di più: 16 tiri contro 6 e anche un palo colpito da Cambiaghi. 

L’avvio è complicato per la Dea. All’8’ Kossounou perde un pallone pericoloso e Cambiaghi può arrivare alla conclusione, ma Carnesecchi è attento. Poco dopo è Bernardeschi a creare un altro pericolo e il portiere nerazzurro deve nuovamente intervenire. È un Bologna più intraprendente, mentre l’Atalanta fatica a trovare continuità nella costruzione. 

Al 27’ Zappacosta mette un pallone in mezzo e Raspadori tenta la conclusione da posizione molto difficile, mandando alto. Il Bologna continua però a essere più pericoloso: Piccoli, uno degli ex della serata, riesce a liberarsi e sfiora il palo.

Il primo tiro nello specchio della porta dell’Atalanta arriva soltanto al 42’: Scamacca prova la conclusione dalla distanza, ma Skorupski controlla senza particolari problemi. Poco prima dell’intervallo arriva invece la grande occasione rossoblù. Bernardeschi serve Ferguson sul secondo palo, lo scozzese conclude al volo da distanza ravvicinata e Carnesecchi compie un intervento straordinario. Lo 0-0 dell’intervallo porta soprattutto la sua firma. 

Il copione, intanto, non cambia. Al 52’ Cambiaghi trova spazio al limite e lascia partire un destro violentissimo: Carnesecchi questa volta è battuto, ma il pallone si stampa sul palo. Il Bologna vicino allo 0-1. 

Sarri interviene al 55’: dentro Zalewski ed Elmas, fuori De Ketelaere e Raspadori, entrambi protagonisti di una serata molto difficile. Tedesco risponde poco dopo aumentando il peso offensivo del Bologna con Orsolini e Dovbyk al posto di Odgaard e Piccoli. 

Al 68’ altri due cambi per l’Atalanta: Krstovic prende il posto di Scamacca e Samardzic quello di Ederson. È proprio quest’ultima sostituzione a cambiare, alla fine, la storia della partita. Il Bologna inserisce successivamente Zortea e Amondarain per Holm e Pobega, mentre al 78’ Sarri esaurisce i cambi mandando in campo Bellanova al posto di Kolasinac. 

La partita di Orsolini dura appena una ventina di minuti: l’esterno rossoblu, uno degli ex, accusa un problema muscolare e deve lasciare il campo, sostituito da Moro.

Il Bologna, però, continua a cercare il vantaggio. Nel finale Carnesecchi si avventura fuori dalla propria area e riesce a rimediare a una situazione molto rischiosa. Amondarain ha poi una buona opportunità ma non trova la porta. All’89’ Bernardeschi, tra i migliori dei suoi, si accentra e cerca il sinistro angolato: Carnesecchi si distende e salva ancora l’Atalanta. 

Quando lo 0-0 sembra ormai inevitabile, arriva il colpo che ribalta completamente la serata. Al 96’ Zalewski serve Samardzic al limite dell’area: il numero 10 lascia partire un sinistro dalla distanza che sorprende Skorupski, non impeccabile, e finisce in rete. È l’1-0 sotto la Nord (!) che fa esplodere la New Balance Arena. 

La Dea porta così a casa una partita nella quale il Bologna ha avuto più possesso, più conclusioni e le occasioni migliori. Ma ha trovato sulla propria strada un Carnesecchi decisivo e, proprio all’ultimo respiro, il sinistro di Samardzic. L’Atalanta sale a sei punti dopo due giornate, dopo le vittorie contro Sassuolo e Bologna (fermo a zero).

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